Immanuel Casto, “Formato non riconosciuto”: il nuovo album arriva il 18 settembre

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Formato non riconosciuto

A quattro anni da “Malcostume”, il Casto Divo torna con il quinto album in studio. Dieci brani tra satira, pop, neurodivergenza, tecnologia, desiderio e identità. In autunno anche il tour nei club

Ci sono persone che cercano per tutta la vita la casella nella quale essere inserite. Un’etichetta, una definizione, una categoria che permetta agli altri di capire immediatamente chi sono.

E poi ci sono persone che quella casella non la trovano.

O forse scoprono che non è mai esistita.

È da questa idea che nasce Formato non riconosciuto, il nuovo album di Immanuel Casto, in uscita venerdì 18 settembre 2026 per Freak&Chic. Un titolo che sembra un messaggio di errore, ma che in realtà diventa una dichiarazione d’identità: non è necessariamente il file a essere sbagliato. A volte è semplicemente il sistema che non possiede lo strumento per leggerlo.

A quattro anni da Malcostume del 2022, il Casto Divo torna così con il suo quinto album in studio, accompagnato da un nuovo tour autunnale nei club.

Un disco per chi non entra nelle categorie

“Questo disco è per chi ha passato la vita a cercare la casella giusta e ha finito per scoprire che la casella non c’era. Non siete rotti. Manca il lettore”.

È questa la frase che accompagna l’uscita di Formato non riconosciuto e che forse più di ogni altra racconta lo spirito del progetto.

Il disco parte infatti da una condizione molto contemporanea: la difficoltà di essere ricondotti a una sola definizione.

Casto mette insieme pop, satira, provocazione, ragionamento e osservazione sociale, continuando una ricerca che rende difficile inserirlo in un’unica categoria artistica. Cantautore, autore di giochi, divulgatore e performer, l’artista ha costruito negli anni un universo nel quale linguaggi apparentemente lontani finiscono per incontrarsi.

E proprio questa impossibilità di catalogazione diventa il cuore del nuovo album.

Dieci brani per raccontare il presente

Formato non riconosciuto contiene dieci tracce. Dieci prospettive diverse attraverso le quali Immanuel Casto osserva il mondo contemporaneo utilizzando, ancora una volta, il grottesco e l’assurdo come strumenti per mettere in discussione ciò che consideriamo normale.

Si parte da Fidel Casto, dove la politica e le battaglie identitarie diventano materia per una riflessione sul rapporto tra ideologia e vita reale.

Con Amore Alieno il desiderio viene invece portato in una dimensione quasi fantascientifica, mentre Scende in Pista il Commercialista trasforma uno dei simboli meno sexy dell’immaginario collettivo in un improbabile oggetto di seduzione. Il brano, pubblicato come singolo il 17 luglio, vede la partecipazione di Giorgieness.

Poi il tono cambia.

Rumore Bianco entra nel territorio della neurodivergenza, mentre AI Lover immagina l’intelligenza artificiale come l’amante perfetto: un’entità costruita per soddisfare ogni esigenza, senza contraddire mai chi la utilizza.

Technocrazia guarda invece alla trasformazione dell’informazione contemporanea e al rapporto sempre più complesso tra tecnologia e società.

Infine Non Produco e non mi Riproduco mette in discussione una delle aspettative più radicate della società: l’idea che ogni individuo debba necessariamente produrre, costruire, generare, lasciare qualcosa dietro di sé per dimostrare di avere un posto nel mondo.

La title track: quando non essere riconosciuti diventa una possibilità

A chiudere il disco è Formato non Riconosciuto, la title track.

Qui la provocazione lascia spazio a una dimensione più intima. È una ballad che affronta la domanda più difficile: come si sopravvive quando non si trova un formato nel quale riconoscersi?

E soprattutto: cosa succede a chi non riesce a farlo?

È probabilmente il momento nel quale il titolo dell’album smette di essere soltanto una metafora ironica e diventa qualcosa di molto più umano.

Il disco non vuole infatti offrire una facile consolazione. Al contrario, riconosce anche che non tutti riescono a ricostruirsi dopo essere esplosi, a trovare un nuovo equilibrio, a dare un senso al proprio disordine.

Ed è proprio questa consapevolezza a rendere la title track diversa da una semplice canzone consolatoria.

“A chi ha rinunciato a mettere ordine”

C’è un’altra frase che accompagna il progetto e che ne rappresenta quasi il manifesto.

Il disco è dedicato a chi cambia forma così spesso che gli altri smettono di provare a definirlo. A chi non riesce o non vuole riconoscersi completamente in un solo schieramento. A chi tiene insieme passioni, lavori e battaglie che apparentemente non dovrebbero convivere.

A chi si accetta un pezzo alla volta.

A chi ha la testa piena di idee e il conto in rosso. A chi è esploso almeno una volta e ha dovuto ricominciare da lì. A chi preferisce l’ignoto alla certezza perché nell’ignoto, almeno, non esiste ancora un formato da rispettare.

È qui che Formato non riconosciuto assume una dimensione quasi generazionale: non essere classificabili non è necessariamente un problema da risolvere.

Potrebbe essere, al contrario, una forma di libertà.

Dalla musica al palco

L’uscita dell’album sarà accompagnata dal Formato non riconosciuto Live Tour, il ritorno di Immanuel Casto nei club italiani.

Dopo le anteprime estive al Cremona Pride del 30 maggio e al Padova Village del 6 giugno, il tour entrerà nel vivo in autunno.

Le date del tour

  • 2 ottobre 2026 – Pordenone, Capitol
  • 3 ottobre 2026 – Bologna, Estragon Club
  • 16 ottobre 2026 – Milano, Alcatraz
  • 23 ottobre 2026 – Torino, Hiroshima Mon Amour
  • 19 novembre 2026 – Firenze, Viper Club
  • 20 novembre 2026 – Roma, Largo Venue
  • 21 novembre 2026 – Molfetta, Eremo Club

Le date del tour sono state confermate anche dai circuiti ufficiali di vendita.

Ma la musica non sarà l’unico modo per incontrare Casto dal vivo.

Nel 2027 arriva anche il teatro

Parallelamente al tour musicale, Immanuel Casto ha annunciato anche Non ha senso ma mi adeguo – Monologo di pragmatismo comico, un nuovo progetto teatrale.

Il tour partirà il 22 marzo 2027 da Milano, per poi proseguire a Firenze, Torino, Bologna e Roma.

Due percorsi diversi, dunque, ma appartenenti allo stesso universo creativo: da una parte il concerto e dall’altra il monologo. In entrambi i casi, la promessa è quella di non offrire risposte semplici a domande complicate.

La tracklist di “Formato non riconosciuto”

  1. Fidel Casto
  2. Uno di Noi
  3. Amore Alieno
  4. Scende in Pista il Commercialista
  5. Rumore Bianco
  6. Arousal
  7. AI Lover
  8. Technocrazia
  9. Non Produco e non mi Riproduco
  10. Formato non Riconosciuto

Un artista che continua a sfuggire alle definizioni

Immanuel Casto, pseudonimo di Manuel Cuni, torna dunque con un album che sembra costruito apposta per mettere in crisi qualsiasi tentativo di catalogazione.

E forse è proprio questo il punto.

In un’epoca nella quale tutto deve essere immediatamente classificato, spiegato e ricondotto a una categoria, Formato non riconosciuto rivendica il diritto di non essere immediatamente comprensibile.

Di poter cambiare.

Di essere contraddittori.

Di contenere contemporaneamente ironia e malinconia, provocazione e riflessione, desiderio e paura.

Perché forse il problema non è essere un formato che il sistema non riconosce.

Il problema è continuare a cercare un lettore che sappia aprirlo.