Saverio Lanza pubblica “Reunion”: un ritorno a sé stesso tra musica, arte e sperimentazione

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Nel panorama musicale attuale, dominato dalle grandi reunion – dai CCCP ai La Crus, fino agli internazionali Oasis – quella di Saverio Lanza è senza dubbio la più intima e originale: una reunion con sé stesso. Dopo anni di collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti italiani, il compositore, musicista, produttore e direttore d’orchestra fiorentino presenta Reunion, il suo terzo album da solista.

Reunion: un mosaico sonoro senza confini di genere

Reunion è un album che nasce da un’urgenza profonda: quella di riconnettere tutte le anime artistiche di Saverio Lanza – dalla musica alla visual art, dall’improvvisazione alla composizione – in un’opera fluida e multiforme. Le dieci tracce che compongono l’album sfuggono a ogni definizione di genere, unendo stili e linguaggi distanti con naturalezza e coerenza.

“Mi sento come immerso in una colonna sonora continua che accompagna la mia vita,” racconta Lanza. “Reunion raccoglie frammenti di vissuti che nel tempo si sono sedimentati, come l’acqua di un fiume che rallenta per diventare lago, prima di riprendere a scorrere.”

🎧 Il disco è già disponibile in pre-save digitale a questo link: bfan.link/reunion-3
📅 Data di uscita ufficiale: 26 settembre 2025 per Freecom in collaborazione con Futurecords.

Collaborazioni eccellenti: Cristina Donà e Monica Demuru

Due voci d’eccezione arricchiscono il progetto. In Altissimus, la collaborazione con Cristina Donà (con cui Saverio condivide un lungo sodalizio artistico), si fa sentire con forza e delicatezza. In Benedictus, invece, la vocalità intensa di Monica Demuru impreziosisce il brano dedicato al padre del musicista.

La tracklist completa di Reunion

  1. Rex Cælestis
  2. James Webb
  3. Hypatia
  4. Uomo sapiens
  5. Benedictus feat. Monica Demuru
  6. Altissimus feat. Cristina Donà
  7. Storie di un pavimento
  8. Una montagna di rifiuti
  9. E niente mai potrà distrarci
  10. L’eco di un’epoca

“REUNION” (track by track)

REX CÆLESTIS(intro)

Tre attacchi di conduction corale non andati a buon fine, poi il quarto finalmente decolla.

Da qui inizia il volo, la missione che sospiravo, l’orbita da cui osservarmi.

JAMES WEBB

Le risposte alle grandi domande che da sempre si è posto l’uomo, sono già scritte nel cosmo. La luce che emana porta con sé le tracce di un futuro che fu e di un passato che deve ancora arrivare. Questo aspetto del tempo e dello spazio mi ha sempre appassionato e l’ho voluto tradurre in un brano intitolato al più innovativo e potente occhio che l’uomo è stato in grado di costruire ad oggi, il James Webb Telescope.

HYPATIA

Ipazia, matematica, astronoma e filosofa dell’antica Grecia, è stata una voce fuori dal coro ante litteram. Simbolo di libertà di pensiero, fu per questo martirizzata e in seguito santificata. Ho voluto descriverla con un brano in cui l’improvvisazione corale irrompe nella liturgia, allo stesso modo in cui il suo pensiero, anche perché espresso da una donna, fu sconvolgente nell’epoca in cui visse.

UOMO SAPIENS

Il titolo “uomo sapiens” è volutamente provocatorio. Mi sono chiesto se per l’homo sapiens di genere maschile non sia arrivato il momento, dopo millenni di prevalente dominio, di lasciare spazio alla voce e all’azione dei sapiens di genere femminile. Il mondo potrebbe essere più giusto e naturale, e non sono il solo ad immaginarlo tale.

BENEDICTUS

Benedictus nasce da un progetto di improvvisazione corale intitolato “Vocazioni” che porto avanti dal 2012. Nel marzo del 2016 Padre Giuseppe Pagano, sacerdote della basilica di Santo Spirito a Firenze, mi invitò a proporre questo progetto alla Messa della Domenica delle Palme. Trovai la parte del Benedictus davvero toccante e decisi di estrapolarne la registrazione e trasformarla in un brano che ho poi dedicato a mio padre Benedetto, scomparso pochi giorni prima.

Apre il brano Monica Demuru, cantante e attrice teatrale fuori dal comune, alla quale ho chiesto di improvvisare una preghiera che raccogliesse il suono di più lingue.

ALTISSIMUS

È curioso vedere come, in ogni cultura e religione, si ritrovi sempre lo stesso istinto di rivolgere lo sguardo in alto ogni volta che si cerchino risposte su questioni più grandi di noi che ci sovrastano. In questo caso è l’inconfondibile voce di Cristina Donà ad indicarci dove guardare.

STORIE DI UN PAVIMENTO

“Storie di un pavimento” è una traccia che raccoglie frammenti immaginari scovati nella pietra. Un mosaico di visioni, sussurri e piccoli drammi quotidiani, in bilico tra l’infanzia, il sogno e il tempo sospeso.

La voce si muove come una narrazione interiore bilingue tra descrizione e allucinazione. Una canzone per chi ha imparato a guardare i muri, i cieli, i pavimenti, alla ricerca di volti che ci parlano senza dire niente

UNA MONTAGNA DI RIFIUTI

Tutto quello che noi scartiamo, siano oggetti, pensieri o scelte personali, non scomparirà mai definitivamente dalla nostra vita. A meno che non siamo capaci di trasformarlo.

E NIENTE MAI POTRÀ DISTRARCI

Momenti sospesi in cui sentiamo di essere perfettamente sincronizzati al presente. Niente è fuori posto, tutto in armonia: dalla “rondine in alto che canta” alle note che emette un musicista quando suona il proprio strumento. In quei momenti niente ci distrae perché tutto è essenziale.

L’ECO DI UN’EPOCA

Molti dei miei brani prendono forma partendo da suoni ambientali registrati estemporaneamente in situazioni di ogni tipo. In questo caso il cuore del brano è un piccolo momento di vissuto familiare di quando mia madre era ancora in vita, registrato con il cellulare.

Una carriera tra musica, arte e ricerca sonora

Saverio Lanza si è formato al Conservatorio di Firenze, diplomandosi in Direzione d’orchestra, Strumentazione per banda e Composizione. Il suo percorso artistico si è sempre mosso tra musica di ricerca, canzone d’autore, live performance e produzione musicale, collaborando con nomi come:

  • Cristina Donà (con cui ha vinto il Premio Tenco nel 2015)
  • PGR, Piero Pelù, Vasco Rossi, Biagio Antonacci
  • Bugo, Sarah Jane Morris, Arisa, Irene Grandi & Stefano Bollani

I primi passi: Rockgalileo e Sanremo Giovani

L’esordio musicale arriva nel 1989 con la band Rockgalileo, di cui è autore e frontman. Il gruppo vince il Festival Sanremo Giovani 1994 con l’album La strada da imboccare. Inizia così anche la collaborazione con Biagio Antonacci, che si sviluppa fino al 2009 tra produzione, arrangiamenti e tour live.

Tra collaborazioni e progetti multimediali: Pastis e De André

Nel 2005, con il fratello fotografo Marco Lanza, fonda il progetto Pastis, unione di fotografia, video e musica, con il quale vince il Premio Ciampi – L’Altrarte e viene invitato al Tribeca Cinema di New York. Nel tempo espone in numerose mostre, tra cui Arimortis al Museo del Novecento di Milano (2013).

Lanza ha curato anche progetti dedicati a Fabrizio De André, come Amore che vieni amore che vai (2016), insieme a Cristina Donà e grandi nomi del jazz italiano, e l’arrangiamento orchestrale di Non al denaro non all’amore né al cielo per l’ORT (Orchestra Regionale Toscana).

Una discografia solista ricca di contenuti sociali

Prima di Reunion, Saverio Lanza ha pubblicato due album solisti:

  • Ce l’hai una sigaretta? (2003), incentrato sulle storie dei clochard italiani
  • Madrelingua (2007), un progetto musicale che dà voce a madri immigrate in Italia

Cinema, danza e nuove forme di performance

Nel 2018 scrive la colonna sonora per il film Dafne di Federico Bondi, vincitore alla Berlinale e premiato con il Nastro d’Argento Speciale.

Dal 2019 lavora anche in ambito coreutico con Daniele Ninarello e Cristina Donà per gli spettacoli Perpendicolare e L’Universo nella testa, portati in scena anche in Francia e Giappone.

I progetti recenti: Spiriti Guida, Io in Blues e La Musa e l’Orizzonte

Dal 2023 Saverio è coinvolto in “Spiriti Guida”, spettacolo co-firmato con Cristina Donà che ripercorre le loro canzoni intrecciandole con brani di riferimento spirituale e musicale: da Battisti a Monteverdi, dai Beatles a Sinead O’Connor.

Nel frattempo, cura arrangiamenti e produzione del tour Io in Blues di Irene Grandi e partecipa a “La Musa e l’Orizzonte”, insieme all’antropologa Elena Dak e a Donà, in un viaggio musicale e narrativo tra geografie, culture e paesaggi sonori.

In arrivo le date live di Reunion

Il progetto Reunion sarà presto presentato dal vivo, in location scelte con cura per rispecchiare l’atmosfera evocativa del disco. Le date verranno annunciate prossimamente.

🌐 Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale: www.saveriolanza.it

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