‘Sound of Metal’: tra finzione e realtà

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Paul Raci su Sound of Metal

Non sempre i film di Hollywood sono finzione. A volte mettono sul piatto tematiche vere e riscontrabili con la realtà dei fatti. Tra questi, a pochi giorni dall’avvio delle celebrazioni degli Oscar 2021, che si terranno al Dolby Theatre di Los Angeles, vi è ‘Sound of Metal’. Il film, il cui cast vede la presenza di Paul Raci, alterna momenti di finzione ad altri reali. Lo conferma lo stesso Raci che a Hollywood è candidato come miglior attore non protagonista.

Paul Raci in Sound of Metal, qual è la trama?

‘Sound of Metal’, come detto, non è un film del tutto fantastico. Tratta, in alcuni punti, di temi che lo stesso Paul Raci ha vissuto sin da quando era bambino. La trama è molto semplice e fruibile, parla della storia di Ruben, batterista di un duo metal, che nel bel mezzo di un tour perde l’udito. Un momento devastante, tenendo presente che per un batterista sentire le note è gran parte del suo lavoro. Ruben, dopo aver scoperto ciò, rimane scosso ed impaurito, ma non si dà per vinto ed impara l’alfabeto della lingua dei segni aiutato da Joe, interpretato da Paul Rice.

I parallelismi del film con la realtà

La storia dunque non è del tutto inventata. Il perchè lo dice lo stesso Paul Raci, artista appassionato di musica sin dai primi anni della su vita. Raci ha dichiarato che lui stesso è cresciuto con dei genitori sordi, imparando la lingua dei segni, e che ha interpretato quel ruolo nella maniera più naturale possibile. Non solo: ha anche fondato una particolarissima cover band in cui interpreta brani famosi chiedendo aiuto ad un traduttore per la lingua dei segni. E indovinate chi si impegna a tradurre la musica ai non udenti? Si, proprio lui, Paul Raci.


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