The Exorcism Of Emily Rose – recensione di un cult horror

"The Exorcism Of Emily Rose" è un film horror e drammatico fra i più famosi degli anni 2000. Ecco la nostra recensione del film.

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“The Exorcism Of Emily Rose” è un film horror e drammatico, tratto da una storia vera: quella dell’esorcismo finito male di Emily Rose, ragazza che per la scienza era epilettica e psicotica ma che per la chiesa era posseduta da forze maligne. Il film è diretto da Scott Derrickson e sceneggiato dallo stesso regista insieme a Paul Harris Boardman, mentre il cast include: Laura Linney, Tom Wilkinson, Campbell Scott, Jennifer Carpenter ed altri interpreti. L’opera è universalmente riconosciuta come uno dei migliori film horror degli anni 2000, ed ha inoltre lanciato da zero la carriera di Jennifer Carpenter (Emily Rose) rendendola successivamente una grande protagonista di questo genere – al cinema come in tv.

TRAMA: La diciannovenne Emily Rose era una ragazza ammirevole, col desiderio di diventare maestra e cresciuta in un ambiente cattolico. Ad un certo punto, tuttavia, svariati comportamenti ed avvenimenti la costringono prima a cure psichiatriche e poi a subire un esorcismo. In seguito al suo decesso, il prete che l’ha esorcizzata è processato per omicidio colposo: per ironia della sorte, l’avvocato dell’accusa è un cristiano convinto mentre l’avvocata della difesa è un’agnostica. Il processo sarà tuttavia un’esperienza che cambierà tutti, mettendo in scena fatti ed ipotesi davvero sconcertanti.

Recensione di The Exorcism of Emily Rose

“The Exorcism Of Emily Rose” si divide in due fasi: quella del processo, in cui il confronto fra due avvocati diametralmente opposti ed i loro autorevoli testimoni regge alla perfezione come nel miglior episodio del miglior legal drama, e quella dei flashback relativi alla vicenda di Emily, momenti puramente horror che brillano sia per l’ottima esecuzione della Carpenter che per una regia straordinaria. La macchina da presa segue tutto con una meticolosità da paura, si sofferma sul più piccolo dettaglio e ci mostra i fatti cercando di mostrarsi quanto più super partes è possibile: certo, nei flashback vediamo la versione di chi è convinto che Emily fosse posseduta davvero, ma sono appunto narrazioni che nascono dal loro racconto, ed è dunque normale che sia così. Sul palco si scontrano quindi due teorie completamente diverse, due tipologie di persone completamente opposte, ma da loro deriva una visione complessiva equilibrata, che si rifletterà poi nella sentenza.

L’esecuzione del cast sa essere drammatica e spietata allo stesso tempo, mostra con genuinità i normali avvenimenti da tribunale ma anche vicende terrorizzanti e sovrannaturali, ed il risultato è un connubio spettacolare fra due generi che riescono a sorpresa a coesistere perfettamente. Ottima anche la cooperazione fra regia e sceneggiatura nelle parti prettamente horror: il film è in grado di sorprendere con jump scare sofisticati e ben costruiti, che non risultano mai eccessivi o forzati nonostante la loro brutalità, ed anche questo è funzionale nel garantire un equilibrio di generi che ha bisogno di una componente horror forte per tenere testa ad una componente drammatica altrettanto forte. In definitiva, per me l’opera è promossa a pieni voti, meritevole del successo e della notorietà ottenuti.

Come guardarlo

“The Exorcism Of Emily Rose” andrà in onda stasera, 1 marzo 2020, in prima serata su RAI 4. Il film è disponibile anche in streaming sulle piattaforme Rauken TV, Chili, iTunes, iTunes, Google Play, YouTube. Di seguito il trailer.

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