Antìstasis: disponibile da oggi il nuovo album dei Tazenda

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Immagine gentilmente concessa dall'Ufficio Stampa

Oggi esce Antìstasis, il nuovo album di inediti dei Tazenda: il 20° della loro carriera ultratrentennale. Antìstasis, è un disco che incontra tradizione e innovazione, in cui si raccontano storie di vita comune che si dividono tra debolezze, paure e speranze riposte nel futuro. La scaletta del lavoro del gruppo sardo di Gigi Camedda, Gino Marielli e Nicola Nite, è composta da un totale di 11 brani inediti cantati in sardo-logudorese. Scopriamo insieme qualcosa di più su questo nuovo album.

Com’è stato pubblicare Antìstasis?

Pubblicare “Antìstasis” è una vera liberazione – raccontano i Tazenda – tre anni di pre-produzioni, scelta brani, sessioni in studio iper tecnologiche, ma anche tutti in sala intorno ai grandi microfoni insieme per cantare all’antica. Divertimento e sofferenza: quando tutto fiorisce spontaneo è una vera goduria, la tua musica che nasce e cresce in modo florido. Quando qualcosa non ingrana, occorre ripartire con idee e creatività, pazienza e mestiere. Non è facile, ma è quello che sappiamo fare meglio: partorire musica. Le 12 canzoni sono venute fuori educate, pronte ad entrare in società. In certi momenti si sente per fortuna ancora la nostra adolescenza ribelle fatta di prog e di Beatles, a volte ruspante e a volte concreta. Ogni brano ha una sua storia. Chi nel testo che trasuda vita vissuta, chi nella melodia che risente influenze lontane. 


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La collaborazione con i Bertas

Alla domanda su come sia nata “Innos” in collaborazione con i Bertas, Gino Marielli (chitarrista) risponde: I Bertas sono i nostri antenati [sorride] negli anni ’60 hanno avuto successo con una canzone che si chiamava “Fatalità” […] quando siamo diventanti più grandi li abbiamo conosciuti e ci hanno ospitato nella loro sala prove, gratis, gli piaceva il fatto che il nostro gruppo cantava un po’ come il loro. Non siamo mai stati rivali, siamo della stessa città e c’è stima reciproca. Poi è successa una cosa bellissima, a metà della storia, sia nostra che loro: i Bertas stavano quesi per sciogliersi, perché dopo 40 anni avevano perso l’entusiasmo e pensavano che le canzoni in lingua sarda stessero perdendo interesse. Ma noi, in un certo senso gli abbiamo fatto venire voglia di riprovare. Ed è nato questo genere “pop sardo”.

Il significato di Innos

Abbiamo avuto il piacere di invitarli in questo pezzo, che è da considerarsi un “finto” inno, noi ci mettiamo la mano sul cuore e parliamo di indipendenza. Poi in realtà leggendo bene il testo ti accorgi che facciamo riferimento su cosa è per noi l’indipendenza. La musica è la nostra indipendenza. Cioè, cosa ci rende liberi? Il fatto di poterci esprimere. E collaborare con loro è stato veramente bello. E in più, niente chitarra: abbiamo messo solo voci e banda. Come se fossimo in giro per un paese o una città a festeggiare il Santo Patrono. In Italia o in Sardegna. Un’immagine finta ma che in qualche modo tocca il cuore.

Tracklist di Antìstasis

  1. Coro
  2. La ricerca del tempo perduto
  3. Ammajos
  4. Splenda
  5. A nos bier
  6. Essere magnifico (feat. Black Soul Gospel Choir)
  7. Dolore dolcissimo
  8. Tempesta mistica
  9. Dentro le parole
  10. Innos (feat. Bertas)
  11. Oro e cristallo (feat. Matteo Desole)
  12. A nos bier (alternative versione re-produced by jxmmyvis)

Testo di Innos feat Bertas

Chentu oghes faghent coro
Ca sa musica est sa nostra indipendentzia
Oh oh oh e ya Cun sa manu in su coro
Cantamus in limba s’innu de sa nostra terra
S’innu ‘e Sardi-i-gna

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