Da oggi venerdì 6 giugno 2025 sarà in rotazione radiofonica “TI PORTO VIA”, il nuovo singolo dei BERTO già disponibile sulle piattaforme digitali dal 23 maggio. “Ti porto via” è un brano che racconta il viaggio come occasione di crescita, liberazione e scoperta.
Il significato dietro “Ti porto via”
Da oggi venerdì 6 giugno 2025, sarà in rotazione radiofonica “Ti porto via”, il singolo più recente di BERTO, già disponibile sulle principali piattaforme digitali dal 23 maggio. Questo brano racconta un viaggio intimo e metaforico, fatto di crescita personale, liberazione e scoperta, trasformando esperienze vissute negli ultimi due anni in musica dal sapore contemporaneo e positivo.
“Ti porto via” nasce dal desiderio di superare la nostalgia e abbracciare il cambiamento come una nuova possibilità. Il testo mescola momenti di intimità a immagini di spensieratezza e condivisione, con un linguaggio semplice e diretto, capace di evocare emozioni profonde e autentiche. BERTO spiega il brano così:
“Non volevo cadere nella nostalgia, ma raccontare il cambiamento come qualcosa di positivo, come una possibilità. ‘Ti porto via’ parla di partire anche senza sapere esattamente dove, ma con la consapevolezza che certe persone e certi momenti ti restano dentro.
In un periodo in cui mi sentivo fuori posto, questo pezzo è diventato il mio modo per rimettere insieme i pezzi, per ricordarmi che, anche se tutto intorno cambia, c’è sempre qualcosa che vale la pena portare con sé. È una canzone che parla di libertà, di legami veri, e della voglia di ricominciare senza dimenticare chi sei.”
Sonorità e atmosfera musicale
Musicalmente, “Ti porto via” si distingue per il suo mix di urban pop e influenze chill, con melodie morbide e un ritmo coinvolgente che accompagna il flusso emotivo del testo. L’atmosfera richiama l’estate, la leggerezza e quel desiderio spontaneo di mollare tutto per seguire il cuore e i legami autentici.
La storia e il percorso artistico di BERTO
BERTO, nato nel 2000 a Montebelluna, Treviso, ha respirato musica fin da bambino, inizialmente tra carillon e melodie. A 11 anni la passione si accende ascoltando Sanremo e il rap di Fabri Fibra, segnando l’inizio di un percorso musicale profondo.

Parallelamente al lavoro stagionale negli hotel, Berto ha viaggiato molto, trasformando ogni esperienza in ispirazione musicale. Dal Lago di Garda alle montagne trentine, fino all’Australia: spiagge di Byron Bay, tramonti di Melbourne e infine l’approdo a Copenaghen, dove ha trovato un equilibrio artistico unico.
Il suo stile fonde rap, lo-fi e tocchi di jazz, creando un’atmosfera intima e riflessiva. Ogni canzone è come un diario personale che mescola emozioni e paesaggi, raccontando un viaggio interiore e geografico che continua a evolversi.

Il suo primo singolo, “Chiamami”, rappresenta la perfetta sintesi di questa ricerca artistica, raccontando temi di distanza, ritorno e la voglia di non smettere mai di cercare.
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