Uno di noi sta mentendo: la recensione della serie teen di Netflix

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Uno di noi sta mentendo è una serie teen drama distribuita da Netflix. Questo prodotto dal target adolescenziale è attualmente nella top di Netflix delle serie più viste. Il motivo del successo? Un ottimo mix di tutti gli elementi che fanno gola al pubblico più giovane. Drammi, amori,tradimenti, segreti. Aggiungi a questi componenti un omicidio e dei personaggi sfaccettati e con vari scheletri nell’armadio et Voilà, si ottiene un posto nella top list. Sono cose già viste? Certamente, ma Uno di noi sta mentendo fa un ottimo lavoro. Sfruttando tutti gli ingredienti del tipico teen drama, regala al pubblico un prodotto di buon livello.

Uno di noi sta mentendo: un insieme già visto

Uno di noi sta mentendo non ha nulla di originale. Nel senso che tutto ciò che propone si è già visto in altre serie teen di successo. Si può considerare come un minestrone. Però uno di quelli che dopo un po’ di riluttanza, mangi con avidità, e magari chiedi un altro piatto. Uno di noi sta mentendo è un potpourri di tropi e stereotipi tipici dei drammi adolescenziali. Siamo davanti ad una serie che si può considerare un mix tra Pretty little liars e Gossip Girl, con una spolverata di Le regole del delitto perfetto (con Viola Davis). Tra le influenze ravvisabili, c’è anche il classico anni ottanta Breakfast Club di John Hughes. Tanti titoli di riferimento da cui “Uno di noi sta mentendo” ruba in maniera spudorata. Eppure il risultato è un piatto gustoso. Dopo il primo cucchiaio, trangugi i bocconi uno dietro l’altro. In questo caso il successo può essere giustificato, grazie ad un confezionamento eseguito con scaltrezza.

I personaggi di Uno di noi sta mentendo

Quando si dice che è una serie ben confezionata si intende che il lavoro fatto con i vari ingredienti viene svolto in maniera intelligente. È roba già vista? Si ma il tutto è ben congegnato. I personaggi si presentano come figure stereotipate. Abbiamo il bad boy, l’atleta, quella bella, la secchiona. Insomma le classiche figure presenti in tutti i teen drama. Ma il primo merito di Uno di noi sta mentendo risiede proprio nella caratterizzazione dei personaggi. La loro personalità viene sviluppata di episodio in episodio, trascinandoli fuori dal ruolo a loro attribuito. Nel corso di Uno di noi sta mentendo i personaggi protagonisti si stratificano. Mostrano fragilità e scheletri nell’armadio. Diventano insomma dei personaggi a tutto tondo, che piacciono al pubblico. Ognuno di loro ha un qualcosa che lo rende significativo. Come in Breakfast club passano da sconosciuti in conflitto ad amici che condividono una situazione difficile. E l’alchimia che si instaura tra di loro aumenta fino al finale.

L’elemento Crime e il dramma

Ma cosa rende veramente appetibili Uno di noi sta mentendo per un pubblico di adolescenti? La struttura narrativa che lega i personaggi. Da un lato c’è l’elemento crime. Inserisci un indagine o un mistero in una serie o in un film e stai sicuro che hai alte probabilità di ottenere l’attenzione del pubblico. Il crime funziona sempre. È una narrativa che non muore mai. Certo, Uno di noi sta mentendo ruba anche in questo caso. Ma non importa, al pubblico piace vedere ciò che ha già visto. Se poi lo sviluppo è scontato non importa, se è ben confezionato il risultato funziona lo stesso. Ma l’elemento crime non è ancora il tratto principale .Quindi cosa chiede il pubblico giovane? Drammi,drammi e ancora drammi. E in questa serie i drammi non mancano.

Intrighi, segreti e tradimenti

In Uno di noi sta mentendo ogni personaggio ha il suo dramma personale. E poi c’è pure un dramma condiviso. Agli adolescenti piace particolarmente rispecchiarsi nei drammi altrui sul piccolo schermo. E qui c’è tutto quello che serve. Genitori che non capiscono i figli e che proiettano su di loro i propri sogni o frustrazioni. Tradimenti ed “inciuci” amorosi tra i vari personaggi. Il personaggio ucciso è il motore della narrazione, che rivela i segreti di tutti come un Robin Hood munito di smartphone. Questo ama quello, ma lo tradisce con quell’altro. Segreti che vengono a galla, ipocrisie rivelate. Uno di noi sta mentendo non ha nulla di originale, ma ha tutto ciò che fa ha presa sul pubblico. Ed è un mix che funziona dannatamente bene.

Conclusioni

Giunti alla fine, con una conclusione che ricorda “So cosa hai fatto!” , si può dire senza remore che “Uno di noi sta mentendo” è una buona serie per ragazzi. Pecca di originalità ma ha una realizzazione ben congegnata che lo rende molto appetibile. Tutti i tasselli sono al loro posto e svolgono il loro compito. I personaggi sono piacevoli e ti ci puoi affezionare. Ci sono drammi in gran quantità ed è ben ibridato con l’elemento crime (sempre un buon modo per coinvolgere lo spettatore). Quindi è una serie consigliata, ovviamente se vi vanno a genio i prodotti con target adolescenziale. Se la risposta è affermativa, dilettatevi con questo Uno di noi sta mentendo. Troverete tutto quello che cercate in un teen drama. Il finale fa presagire una seconda stagione. Il rischio è la degenerazione, risultante di un allungamento del brodo. Ma bisogna essere fiduciosi. Magari la seconda stagione sarà carina e piacevole come la prima.

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