SALINADOCFEST: i titoli del Concorso Internazionale

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SalinaDocFest

TERYKONY diTaras Tomenko (Ucraina 2022, 80’ – Anteprima Italiana in collaborazione con Biografilm Festival), un appello alla pace e alla speranza, nel racconto della vita, tra giochi e macerie, di due bambini del Donbass, in guerra dal 2014, in concorso al SalinaDocFest.

Quanti sono i film in concorso?

Sono fra i sei film in concorso, quattro anteprime nazionali e un’anteprima mondiale, all’edizione 2022 del SalinaDocFest, la rassegna creata e ancora, diretta dalla regista Giovanna Taviani, che va in scena alla Casa del Cinema di Roma (30 giugno – 3 luglio) e sull’isola di Salina dal 15 al 18 settembre.

I film

MA VIE EN PAPIER di Vida Dena (Belgio, Francia, Iran 2022, 80’ – Anteprima Italiana), in cui una famiglia siriana rifugiata a Bruxelles rivive il trauma della fuga e immagina il suo futuro, in un ritratto intimo fatto di disegni, canzoni e parole.

NOUS, ETUDIANTS!

Il film di Rafiki Fariala (Repubblica Centrafricana, Francia, Arabia Saudita, Repubblica democratica del Congo 2022, 82’ – presentato alla Berlinale 2022), dove il regista, insieme a tre amici come lui studenti universitari di Bangui, mostra le difficoltà e i sogni di una gioventù comunque pronta a costruire il futuro del suo paese.

BETTINA

Di Lutz Pehnert (Germania 2022, 107 ’ – Anteprima nazionale – presentato alla Berlinale 2022), la storia artistica e politica di Bettina Wegner, cantautrice tedesca nata a Berlino Ovest e cresciuta a Berlino Est (tra le sue canzoni più famose “Kinder – Children”, cantata anche da Joan Baez), raccontata al regista dalla protagonista ora settantenne.

DIDA

DIDA di Nikola Ilić e ancora, Corina Schwingruber Ilić (Svizzera 2021, 78’ – Anteprima nazionale), un’altra soggettiva tra due mondi: la Svizzera, dove Nikola vive da anni, e la Serbia dove è nato e dove vive la madre Dida, affetta da difficoltà di apprendimento e dipendente dalla nonna ormai invecchiata.

PIAZZA

Di Karen Di Porto (Italia, 2022, 60’- Anteprima mondiale), uno sguardo personale sulla storia del cuore popolare del quartiere ebraico romano e ancora, della gente che lo abita, alla ricerca delle proprie radici identitarie e di quelle di tutto un popolo, in un percorso a ritroso attraverso la diaspora, dalla ‘piazza’ di oggi ad Israele. 

SalinaDocFest: le linee guide

“Diaspore Incontri e Metamorfosi” sono le linee guida di quest’anno: “Il tema che si imponeva era quello della guerra – spiega Giovanna Taviani – ma ci siamo interrogati anche sull’esigenza di metterla in una prospettiva più ampia, con un percorso come quello delle diaspore, causate dai conflitti, e delle rinascite possibili con gli incontri e le metamorfosi”.

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