Trama “Svegliati amore mio”: prima puntata

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svegliati amore mio

Ieri sera, 24 marzo, è andata in onda la prima puntata di “Svegliati amore mio”. La miniserie prodotta dai registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è ispirata a una storia vera che racconta di una donna che combatte per amore della propria figlia. Si parla di disastro ambientale causato da un’industria siderurgica, di salute, di denaro, una battaglia che anche senza riferimenti specifici ci fanno pensare all’Ilva di Taranto. Vi propongo qui la mia personale trama della prima puntata di “Svegliati amore mio”.

Una miniserie per una battaglia reale?

I registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi hanno deciso di non svolgere le riprese a Taranto perché il disastro ambientale non esiste solo lì. La storia è ispirata a una donna che realmente ha vissuto quello che vedremo in queste tre puntate della miniserie. Sabrina Ferilli interpreta egregiamente il personaggio della donna.

Si tratta di vicenda accaduta nel 2002 perché come dichiarano i registi: “Erano anni in cui non si aveva ancora la totale contezza di quanto potessero essere letali le polveri emesse dalle aziende siderurgiche. All’epoca, nessuno ancora perseguiva i colpevoli, sebbene alcuni operassero in aperto contrasto con le norme, già vigenti, sulle emissioni provocate dagli impianti industriali”.

Una trama di “Svegliati amore mio” commovente, che ci fa provare delle emozioni dalla tristezza all’amore, passando per la rabbia di una realtà inconcepibile. La prima puntata ha riscosso molto successo anche sui social dove troviamo commenti di personaggi noti come Rita dalla Chiesa.


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Trama prima puntata “Svegliati amore mio”

La storia inizia con una famiglia felice composta dal padre Sergio Santoro, la madre Nanà e una figlia dodicenne di nome Sara. Nanà è una parrucchiera che lavora presso un salone locale e che ce la mette tutta per poi mettersi in proprio. Sergio Santoro invece è un’operaio che lavora all’interno dell’azienda siderurgica Ghisal e attende da anni la promozione come capo manutentore, che spera di avere con il pensionamento dell’attuale capo Vanni. Ma arriva un inaspettato ritorno di Mimmo a stravolgere le carte, che scopriamo essere l’ex amante di Nanà.

Purtroppo si ha un drastico momento di arresto quando Sara si sente male durante una gara di nuoto. Sono momenti di suspence quelli che affrontiamo. Nanà disperata non realizza quello che sta succedendo, davanti a sé una figlia dodicenne che fino ad un attimo prima era in piena salute e invece ora la ritrova in coma. Paura, incredulità, disperazione, sono sentimenti che ci travolgono. Soprattutto dopo le parole della dottoressa Placido che ha in cura Sara. Sergio decide di far accompagnare a casa Nanà dal suo amico Mimmo. Il padre sarà il primo a pronunciare le parole “Svegliati amore mio” su una panchina fuori dell’ospedale S.Lucia.

Durante il tragitto in auto Mimmo mette come base musicale “E tu come stai?” una canzone di Baglioni che gli ricorda i bei momenti vissuti con Nanà. Quest’ultima lo fa fermare presso la piscina dove nuotava la figlia per recuperare il borsone, ed è lì che leggendo il diario di Sara inizia a sospettare di una coincidenza. Sospetto dovuto alle parole della dottoressa quando le ha chiesto se compagni di scuola, amici avessero avuto dei sintomi particolari.

Dopo aver allontanato Mimmo, perché capisce che l’uomo prova ancora qualcosa per lei, si dirige verso l’abitazione di Brigida, l’amica della figlia di cui parla nel diario. Quartiere Ferraccio, zona molto vicina all’azienda Ghisal. Nanà si ritrova in un quartiere completamente ricoperto dalle polveri sottili dell’industria siderurgica. Farà la conoscenza della madre di Brigida, ma purtroppo scoprirà che la giovane amica dopo un’improvviso malore in sei mesi è morta. Nanà inizia a riflettere su tutto ciò che ha visto.

Finalmente i genitori possono rivedere la propria figlia da vicino e sarà in quel momento straziante che Nanà pronuncerà le parole “svegliati amore mio che sennò mamma come fa”. Le lacrime scendono a dirotto e il dolore ti penetra dentro. Ma sarà quel dolore a far reagire la donna per scoprire la verità. Una verità sottile come sottile è la polvere che tutti i giorni il marito Sergio porta a casa dal lavoro svolto. Quest’ultimo chiederà l’aiuto al suo amico Mimmo perché ha bisogno della promozione in quanto si trova in difficoltà economica. Purtroppo non sa che il posto come capo manutentore è stato già assegnato proprio a Mimmo!

“Svegliati amore mio” tra felicità e rabbia

Dopo molte preghiere la piccola Sara si sveglia! Finalmente attimi di respiro, lacrime di gioia. Ma la sensazione di sollievo viene nuovamente distrutta dalle parole della dottoressa Placido quando comunica a Nanà e Sergio, che a seguito della conta delle cellule staminali, alla giovane Sara le è stata diagnosticata la leucemia! Un’altro duro colpo per i genitori ormai stremati al limite della sopportazione.

Ancora più determinata di prima Nanà ritorna nel quartiere Ferraccio per confrontarsi con la madre di Brigida. La madre confessa a Nanà che la dottoressa Placido aveva in cura anche sua figlia e molti altri del quartiere, infatti aveva un ambulatorio proprio lì ma per motivi sconosciuti (tanto di politica si parla) è stato chiuso. Nanà ha l’amara scoperta, tramite fin troppi necrologi, di molte vite spezzate in tenera età.

Nel frattempo in ospedale Sara farà la conoscenza di Lorenzo, un giovane ragazzo come lei affetto da leucemia. Quest’ultimo, visibilmente attratto da Sara, le farà conoscere il gruppo dei ragazzi ricoverati. Si evince che i giovani sono molto più bravi nell’affrontare malattie che invece noi adulti viviamo in maniera drastica.

Nanà verrà avvisata dalla sua titolare Ramona che è stata licenziata perché chiuderà il salone. Arriva il giorno del pensionamento di Vanni e di conseguenza del passaggio di nomina. Con la nomina di Mimmo, Sergio si rende conto che il suo amico in realtà è un infame! La rabbia logora dentro anche in Nanà, che in seguito alla perdita del suo lavoro sperava nella promozione del marito per portare a casa uno stipendio dignitoso per andare avanti. Il mattino seguente si reca nell’abitazione di Mimmo per dichiaragli quanto sia felice di aver scelto Sergio al posto suo! Mimmo deve mettere fine al suo amore morboso per Nanà.

Una verità sconcertante

Durante una cena tra Nanà e la dottoressa Placido si scoprirà che l’ambulatorio di Ferraccio è stato chiuso dal dottor Dorelli, direttore sanitario del S.Lucia nonché suo ex marito. La dottoressa metterà di fronte alla madre di Sara tutte le cartelle dei giovani pazienti che ha curato e che sta curando. Inoltre verranno fuori verità sconcertanti in quanto la polvere sottile che il marito porta sempre a casa con i vestiti del lavoro, contiene un’alta quantità di diossina, una sostanza contenuta nelle polvere sottili che entrano nei polmoni. “Alla salute che non è mai scontata” è il brindisi delle due donne che ha in sé una realtà a cui spesso non pensiamo.

Nanà e Sergio hanno un acceso diverbio per colpa della Ghisal perché la donna gli comunica di non portare più gli indumenti del lavoro a casa. Sergio forse sentito come la fonte della malattia della figlia, rimprovera Nanà dicendole che è impazzita.

La puntata termina con momenti di pura tensione che ti lasciano senza respiro. Sergio durante il lavoro rischia la vita per salvare l’altoforno della Ghisal. Insieme al giovane collega Emilio tentano il tutto per tutto. All’improvviso a seguito della temperatura elevata scoppiano le valvole e una nube di fumo invade i due colleghi. Mimmo in quel momento in sala regia segue incredulo l’accaduto e rischia il lavoro.

Cosa succederà nella seconda trama di “Svegliati amore mio”

Cosa sarà successo ai due colleghi? Sergio sta bene? Nanà che si trova fuori dall’azienda perché ha sentito le sirene scoprirà cosa è successo? Si può morire di lavoro o di fame? Purtroppo dobbiamo attendere il prossimo mercoledì per scoprirlo ma una cosa è sicura. Nessuno può fermare una mamma che combatte per la propria figlia!

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