Colin Firth: vincitore del Nastro Europeo 2021

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Colin Firth

Colin Firth il vincitore del Nastro Europeo 2021, un riconoscimento allo stile speciale di un attore eclettico ed elegante che continua a regalare al pubblico internazionale interpretazioni di grande intensità teatrale e successi popolari in una carriera siglata da un protagonismo di eccellenza nel cinema d’autore come nella commedia.

Quale è la motivazione del riconoscimento a Colin Firth?

“Una scelta che premia l’eccellenza del suo talento come la semplicità e, insieme, la sua splendida professionalità sia quando si tratti di affrontare l’impegno dei classici, a volte più vicini al teatro che al cinema, che la leggerezza della commedia, un genere” sottolinea la presidente Laura Delli Colli “al quale Colin Firth regala immancabilmente il suo irresistibile ‘tocco’ british”.

Il Nastro Europeo 2021

Nato nel 1989, il premio dei Giornalisti Cinematografici Italiani è andato, negli anni, tra gli altri, a John Cleese, Krzystof Kieslowsky, Philippe Noiret, Istvan Szabò, Aki Kaurismaki, Ken Loach, Alain Resnais, Theo Angelopoulos, Alan Parker, Jerzy Stuhr, Radu Mihaileanu, Emir Kusturica, Roman Polanski. Lo scorso anno lo ha ricevuto, per la seconda volta, Pedro Almòdovar.

La serata di premiazione

Il 22 giugno al Maxxi a Roma la serata di premiazione ‘in presenza’ nelle regole dei protocolli anti Covid per i riconoscimenti assegnati dai Giornalisti Cinematografici Italiani.

Colin Firth: Il successo

La popolarità arriva con la saga Il diario di Bridget Jones. Con quel film Firth inizia una carrellata di commedie evergreen ormai amate in tutto il mondo da diverse generazioni di spettatori. Tra Love Actually (2003) e Che pasticcio, Bridget Jones! (2004) interpreta Vermeer ne La ragazza con l’orecchino di perla, poi è il protagonista di False verità di Atom Egoyan, continuando poi ad alternare un musical come Mamma mia! (2008) a film d’autore diretti da Michael Winterbottom, Woody Allen o dallo stilista Tom Ford, protagonista del suo primo film da regista, A Single Man (2009) per il quale vince la Coppa Volpi. Con Il discorso del Re (2010) di Tom Hooper, che racconta la lotta alla balbuzie di Re Giorgio VI d’Inghilterra, un anno dopo arrivano con l’Oscar anche il Golden Globe, il Bafta e lo Screen Actors Guild. Al momento è impegnato sul set negli Stati Uniti. (ANSA).

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