Il TorinoFilmLab si conferma ancora una volta una delle realtà più influenti nel panorama cinematografico internazionale. Alla 79ª edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026, saranno ben quattro i film sviluppati grazie al laboratorio del Museo Nazionale del Cinema a debuttare in anteprima mondiale nelle sezioni ufficiali.
Un risultato che testimonia il valore di un progetto che, da quasi vent’anni, accompagna registi e registe da tutto il mondo nello sviluppo di lungometraggi e serie, sostenendo la creatività e favorendo collaborazioni internazionali.
Un Certain Regard: il ritorno di Manuela Martelli
Tra i titoli in concorso nella sezione Un Certain Regard spicca “The Meltdown (El Deshielo)” della regista cilena Manuela Martelli. Il film, sviluppato nell’ambito del programma FeatureLab, racconta una storia ambientata nel Cile post-dittatura, tra mistero e segreti irrisolti.
Un progetto che ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Coproduction Award, e che segna il ritorno della regista a Cannes dopo il successo del suo esordio.
Semaine de la Critique: il debutto di Aina Clotet
Alla Semaine de la Critique arriva “Viva”, opera prima della regista spagnola Aina Clotet. Una commedia agrodolce ambientata in una Catalogna segnata dalla siccità, che esplora il bisogno di sentirsi vivi e il conflitto interiore della protagonista.
Il progetto è stato sviluppato attraverso i programmi dedicati del TorinoFilmLab, confermando il ruolo centrale del laboratorio nella crescita di nuovi talenti.
Quinzaine des Cinéastes: due titoli internazionali
Sono due i film selezionati nella Quinzaine des Cinéastes.
Il primo è “9 Temples to Heaven” del regista thailandese Sompot Chidgasornpongse, un racconto familiare intenso e simbolico, sostenuto dal TFL Co-Production Fund.
Il secondo è “Too Many Beasts” della regista italo-svizzera Sarah Arnold, un’opera ambientata nella campagna francese, tra tensioni sociali e mistero, che indaga le dinamiche tra uomo, natura e comunità.
Una presenza diffusa in tutto il Festival
Oltre ai quattro titoli in anteprima, il TorinoFilmLab è rappresentato anche indirettamente da altri registi che in passato hanno partecipato ai suoi programmi. Tra questi, László Nemes nel concorso ufficiale e altri autori presenti in diverse sezioni del festival, a conferma dell’impatto duraturo del laboratorio nel panorama internazionale.
Un laboratorio che guarda al futuro del cinema
Organizzato dal Museo Nazionale del Cinema e sostenuto da Creative Europe – MEDIA, il TorinoFilmLab continua a essere un punto di riferimento per lo sviluppo di progetti cinematografici innovativi, favorendo la crescita di nuove voci e il dialogo tra culture diverse.
La presenza a Cannes 2026 non è solo un traguardo, ma la dimostrazione concreta di un modello che funziona: investire sulle idee, accompagnarle nel tempo e trasformarle in cinema capace di arrivare nei più importanti festival del mondo.
