Steve Vai compie sessant’anni

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Non tutti gli artisti sono facilmente omologabili, e di certo Steve Vai, funambolico chitarrista statunitense, è tra questi. Vero prodigio della chitarra elettrica, Steven Siro Vai nasce il 6 giugno del 1960 a Carle Place, nella contea di Nassau, New York, quarto figlio di John e Theresa Vai; il nome di battesimo tradisce evidenti origini italiane, i nonni infatti erano della Lomellina, precisamente della cascina Taccona nel comune di Dorno (Pavia); da questo luogo di natura agreste e prepotentemente incanalato nella torrida Pianura Padana, i nonni di Vai emigrarono negli Stati Uniti d’America.

Comincia a suonare la chitarra già da giovanissimo, avendo come maestro un altro pioniere del Guitar shredding, anche lui di origini italiane, ovvero il grande mago della sei corde Joe Satriani. Per poter soddisfare i propri interessi in merito alla teoria e composizione musicale, Vai comincia a frequentare il prestigioso Berklee College of Music di Boston, ed è da qui che viene chiamato come trascrittore da Frank Zappa, esperienza lavorativa che accrescerà ulteriormente le sue conoscenze e competenze musicali (anni più tardi, nel disco The Ultra Zone, dedicherà la bellissima traccia Frank proprio a Zappa). Non passò molto prima che Zappa prendesse coscienza dell’immenso talento che gli gravitava attorno, e così, da trascrittore, Vai divenne il chitarrista della band ufficiale di Frank fino ale 1983, anno in cui decise di trasferirsi in California, dove comprò casa con annesso studio privato, per iniziare la propria carriera di musicista solista. 

Da qui in poi il resto è storia: undici tra album in studio ed EPs; otto album live, tra i quali la pubblicazioni delle diverse apparizioni al G3, evento dedicato interamente alla chitarra ideato insieme al maestro delle origini Joe Satriani; cinque compilation, l’ultima della quali è uscita nel 2003. Vai non si è limitato a scrivere musica solo per la propria carriera solistica, ma ha collaborato con un numero impressionante di colleghi hard and heavy, come David Lee Roth (storico cantante dei Van Halen), Alcatrazz, Whitesnake e Billy Sheehan (storico bassista dei Mr. Big). La musica di vai compare anche in moltissime pellicole cinematografiche, tra le quali spicca Mississippi Adventure (Crossroad) di Walter Hill, film interpretato da Ralph Macchio (giovane attore reso celebre dalla saga di Karate Kid): nella scena finale del film, il giovane protagonista affronta in un duello chitarristi il Diavolo, interpretato proprio da Steva Vai; la composizione in stile classico Eugene’s Trick Bag, grazie alla quale il personaggio interpretato dal Macchio vince la competizione, è stata scritta proprio da Vai, basandosi sul Capriccio n° 5 di Niccolò Paganini. 

Steve Vai in concerto con una delle sue iconiche chitarre

Da sempre legato al marchio Ibanez per quanto riguarda le chitarre utilizzate, Steve Vai è endorser della casa di produzione giapponese dal 1986, avendo lanciato nel 1987 il suo marchio di chitarra Signature: la Ibanez JEM. Questo strumento, particolarmente riconoscibile e accostabile direttamente alla figura di Vai, è stato realizzato in molteplici varianti ed edizioni. Chi dire poi dell’aspetto stilistico? Vai è particolarmente conosciuto per il suo “chitarrismo universale”, caratterizzato da enorme tecnica ed espressività fuori dal comune. Le tecniche tradizionali, quali il vibrato, il legato, il bending e il tapping, sono da lui padroneggiate con estrema maestria, arrivando ad esprimerle e fonderle in un playing originale, virtuosistico ma squisitamente musicale. L’utilizzo delle dissonanze e scale più desuete ha preso senza dubbio spunto dal periodo trascorso in compagnia di Frank Zappa, dal quale Vai ha senza dubbio rubato anche la sua consuetudine di inserire rumori e voci (spesso e volentieri prodotti direttamente con la chitarra grazie alla grande capacità di utilizza della leva Floyd Rose) all’interno dei brani.

Oggi Steva Vai compie sessant’anni, e noi, oltre al buon compleanno, gli auguriamo di passare la giornata nel modo migliore possibile, in compagnia della famiglia e delle sue api, essendo lui apicultore amatoriale.

Happy Birthday Steve!

Famosa scena finale del film Crossroads

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