Venezia 83, “Uno si distrae al bivio” di Alessandra Lancellotti in prima mondiale alle Giornate degli Autori

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Uno si distrae al bivio

Svelato il manifesto dell’opera prima lucana che sbarca al Lido nella sezione Notti Veneziane. Un “western contadino cantato” che ripercorre i paesaggi e la memoria di Rocco Scotellaro. Il film uscirà nelle sale distribuito da ZaLab.

VENEZIA – Il cinema lucano firma un traguardo storico alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Giovedì 11 settembre, alle ore 23:00, viene presentato in prima mondiale Uno si distrae al bivio, opera prima della regista Alessandra Lancellotti. Inserito nella programmazione della 23ª edizione delle Giornate degli Autori all’interno della sezione Notti Veneziane (realizzata in accordo con Isola Edipo), il lungometraggio rappresenta il primo film lucano diretto da una regista lucana ad approdare al festival del Lido. In concomitanza con la prima veneziana, è stato svelato anche il manifesto ufficiale del film, che uscirà prossimamente nelle sale italiane distribuito da ZaLab.

Un western contadino e la memoria di Rocco Scotellaro

Uno si distrae al bivio si definisce come un vero e proprio “western contadino cantato”, ambientato nel paesaggio rurale della Lucania, scenario della vita e delle battaglie sociali di Rocco Scotellaro, poeta e figura simbolo del meridionalismo militante.

La narrazione esplora una terra in cui braccianti antichi e coltivatori contemporanei convivono in un tempo sospeso, rinnovando di stagione in stagione il legame viscerale con la terra, i cereali e il bestiame. Le fatiche quotidiane della comunità rurale vengono sublimate dalla figura di Guastamacchia, un contadino cantore che vaga per il territorio in cerca di ingaggio. La sua voce si fa veicolo di storie di sopravvivenza e di decenni di lotte contadine: attraverso il canto — strumento d’elezione di una cultura tramandata per secoli quasi esclusivamente in forma orale — scorrono i versi di Scotellaro, riarrangiati dagli stessi personaggi come frammenti di una memoria collettiva ancora vivida e pulsante.

La musica popolare e il team realizzativo

Accanto al canto spiccano gli strumenti effimeri della tradizione popolare eseguiti da Pino Basile, che firma la colonna sonora originale insieme ad Antonio Guastamacchia e Héctor Cavallaro.

Scritto e diretto da Alessandra Lancellotti, il film si avvale della supervisione artistica di Enrico Masi ed è prodotto da Stefano Migliore per Caucaso, con Giuseppe Fedele in veste di produttore esecutivo in collaborazione con Fedelissimi. La direzione della fotografia è firmata da Tomas Rigoni, mentre il montaggio è curato da Esmeralda Calabria.

La realizzazione dell’opera è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Lucana Film Commission e della Regione Basilicata (Bando Lucana Doc), al sostegno del MiC – Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, oltre all’apporto di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, del Fondo Etico di BCC Basilicata e dei Comuni di Tricarico e Oppido Lucano.