Taipei, 18 luglio 2025 – Il Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2025 celebra il talento taiwanese con due produzioni selezionate in importanti sezioni internazionali. Si tratta di “Blur”, innovativa esperienza teatrale in realtà estesa (XR) firmata Riverbed Theater, e “Praying Mantis”, corto d’animazione diretto da Joe Hsieh, in concorso nella sezione Orizzonti Cortometraggi.
“Blur” in concorso alla Venice Immersive 2025
Dopo il successo al Taiwan International Festival of Arts (TIFA) e al National Taichung Theater, “Blur” approda in anteprima internazionale al Festival di Venezia, nella sezione Venice Immersive, dedicata alle produzioni in realtà estesa, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025.
Realizzato in co-produzione con PHI Studio (Canada) e Onassis Culture (Grecia), il progetto è diretto da Craig Quintero e interpretato dall’attrice canadese Phoebe Greenberg. L’esperienza, riservata a soli 10 spettatori per replica, fonde realtà virtuale (VR), realtà aumentata (AR), intelligenza artificiale, motion capture 4D VIEW e animazione 3D, in un percorso emozionante che esplora il confine tra vita e morte, verità e finzione.
Il concept ruota attorno alla domanda: “E se potessimo sconfiggere la morte?” – un viaggio sensoriale e filosofico tra possibilità futuristiche e conseguenze inquietanti. Dal 2017, Venice Immersive rappresenta la prima competizione ufficiale in un festival di serie A dedicata alla XR.
“Praying Mantis” di Joe Hsieh in concorso nella sezione Orizzonti
Grande riconoscimento anche per il regista taiwanese Joe Hsieh, il cui cortometraggio d’animazione “Praying Mantis” è stato selezionato per il concorso internazionale Orizzonti Short Films. È la prima volta che un’animazione taiwanese entra in questa prestigiosa sezione competitiva.
Ambientato nella cultura dei locali notturni di Taiwan degli anni ’80, il film racconta la storia inquietante di una donna che seduce uomini nei bar, per poi ucciderli e darli in pasto ai propri figli. L’opera, dal forte impatto visivo e narrativo, è realizzata in stile sketch a matita e interamente in dialetto taiwanese-hoklo, con le voci dei vincitori del Golden Horse Award Chen Shu-fang e Bamboo Chen.
Il cortometraggio ha richiesto quattro anni di lavoro e un team di 40 animatori. “Sono onorato di portare questa nuova opera in un tempio del cinema come Venezia. È il risultato di un lungo lavoro di squadra”, ha dichiarato Hsieh.
Taiwan tra innovazione, creatività e riconoscimenti al Festival di Venezia
Con Blur a rappresentare l’avanguardia della tecnologia immersiva e Praying Mantis a riaffermare la forza del cinema d’animazione taiwanese, la presenza di Taiwan alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 segna un momento di svolta.
Due opere profondamente diverse ma accomunate dalla capacità di rompere gli schemi, coinvolgere emotivamente il pubblico e testimoniare l’eccellenza creativa di Taiwan sulla scena internazionale.
