“Waiting on a war”: il singolo dei Foo Fighters

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Waiting on a war: il singolo dei Foo Fighters

L’annuncio arriva nel giorno in cui Dave Grohl festeggia i 52 anni. Il pezzo si intitola Waiting on a war, e fa parte dell’album Medicine At Midnight che uscirà il 5 febbraio. Il brano comincia una ballata che cresce di intensità, fino ad esplodere nel finale. Ma è il testo la parte più interessante. Dave Grohl lo ha scritto mentre accompagnava sua figlia a scuola ed è stata proprio la piccola undicenne a dargli l’idea.

Com’è nata “Waiting on a war?”

“Sono cresciuto nei sobborghi di Washington DC ed ho sempre avuto paura della guerra”, dichiara Dave Grohl in un comunicato. “Avevo l’incubo dei missili in cielo e dei soldati nel mio cortile, molto probabilmente causati dalla tensione politica dei primi anni ’80 e dalla mia vicinanza al Campidoglio. Ho trascorso la mia giovinezza all’ombra della nuvola oscura di un futuro senza speranza”. Paura, quella descritta da Grohl, che ci arriva e ci colpisce sin dal primo verso.

L’idea per il testo

“Lo scorso autunno ero in macchina con mia figlia di 11 anni. Mentre l’accompagnavo a scuola, lei si girò verso di me e mi chiese: «Papà, ci sarà una guerra?» Il mio cuore mi sprofondò nel petto mentre guardavo i suoi occhi innocenti, perché mi resi conto che viveva all’ombra di quella stessa nuvola oscura che mi opprimeva 40 anni fa. Quel giorno ho scritto ‘Waiting On a War‘”. Nella canzone paura e speranza vanno a braccetto: si confrontano, si fondono ed esplodono come un colpo d’artiglieria nel finale pirotecnico.

Il messaggio di “Waiting on a war”

“Questa canzone è stata scritta per mia figlia, Harper, che merita un futuro proprio come ogni bambino”, conclude Dave Grohl. Il messaggio che il leader dei Foo Fighters vuol veicolare non potrebbe essere più chiaro. Il testo, schietto e senza fronzoli come la musica dei “Fighters”, è un grido di speranza. Una folgore di luce con cui, forse, Grohl spera di bucare quella nuvola oscura che minaccia il futuro di Harper.

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