XF2020, secondo bootcamp: Roccuzzo e Blue Phelix

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Roccuzzo, uno dei concorrenti del secondo bootcamp di XF2020

XF2020 mette in mostra dei talenti di primissimo livello: il secondo bootcamp ha selezionato i gruppi e gli artisti maschili sotto i ventiquattro anni. Ecco due dei favoriti, il gentile Roccuzzo e l’elegante Blue Phelix.

XF2020: finisce il secondo bootcamp

Le scelte di Manuel Agnelli caricano XF2020 di talento, selezionato con cura dalle mani di un interprete di primo livello. I Little Pieces Of Marmalade esplodono di rock, i Melancholia devastano di emozioni, i Manitoba sfoderano classe smisurata. Per non parlare dei delicati Yellow Monday e dei vivaci Blue Wit: una squadra splendida e completa, che darà filo da torcere agli avversari. Ma ancora più difficoltoso è stato il lavoro di Emma Marrone, a capo della squadra Under Uomini. Alcune delle eliminazioni più difficili del turno – come la perdita di Mario Cirincione e della sua voce poderosa – si sono verificate durante il suo turno. I concorrenti rimasti sono quindi la creme de la creme del gruppo. Blind, un rapper completo. Leo Meconi, il ragazzo dal pedigree impeccabile. Santi, dall’irresistibile timbro. Oltre a due delle cover più belle dell’edizione, di due brani tra i più amati del pop moderno. 

XF2020: Blue Phelix e Lana del Rey

Il suo nuovo album, Chemtrails Over The Country Club, è in arrivo a dicembre. I Gangsters di tutto il mondo – i fan, non degli effettivi malavitosi – sono in attesa spasmodica di vederlo e di sentirla. La sua nuova canzone, Let Me Love You Like A Woman, è stata rilasciata questa notte stessa. Ma anche le leggende partono dal basso, e quella di Elizabeth Grant detta Lana del Rey è venuta al mondo a partire da una meravigliosa canzone chiamata Video Games. Blue Phelix ha scelto bene: non soltanto il classico moderno gli si adatta come un guanto, ma è una di quelle canzoni che si amano appena le si sente. E a XF2020, il secondo bootcamp si tinge di color seppia.

Video Games, parte dell’album Born To Die del 2012, è la traccia più lenta e melanconica di un album che già lo era tanto. Lana del Rey costruisce la sua immensa personalità artistica a partire da quella. Malinconica, riflessiva, abbandonata agli struggimenti del cuore e alle sue turbe. L’atmosfera vintage e disincantata traspare dalla strumentazione morbida, e la voce di Lana non è mai stata così carezzevole. Iconica è subito la frase “heaven is a place on Earth with you, “il paradiso è un posto sulla terra con te”. Ma nonostante la canzone simboleggi l’abbandono delle ambizioni, per la scelta di una vita semplice nell’appena trovato “paradiso terrestre”, non è andata così alla signora Del Rey, che vive serenamente tra le star di primo livello. 

Video Games è Disco d’Oro della RIAA e ha più di duecentomila visualizzazioni su YouTube.

XF2020: Roccuzzo e gli A Great Big World

Roccuzzo è uno dei favoriti di XF2020: per la sua voce delicata, l’atteggiamento tra il deferente e il determinato, e naturalmente il talento nella scelta. Se alla sua prima puntata a XF2020 era riuscito ad emozionare, al secondo bootcamp dimostra che non si tratta di una gimmick. È un artista di livello, con dei gusti molto raffinati, e capace di usare il proprio timbro particolare a proprio vantaggio scegliendo con cura ogni canzone. 

Nel 2015, Christina Aguilera era un elemento del passato. Il suo ultimo album Lotus era stato un insuccesso, sia per la critica che per i fan, e il pubblico pop medio iniziava ad allontanarsi dalle grandi dive verso un pop più semplice e vicino all’utente medio. Eppure c’era una speranza: un gruppo nuovo, poco considerato oggi, ma che anche in un anno ricco di ottima musica come quello fu in grado di farsi notare in positivo. Gli A Great Big World sono un duo di New York composto da Chad King e Ian Axel, che nel 2015 avevano già esperienza decennale. Say Something è diversa da ogni canzone uscita nell’anno, sospesa in perfetto equilibrio sul delicato filo che si tende tra l’alternativa e il mainstream. Una sorta di supplica in forma musicale, che raggiunge il suo punto più struggente al momento del duetto. Stupenda la voce dell’Aguilera, che abbandona gli urli che caratterizzavano molte sue canzoni recenti per un approccio più acustico, più delicato. E il risultato è un piccolo classico dell’indie moderno. 

Un fatto bizzarro sulla canzone: Say Something ascese alla fama attraverso un altro talent show, The Voice, dove fu cantata per la prima volta. La Aguilera era allora uno dei giudici di stagione. 


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