Tre Metri Sopra il Cielo: 8 scene indimenticabili

Dal primo bacio di Step e Babi alla morte di Pollo. Ricordi i momenti più iconici del film?

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immagine tratta da una delle scene di Tre Metri Sopra il Cielo

Era il 2004 quando due giovani Riccardo Scamarcio e Katy Saunders sfrecciavano per le strade di Roma in una delle scene più celebri di Tre Metri Sopra il Cielo. Il film cult basato sull’omonimo romanzo di Federico Moccia riscosse un’enorme successo tra i giovanissimi e non solo. Entrando di diritto tra le pellicole italiane più celebri dei primi anni duemila.

Tre Metri Sopra il Cielo: vi ricordate le prime scene?

Spesso si ricordano solo le parti più famose o commoventi di un film, tralasciandone magari l’introduzione. Ecco perché siamo qui a ricordarvi anche le prime scene di Tre Metri Sopra il Cielo. Quelle in cui, per la prima volta, sentimmo nominare Radio Caos. Vi ricordate?

“BPM. Quello che preferisco sta fra i 60 e i 90, quello che devi sempre fermarti ad ascoltare, quello che ti dà il ritmo e ti fa girare la testa se sale a 120. Il battito su cui si basano tutti i battiti del mondo: il BPM del cuore. Ascoltalo fratello. È la tua traccia personale, non smettere mai di ballarci sopra”.


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Il primo sguardo di Step a Babi

Una delle scene che più è rimasta impressa ai fan di Tre Metri Sopra il Cielo è quella in cui Step Mancini vede per la prima volta Babi Gervasi. Mentre lei esce dal liceo e sale in macchina dei genitori, lui, seduto lì accanto, la nota e le lancia uno degli sguardi più iconici del cinema italiano. Ed è esattamente su questo frame che milioni di adolescenti si innamorarono di un giovane Scamarcio, all’epoca venticinquenne. Come avessero – anzi, avessimo – visto un po’ tutte qualcosa che “improvvisamente zucchera la nostra giornata”.

Il primo bacio

Dopo essersi punzecchiati per un po’, ecco che Babi e Step ci regalano una delle scene più attese di Tre Metri Sopra il Cielo: il loro primo bacio. Sulle note di He’s simple, He’s dumb, He’s the pilot dei Grandaddy, dispersi nel retro di chissà quale locale romano, i due ragazzi danno inizio alla loro storia d’amore. Il primo, intenso, vero amore per entrambi.

Tre Metri Sopra il Cielo: le scene al castello

Uno dei momenti più romantici tra Babi e Step è ambientato in un castello sulla spiaggia. Tralasciando il fatto che vi siano entrati illegalmente rompendo persino i vetri, ciò che accadde lì dentro è magia pura. O romanticismo eccessivo, come preferite voi. Certo è che queste scene rimangono tra le più iconiche di Tre Metri Sopra il Cielo.

“Non sono mai stata così felice in vita mia! […] Così felice da toccare il cielo con un dito? No… molto dì più! Almeno 3 metri sopra il cielo!”

Babi e Step – Tre Metri Sopra il Cielo

“Pollo, mi sa che mi sono innamorato”

Non lo abbiamo citato fino ad ora, ma Pollo, l’amico di Step, è uno tra i personaggi meglio riusciti della pellicola. Simpatico, fedele, onesto. Un vero amico per Step. Nonché colui che riassume le emozioni dell’innamoramento in poche, semplici domande. “Non pensi sempre a lei? Non vedi l’ora che ti telefoni? Non ti batte il cuore quando la vedi?” E la risposta è storia.

Le scene che non ti aspetti: la morte di Pollo di Tre Metri Sopra il Cielo

Il colpo di scena che non ci si aspetta. La tragedia che lascia l’occhio l’umido anche al più distaccato degli spettatori. La morte di Pollo ha segnato un po’ tutti noi, che, ammettiamolo, non ci siamo mai davvero ripresi. Una doccia d’acqua gelata che è caduta su di noi e soprattutto su Pallina, Step e Babi, che a questo punto si lasciano per sempre. È questa una delle scene più toccanti di Tre Metri Sopra il Cielo, resa ancora più drammatica da un Tiziano Ferro in sottofondo che intona Sere Nere. Mai colonna sonora più azzeccata.


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Step che aspetta Babi sotto la pioggia

Ma per noi spettatori, eterni romantici, il colpo di grazia arriva sul finale. Quando ancora si sperava nel ricongiungimento dei due innamorati. Che le strade di Step e Babi era impensabile si dividessero in questo modo. E invece fu proprio ciò che accadde. Nonostante Step abbia aspettato Babi sotto la pioggia, fuori dal suo cancello di casa e con una faccia da cane bastonato, la ragazza non ha aperto la portiera dell’auto. Non è scesa, dicendo in questo modo addio al suo primo, intenso, e forse eterno amore.

Radio Caos: il monologo finale

Step decide di partire per l’America, lasciando il fratello, il continente e ovviamente la sua Babi. Prendetevi un minuto e godetevi il finale.

“E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa. Tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro, servono ad andare avanti. Non pentirti non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pause, rewind, play e ancora, ancora, ancora. Non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare e a mettere insieme nuovi suoni per riempire il caos che hai dentro, e se scenderà una lacrima quando lo ascolti, beh, non aver paura: è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita”.

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