The Adam project: la recensione del film netflix

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The Adam project è un film Netflix di fantascienza. La piattaforma streaming, ogni tanto, riesce a produrre qualche film piacevole. È questo il caso. The Adam project è un prodotto leggero, adatto a tutti. Con una reminiscenza degli anni ottanta, propone una storia derivativa ma divertente, con la giusta dose di tamarraggine.

The Adam Project:Un film con cast tutto marvel

Il primo punto a favore del film The Adam Project deriva dal suo cast, di tutto rispetto. Hulk è il padre di Deadpool. Il protagonista infatti è ,un sempre spassoso, Ryan Reynolds. L’attore interpreta un uomo proveniente dal futuro. Nel suo viaggio nel passato incontrerà il se stesso più giovane e suo padre, interpretato da Mark Ruffalo. In aggiunta al cast un altro volto di casa Marvel, la Gamora di Guardiani della Galassia, Zoe Saldana. Se non vi bastano i volti degli eroi Marvel, ecco che si aggiunge alla lista la bellissima Jennifer Garner, volto di Sidney Bristow in Alias. Insomma the Adam project è un film possiede un cast di alto livello.

Un Viaggio nel tempo per famiglie.

The Adam project è un film sui viaggi nel tempo. Il problema principale quando si tratta questo tema è inciampare in trame contorte e difficili da seguire. Per nostra fortuna non è questo il caso. L’approccio di The Adam Project si rifà al tono un pò scanzonato e leggero della trilogia di Ritorno al futuro. Niente paradossi complicati o intrecci cervellotici. La storia è lineare e facile da seguire. Ci sono scene d’azione divertenti condite con frasi ad effetto e battute spassose. È un film da godersi in compagnia, sia in famiglia che con gli amici.

The adam project: un film sulla crescita personale

Il tono leggero e scanzonato fa da contenitore ad una storia di crescita personale. Cosa accadrebbe se il nostro io futuro incontrasse la nostra controparte bambina? Chi dei due imparerebbe di più? Il bambino o l’adulto? Tra azione e battute, è un film che tenta di rispondere. L’adulto riscopre verità che ormai aveva rimosso. Il bambino impara ad apprezzare lo sforzo di chi è vicino a lui nel lutto. The Adam project può considerarsi una storia di riconciliazione famigliare. L’adulto e il bambino si completano, aiutandosi a crescere. Accettazione, riconciliazione, comprensione. Questi sono le tematiche principali del film.

Conclusioni

The Adam project è un buon film di intrattenimento. È molto derivativo, ma è ben impacchettato, risultando scorrevole e piacevole. Non sarà iconico come la trilogia di Zemekis, ma sa fare il suo lavoro come si deve. Ryan Reynolds si cala bene nella parte. Ormai si dimostra un attore adatto a ruoli simpatici e spiritosi. C’è un buon feeling tra lui e il ragazzino che interpreta il se stesso bambino. Le battute più ispirate derivano dai loro botta e risposta. Braxton Bjerjen sembra proprio un piccolo Reynolds. Quando puoi al duo di aggiunge anche Ruffalo, i sorrisi si moltiplicano. In conclusione, è un film che funziona. Nulla di miracoloso o imperdibile, ma consigliato per una serata in relax. In questo periodo è quello che ci vuole.

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