Selvaggi: l’isola natalizia più folle e famosa

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Oggi 24 Dicembre per l’ultima rubrica sui film Natalizi analizzeremo la pellicola Selvaggi che esce dal solito cinepanettone per strizzare l’occhio alle serie tv dove dei malcapitati devono sopravvivere in un isola deserta e inospitale. Il film è un vero cult del 1995 diretto da Carlo Vanzina che sfrutta le differenze tra un gruppo di Italiani che invece di andare in vacanza nei Caraibi per rilassarsi resteranno prigionieri di una natura brutale e dovranno trovare una soluzione per tornare a casa.


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Selvaggi: una commedia divertente

Come reagiranno dei turisti Italiani di diverse classi sociali e dai diversi luoghi di provenienza costretti a convivere in un isola sperduta? da questa domanda nasce la pellicola Selvaggi che mette in luce l’ipocrisia di una società che si dice incompresa ma poi non ascolta e esclude gli altri. Ma che soprattutto si dice invincibile ma che poi senza i loro beni materiali non possono imporre la loro supremazia sugli altri e vanno in crisi. Amori, liti e gelosie si alterneranno in un luogo da sogno ma che ben presto si trasforma in in incubo. L’unico sostentamento sarà quello che proviene dalla caccia del pesce o della cacciagione che però non si trova.

Selvaggi: il Nord in lotta contro il Sud

Anche in questa vacanza forzata i giorni passano lentamente e si arriva a festeggiare le vacanze di Natale e di Capodanno tutti insieme ed è qui che lo storico campanilismo Italiano viene fuori. Il Professore di Geografia Napoletano Luigi Pinardi con la sorella Marisa litigano furiosamente con il Romano snervante e comunista militante Mario Nardone che stressa anche la moglie Cinzia. La fotografa Toscana Carlina invece è una donna snob e arrogante che fa ingelosire Marisa perchè provoca l’animatore turistico veneto Jimmy che cede alle sue lusinghe ma poi lo scarica. Il disoccupato Barese Felice invece è appassionato dalle due modelle statunitensi Cindy e Linda ma loro non sembrano essere interessate all’uomo. Infine c’è Bebo chirurgo plastico Milanese che litigherà a morte con il comunista Nardone anche per le diverse idee politiche. Bebo cercherà come Felice di sedurre le modelle ma senza riuscirci.

Il messaggio del film

La pellicola si chiude con una sorta di rimpianto per una vita più modesta ma felice, quando i soldi non dividevano le persone in classi e le ideologie erano esenti dal cambiamento. Le due figure opposte di Bebo e Nardone sono incattivite, il comunista Mario ne esce malissimo quando rifiuta quel bene collettivo che professa solo a parole, nel momento in cui pesca un grosso pesce e non lo vuole condividere con gli altri, ritirandosi con la moglie nella sua capanna denominata la sua proprietà privata. Bebo invece non esente da antipatia all’inizio, sarà proprio quello che salverà tutti mostrando la sua generosità.

Superare la diffidenza

Inoltre più che il ricco che salva i poveri nella pellicola si tratta però del ricco che rifiuta il suo giro di amicizie altolocate, che si rivela fatto di persone squallide che pugnalano alle spalle, per abbracciare questa nuova umanità, bella proprio perché varia che ha conosciuto e imparato ad apprezzare superando ogni diffidenza. Si dice che l’abito fa il monaco, ma tante altre volte si dice anche che l’apparenza inganna. Concludiamo dicendo che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, ma bisogna sfogliarlo per scoprire cosa racchiude, e non stiamo parlando ovviamente solo dei libri.

Trama e cast

Un piccolo aereo da turismo che trasporta una comitiva di dieci italiani, che vanno a passare le vacanze di Natale, precipita su di un’isola deserta nel Mare dei Caraibi. I passeggeri sono cosi costretti alla convivenza forzata a tempo indeterminato, uomini e donne coinvolti nell’insolita avventura devono aiutarsi, organizzarsi e sopportarsi in attesa dei soccorsi.

  • Antonello Fassari
  • Ezio Greggio
  • Leo Gullotta
  • Cinzia Leone
  • Franco Oppini
  • Monica Scattini

Pagina Twitter Medusa: https://twitter.com/medusa_film

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