I Decibel: A Sanremo 2018 con il brano "Lettera Dal Duca" – Testo

Leggi il testo di "Lettera dal Duca" il nuovo brano dei Decibel in gara al prossimo Festival di Sanremo

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Atteso ritorno quello per i Decibel che alla prossima edizione del Festival di Sanremo in programma dal 6 al 10 febbraio saranno in gara durante la manifestazione canora con il brano “Lettera Dal Duca” scritta da Silvio Capeccia, Enrico Ruggeri e Fulvio Muzio.
Ma come nascono i Decibel di Enrico Ruggeri? La carriera di Ruggeri inizia nei primi anni ’70 quando inizia a farsi notare in varie band tra cui Josafat, gli Champagne Molotov ed infine i Decibel, con il quale partecipa al suo primo Festival di Sanremo nel 1980, portando in gara il brano “Contessa”. Archiviata l’esperienza del gruppo, l’unico a restare sulla scena musicale rimane Enrico Ruggeri che inizia la sua carriera da solista, scrivendo brani come “Polvere” ed “Il mare d’inverno”, portata al successo dalla collega Loredana Bertè.
Ritorna al Festival nel 1984 con il brano  “Nuovo swing” a cui fa seguito quella del 1986 con “Rien ne va plus”, piazzandosi in entrambe le edizioni nelle ultime posizioni. Il grande successo al Festival di Sanremo arriva nel 1987, quando insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi, trionfa con la canzone “Si può dare di più”.
Al Festival di Sanremo, Ruggeri ci ritorna per altre cinque volte: nel 1996 con “L’amore è un attimo”, nel 2002 con “Primavera a Sarajevo”, nel 2003 con “Nessuno Tocchi Caino” in coppia con la compagna Andrea Mirò, nel 2010 con “La notte delle fate” e nel 2016 con “Il primo amore non si scorda mai”.
Nel 2017 i Decibel si sono riformati dando vita ad un tour tutto esaurito e durante la 68° edizione del Festival di Sanremo presenteranno il brano “Lettera Dal Duca” a cui farà seguito il nuovo album d’inediti intitolato “L’Anticristo”

Lettera Dal Duca – Testo

Passano come rondini
possibilità ed utopie
Volano senza redini
come libere armonie
e non conosco più le leggi della gravità
Ostacoli e complessità
Raggiungo un’altra dimensione
se chiudo gli occhi e vedo l’infinito dentro di me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Tu stai parlando ad una persona che non c’è
Silenziosa anima che questo sole illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play
Passano vecchie immagini
Indelebili su di noi
Restano frasi e musica
E quel battito sentirai
Io non capisco più certe meschinità
le misere mediocrità
Io vico un’altra dimensione
se chiudi gli occhi vedi l’infinito in te
e superi i tuoi limiti più di quanto immagini
Ti accorgerai che un mondo spirituale c’è
Fuoco dentro all’anima che tutto intorno illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Down down, I see the wall falling…
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Giù giù, vedo il muro cadere

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