The Falcon and The Winter Soldier: il simbolo dell’America nera

Recensione dell' ultimo episodio della serie targata Disney+ con protagonisti Anthony Mackie e Sebastian Stan

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The Falcon

Nella settimana della sentenza al processo sull’ omicidio di George Floyd, la Disney decide di piazzare il colpo grosso. Una bella coincidenza che si carica di simbolismi e aspettative. L’ ultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier arriva violento come un pugno in faccia, scardinando tutte le convinzioni di una società violenta e razzista. Una puntata che si piazza alla base della società americana cercando di distruggerla dalle fondamenta. Dal suo simbolo.

Un discorso che mette radici in 500 anni di storia e che viene portato avanti anche in un prodotto di intrattenimento come questo. The Falcon and The Winter Soldier si presenta come uno dei prodotti più complessi e sfaccettati mai realizzati dai Marvel Studios, ma allo stesso tempo come uno dei più reali. Due uomini in continua lotta con se stessi, il proprio passato e le proprie paure. La serie è un viaggio, non solo nella sporcizia della società americana ma anche nell’animo di Sam Wilson e Bucky Barnes. La vera eredità di Steve Rogers sono loro, non lo scudo.

Soprattutto per questo ultimo episodio vi lasciamo con un enorme AVVERTIMENTO SPOILER.

E’ tornato Captain America?

L’ ultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier è frenetico, ma allo stesso tempo incredibilmente calmo e riflessivo. A differenza di WandaVision, nonostante la tanta carne al fuoco, riesce a chiudere quasi tutte le sotto trame, rimanendo aperte solo questioni che verranno trattate in progetti futuri. Una puntata che aveva come nucleo fondamentale la battaglia contro i Flagsmashers e il disvelamento de nuovo Captain America. Il tutto diventa una scusa non solo per esplorare (e mostrare) la definitiva presa di coscienza di Sam, ma anche l’evoluzione del personaggio di Bucky che sembra sia sulla buona strada per liberarsi definitivamente da tutti i suoi demoni interiori. Dopo averci svelato, con un’entrata in scena che diventerà cult, il nuovo costume da Captain America ci viene mostrato come Sam riconosca il proprio ruolo e le difficoltà legate ad esso.

The Falcon and The Winter Soldier
Anthony Mackie (Sam Wilson/Captain America) in una scena dell’episodio

Probabilmente l’episodio tocca uno dei suoi momenti più alti nel discorso tra Wilson e il senatore riguardo l’appartenenza e il diventare un simbolo sociale. Nonostante la natura molto didascalica della scena, è fondamentale ai fini di raccontare il vero obiettivo della serie. Un dialogo che racchiude tutti i significati più profondi di The Falcon and The Winter Soldier, partendo dalla questione dello scudo fino ad arrivare al “razzismo” contro i blippati. Un discorso semplice, ma allo stesso tempo incredibilmente necessario. Captain America che si presenta al mondo e si assume le responsabilità del proprio ruolo. Un Cap uguale, ma allo stesso tempo molto diverso da quello di Steve Rogers. Giusto si, ma forse ancora più umano.

The Falcon and The Winter Soldier: il ricongiungimento con il passato

Ad essere “chiusa” è anche la storia di Isaiah, a cui viene finalmente riconosciuto il proprio ruolo nella storia americana. La scena è un climax di emozioni continuo che completa definitivamente l’arco narrativo di uno dei personaggi emotivamente più forti mai visti nell’ MCU. Una storia di dolore e sofferenza che Sam fa propria rendendola un simbolo del proprio lavoro come Captain America. Dedicare una un riconoscimento ad un uomo che ha salvato delle vite, si trasforma in un gesto di rispetto e amore verso la vita e l’ impegno di un individuo.

Sam e Isaiah in una scena dell’episodio

L’abbraccio tra Sam e Isaiah diventa il simbolo di una riconciliazione definitiva tra passato e presente. Nel costo degli episodi abbiamo visto come la presa di coscienza di Sam sia stata veicolata da un riconoscimento del proprio ruolo ma soprattutto della propria storia sociale e personale. La chiusura di questo cerchio ha portato a compimento la vera missione del personaggio.

Perdonare se stessi

Se da un lato abbiamo Sam che riesce a capire la portata delle proprie decisioni, dall’altro abbiamo Bucky che riesce finalmente a perdonarsi. Un percorso lungo e doloroso il suo che passa dalla necessità di non sentirsi più l’arma che Hydra aveva programmato. Già nella scorsa puntata il personaggio svolgeva un passo avanti importante dopo aver finalmente capito (grazie a Sam) il suo vero obiettivo.

In questo episodio tocca il suo apice definitivo confessando le proprie colpe dinanzi al padre di una delle sue vittime. Il signor Nakagima diventa il simbolo dell’ inizio della redenzione di Bucky e del suo discostamento dalla figura del Soldato D’Inverno. Più che discostamento è una presa di coscienza della propria essenza e della propria natura, con l’ obiettivo di utilizzarla a fin di bene. Il rapporto tra i due protagonisti si consolida, si rafforza in un semplice “Bel lavoro, Cap” che ci fa sperare in progetti futuri che ci diano modo di rivedere questi due personaggi insieme. Un bellissimo inizio della dinamica Cap-Bucky che ha fatto la storia su carta stampata.

The Falcon and The Winter Soldier
Sebastian Stan (James Buchanan Barnes/ Winter Soldier) in una scena dell’episodio

John Walker e Sharon Carter: cosa dobbiamo aspettarci?

In questo ultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier sono state lasciate aperte un paio di questioni che sicuramente verranno riprese in altri progetti: Sharon Carter e John Walker. In questa puntata scopriamo definitivamente che ad esserci dietro lo pseudonimo di Power Broker non è altro che l’ex fiamma di Steve Rogers. Non ci vengono spiegate a pieno le sue ragioni, ma in una scena dopo i titoli di coda ci viene mostrato quanto la Carter cerchi di nuovo di “infiltrarsi” tra le fila del governo.

Questo, in qualche modo, non solo ne complica la storyline, ma anche ciò che potrebbe succedere in futuro. Un cambio drastico per un personaggio che nei fumetti è molto ambiguo, ma non fino a questo punto. Per quanto riguarda John Walker, nel corso dell’episodio lo vediamo più volte interfacciarsi con i Flagsmashers, ma non in maniera significativa. Il vero picco viene toccato durante la sua nomina in U.S Agent da parte di Val, che porterà ad un futuro assicurato del personaggio nell’ MCU.

Sam e Bucky: un duo rivoluzionario

Una scena dell’episodio

Gli ultimi minuti della serie con il logo che da The Falcon and The Winter Soldier si trasforma in Captain America and The Winter Soldier segna un cambiamento epocale nell’ MCU. Una presa di posizione ben precisa, sia dal punto di vista politico che sociale. La voglia di raccontare non solo la storia di un eroe ma anche la storia di un “popolo” a lungo ignorato. L’elemento politico portato avanti in tutti i progetti con protagonista Steve Rogers si eleva all’ennesima potenza in un personaggio che (molto probabilmente) è diventato il primo vero simbolo politico dell’MCU. Una dinamica quella tra Sam e Bucky che sovverte tutte le aspettative, rompendo lo schema tradizionale del binomio eroe-spalla. In modo del tutto naturale sono diventati indispensabili l’uno per l’altro. Sovvertire le convinzioni. Questo è il vero traguardo di The Falcon and The Winter Soldier.


The Falcon and The Winter Soldier: bisogno di verità


The Falcon and The Winter Soldier: dove vederla?

La stagione completa di the Falcon and The Winter Soldier è attualmente disponibile su Disney+. Il Making of della serie arriverà in piattaforma il prossimo venerdì.

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