Dark: la serie tv tra filosofia e cultura pop

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Baran bo Odar e Jantje Friese, gli autori della serie, definiscono Dark come un connubio tra la filosofia e la cultura pop.

L’ideatore e il regista della serie tv Dark afferma:

“Sono fermamente convinto che ogni forma di narrativa rifletta le paure profonde del suo tempo.”

Ed è proprio quello che succede nella città immaginaria di Winden. La serie affronta i rapporti tra membri di varie famiglie collegate tra di loro, ma soprattutto il tema del tempo e dell’Apocalisse. Oltre a questo, c’è anche una preoccupazione ambientale:

“L’emergenza climatica crea grande incertezza sul futuro. Ci sentiamo minacciati. Al cuore di Dark c’è una centrale nucleare e, a quanto pare, non siamo i soli ad aver incanalato un timore collettivo. Va bene così: se non si crea consapevolezza non si cambia atteggiamento e noi abbiamo bisogno di cambiare atteggiamento prima che il pianeta muoia”.

La filosofia

Dark è impregnato della filosofia di Nietzsche e il suo nichilismo. In particolare, tutta la serie si basa sulla teoria dell’Eterno Ritorno, cioè la ciclicità del tempo.

“Quando guardi a lungo nell’abisso, l’abisso guarda dentro di te.”

Il buco nero sottostante la centrale è capace di far viaggiare nel tempo trentatré anni nel futuro o nel passato. Le tre linee temporali principali sono il 1953, il 1986 e il 2019.

“Quello che ci interessa è il comportamento umano. Perché le persone fanno quello che fanno, e soprattutto come fanno a diventare quel che diventano? Come mai un bambino che mostra certe inclinazioni finisce per trasformarsi in un adulto drasticamente differente? La risposta è il tempo. Il tempo ci tramuta.”

La cultura pop

“Siamo probabilmente più ispirati dalla cultura pop che dall’espressionismo tedesco.”

Tracce del movimento tedesco si riscontrano nel racconto del tempo con implicazioni metafisiche, psicologiche e filosofiche.

“Ci poniamo grandi domande, e quelle domande sono la base di Dark. Chi siamo? Perché esistiamo? Da dove nasce l’universo? Cos’è la realtà e cos’è la fantasia? Einstein, Nietzsche e Schopenhauer figurano appieno tra le ispirazioni dello show.”

L’argomento viene affrontato seriamente, non c’è spazio per il divertimento e i sorrisi. La serie tv tedesca è riuscita a superare il nemico americano per la complessità del tema trattato. Da una parte si ispira ai grandi pensatori e alla cultura classica, ma dall’altra privilegia:

“Sì, anche le serie tv stesse di cui siamo grandi consumatori, i fumetti o gli universi narrativi di Stephen King che abbiamo divorato quando eravamo più giovani.”

La seconda stagione è disponibile dal 21 Giugno ed è in programma il terzo ed ultimo capitolo di Dark.

“Una cosa è sicura. La prima stagione era complicata, la seconda è più complicata, e più oscura. La terza e ultima, be’… Non voglio fare spoiler, ma sarà la più complicata di tutte”.

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