X: un film che omaggia Tobe Hooper

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X: A Sexy Horror Story è un film horror del 2022 diretto e scritto da Ti West. Questo film, che sarà nelle sale italiane questa estate, ha ricevuto un plauso dalla critica. Su Rotten Tomatoes attesta un’altissima percentuale di apprezzamento (attorno al novantacinque percento). Ma questo film con protagonista Mia Goth merita davvero tutti questi complimenti? La risposta può essere affermativa. Però è d’obbligo sottolineare che non ci troviamo per le mani un capolavoro. X nasce e si struttura come un omaggio ad un certo tipo di horror molto diffuso negli anni settanta. Non inventa nulla. Semplicemente cita e rielabora. Lo fa con mestiere. Lo fa bene. Ci aggiunge anche una riflessione sulla vecchiaia. Ma presenta comunque tutti gli elementi canonici dell’horror rurale alla Non aprite quella porta.

X: un omaggio a Tobe Hooper

X è un film che si sviluppa attraverso continue citazioni. Fino dai primi minuti si capisce a cosa si andrà incontro. Ci viene mostrato un ambiente agricolo nel sud degli Stati Uniti. Un posto desolato e degradato. C’è una fattoria in mezzo al nulla e un gruppo di porno-attori che decide di usarla come location per il proprio film. Ci sono poi i due vecchietti bifolchi e rozzi. Ah e non dimentichiamoci del coccodrillo nel lago. Non è uno scherzo, c’è anche un coccodrillo. E poi si da il via alle danze. Questi elementi vi ricordano nulla? X è un film con continui rimandi ai classici dell’horror rurale. In particolare a Tobe Hooper con i suoi Non aprite quella porta e Quel Motel Vicino alla palude. In aggiunta , la pellicola di Ti West guarda anche al filone erotico tanto in voga in quegli anni. X è un shaker, che agita questi immaginari creando un riverente mash up.

Tra sesso e sangue

X è un film può essere riassunto in due termini: sesso e sangue. Tuttavia bisogna puntualizzare un paio di cose. Dalla sinossi e dal trailer, ci si potrebbe aspettare qualcosa di spinto. Che diavolo! I protagonisti sono porno attori, vuoi non aspettarti qualche bella scena di nudo integrale e sesso sfrenato? No. Il film da questo punto di vista tira il freno a mano. Non fraintendete però. Qualche shot in primo piano su seni nudi e glutei non manca. Ma se vi aspettate roba più hardcore rimarrete delusi. Da questo punto di vista è stato edulcorato. Anche la violenze c’è. In questo caso è maggiormente mostrata. Ci sono un paio di scene gustosamente splatter. Ma comunque nulla di estremo. X non è un film che pigia sull’acceleratore dell’efferatezza. Ma grazie ad una buona regia ed una discreta gestione delle tensione riesce a fare la sua bella figura.

X: un film che riflette sulla vecchiaia

Se si vuole trovare in X un aspetto più personale e meno legato al puro citazionismo lo si può guardare sul piano concettuale. I due antagonisti sono due vecchietti che incarnano i classici redneck bifolchi del sud. Eppure a differenza dei film di Hooper, X è un film che volge lo sguardo, non tanto sulla componente deviata e retrograda dei paesi del sud, quanto alla contrapposizione tra giovinezza e vecchiaia. X è un continuo gioco di parallelismi tra la giovane porno attrice e la vecchia pazza, tra l’altro interpretati dalla stessa persona (un bravissima Mia Goth). X è un film che può essere letto come una riflessione sulle frustrazioni della vita, su ciò che non si è fatto e si è perso. Il desiderio di giovinezza e la malinconia per una bellezza ormai svanita. Questo aspetto maggiormente concettuale, dona al film un tocco personale. Permette ad X di non essere etichettato come semplice film citazionista senza midollo.

Conclusioni

X è un film non inventa nulla di nuovo. È un omaggio all’horror rurale degli anni settanta. A quell’horror che guardava al degrado della periferia americana. Che individuava l’orrore negli spazi di casa propria e non dallo spazio siderale o in terre lontane e senza tempo. Il film di Ti West possiede tutti i tratti e gli stereotipi di quel filone (redneck folli compresi). Ma grazie ad una regia ispirata, un bel cast, un ottima gestione della tensione, e una interessante riflessione di fondo, X si rivela a tutti gli effetti un buon film. La visione è consigliata.

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