Zak torna con “Lacrime Pop”: un’estate malinconica tra ricordi anni ‘80 e nuovi inizi

0
177

Dopo i postumi irriverenti di “Hangover”, il tocco retrò di “Se Non Esisti Tu”, l’intimità di “8 Minuti” e il ritmo contagioso di “Mia”, Zak torna a far parlare di sé con un nuovo brano che profuma di malinconia estiva e rimandi vintage. Si intitola “Lacrime Pop”, ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

“Lacrime Pop”: il lato malinconico dell’estate

Con Lacrime Pop, Zak ci trasporta direttamente sulle spiagge della riviera Adriatica, immerse nei colori e nei suoni degli anni Ottanta. Un brano che, pur strizzando l’occhio al pop e alle vibrazioni dell’estate, si definisce come una vera e propria “hit anti-estiva”, in cui nostalgia e introspezione si fondono in un mix emotivo avvolgente.

Il testo, ricco di riferimenti visivi ed emotivi, evoca sguardi che parlano più di mille parole e ci accompagna in un viaggio interiore tra ricordi offuscati da glitch VHS e fragilità emotive nascoste dietro la spensieratezza apparente dell’estate. Il tutto è arricchito da un arrangiamento moderno, dove le influenze gospel si uniscono a un pop delicato ma incisivo.

🎧 Ascoltalo qui: Zak su Spotify

Un’estate senza filtri social

Il messaggio centrale di Lacrime Pop è chiaro: gli amori estivi, seppur brevi, lasciano segni profondi, che né i reels né le stories riescono a cancellare. Zak si rivolge direttamente ai millennials e alla Gen Z, raccontando quell’angolo emotivo che spesso resta fuori dalle narrazioni perfette dei social:

“Quelle domeniche che ci accoltellano in questa estate di merda dove manchi tu.”

Questo è un verso crudo e sincero che rappresenta l’anima autentica del brano.

Zak: una voce tra punk e pop, dagli esordi al progetto solista

Nato a Brescia e cresciuto sulle sponde del Lago di Garda, Zak prende in mano la chitarra per la prima volta a 10 anni. In un’epoca analogica, si forma tra giradischi, musicassette e CD, costruendo la sua identità musicale passo dopo passo.

Negli anni crea e suona in diverse band: dai The Oranges (2003), agli Speedliner, fino alla fondazione nel 2018 del gruppo Gli Animali Notturni, di cui è tuttora voce e autore. La collaborazione con Fausto Zanardelli (Edipo, Coma Cose) tra il 2014 e il 2015, segna una tappa importante della sua evoluzione artistica.

Nel 2022 Zak dà vita al suo progetto solista, scegliendo come pseudonimo quel “Zak” che lo accompagna da sempre, un nome che è anche un suono, un’idea, un taglio netto tra passato e presente.

Le influenze e lo stile: tra Bowie, Battisti e Verdena

La musica di Zak è una combinazione affascinante tra punk disordinato e pop delicato, tra introspezione cantautorale e energia rock. I suoi riferimenti spaziano da Battisti a Vasco Rossi, passando per Afterhours, Verdena, Negrita, fino ad arrivare ai suoi due grandi miti: David Bowie e Lou Reed.

Un’estate da ricordare… anche se fa male

Con Lacrime Pop, Zak firma un brano che non rincorre la leggerezza estiva, ma la osserva da lontano, con occhi lucidi e sinceri. Una canzone che non urla, ma resta, come una carezza malinconica che profuma di mare e memoria. Un invito a sentirsi, anche quando si è soli.

https://spettacolo.periodicodaily.com/zak-presenta-nuovo-singolo-mia-esplosione-synthpop/

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here