Soundreef, annunciato il Reparto Artistico: nuove opportunità per gli autori iscritti

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Reparto Artistico

Annunciato ieri, il Reparto Artistico di Soundreef entra nella fase operativa, aprendo un nuovo capitolo per l’azienda: non solo collecting e tutela del diritto d’autore, ma anche supporto concreto allo sviluppo creativo degli autori iscritti e creazione di nuove collaborazioni musicali.

Soundreef, entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore in Italia, presenta così un dipartimento pensato per valorizzare il talento interno e trasformare le idee in opportunità reali nel mercato musicale.

Tre proposte al mese: come funziona il Reparto Artistico

Il meccanismo è semplice e diretto: gli autori iscritti potranno inviare ogni mese fino a tre proposte musicali, che verranno poi sottoposte all’attenzione di artisti, interpreti e professionisti del settore. L’obiettivo è favorire l’incontro tra chi scrive e chi può portare un brano alla pubblicazione o inserirlo in un progetto discografico e live.

«Vogliamo offrire ai nostri iscritti un’opportunità concreta di crescita artistica, favorendo l’incontro tra chi scrive musica e chi la interpreta – dichiara Antonio Laino, Head of Author & Publisher Relations Italy – Il nuovo Reparto Artistico nasce per ampliare la nostra missione: non solo raccogliere e tutelare i diritti, ma anche promuovere il valore creativo che sta dietro ogni opera».

Connessioni dirette, writing session e incontri creativi

Accanto al flusso di proposte mensili, il progetto prevede anche la promozione di connessioni dirette tra autori ed editori, con l’attivazione di writing session e incontri creativi, in home studio o presso studi selezionati. Un modo per rendere più strutturato ciò che spesso, nel settore, avviene in modo informale o casuale: networking, co-writing, scambi, costruzione di repertorio.

Un servizio gratuito e senza cessione di diritti

Uno dei punti centrali del Reparto Artistico è la sua natura: si tratta di un servizio gratuito e non invasivo. Soundreef specifica che l’iniziativa non interferirà con eventuali rapporti editoriali già esistenti e soprattutto che non richiederà alcuna cessione di quote o diritti d’autore.

Il ruolo dell’azienda sarà esclusivamente quello di facilitatore e intermediario tra autori, artisti ed editori, in un’ottica di sostegno allo sviluppo del talento. La partecipazione è libera ed è compatibile anche con accordi di esclusiva già in essere con editori o produttori.

Per informazioni è disponibile l’indirizzo: artistico@soundreef.com.

Soundreef: collecting internazionale e rete operativa in Europa

Soundreef gestisce la raccolta delle royalty per utilizzi musicali online, offline, dal vivo e in broadcast e rappresenta un catalogo che include alcune delle opere più note della storia della musica. Come prima Independent Management Entity in Europa con una rete di riscossione pienamente operativa, l’azienda ha costruito una struttura integrata end-to-end, un tempo appannaggio esclusivo delle collecting nazionali.

Soundreef rappresenta oltre 48.000 autori, compositori ed editori in 90 Paesi, tra cui 30.000 italiani, ed è membro di CISAC dal 2020 in qualità di RME, con l’obiettivo dichiarato di garantire compensi più elevati ai titolari dei diritti e operare in linea con gli standard internazionali.

Tra gli autori rappresentati figurano, tra molti altri, Roger Waters, Laura Pausini, Giovanni Allevi, Gigi D’Alessio, Federica Abbate, Alejandro Sanz, Marco Masini, Pooh, Enrico Ruggeri, Takagi & Ketra, Mario Venuti, Arisa, Guè, Shablo, Rkomi, Ernia.

In Italia Soundreef rappresenta inoltre il repertorio SESAC, che comprende oltre un milione di opere, includendo brani di icone internazionali e musiche legate a film e serie TV.

Un passo oltre la tutela: più spazio allo sviluppo creativo

Con l’annuncio di ieri e l’avvio di oggi, Soundreef punta a rafforzare un’idea sempre più centrale: il diritto d’autore è tutela e remunerazione, ma è anche ecosistema. E un ecosistema sano non protegge soltanto ciò che esiste: aiuta anche a far nascere ciò che ancora non si è espresso.