Raya e l’ultimo drago: nuovo film Disney

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Manca poco per vedere l’attesissimo nuovo capolavoro Disney: Raya e l’ultimo drago. Disponibile dal 5 marzo su Disney + in accesso Vip.

Cosa sappiamo su: Raya e l’ultimo drago?

Raya e l’ultimo drago è il 59 esimo lungometraggio firmato Walt Disney Animation Studios. I produttori del film hanno raccontato come la storia fantasy, ambientata nel folklore asiatico, sia nata passo passo. Partiti da un canovaccio iniziale, si sono dovuti interrompere durante la prima ondata di Covid a inizio 2020, per continuare il progetto a distanza. Lavorando in questa nuova condizione i personaggi si sono delineati nel corso del racconto stesso e la trama ha preso vita con il contribuito di tutti. Ma di cosa parla il film? leggete sotto per scoprirlo

Trama del film Raya e l’ultimo drago:

Raya e l’ultimo drago racconta la storia di una giovane ragazza asiatica che insieme ad un gruppo di scapestrati si pone l’obbiettivo di riportare unità tra i 5 popoli che abitano la sua terra. Kumandra (nome della terra) è abitata da popoli che venerano i draghi, nel passato queste creature hanno dato la vita per salvare gli esseri umani da ombre oscure. Dopo anni di pace, questi mostri ritornano e l’unica speranza è quella di scovare l’ultimo drago rimasto per salvarsi. Protagonista del film è Raya giovane ragazza asiatica coraggiosa e diffidente, accompagnata da altri due personaggi che più di tutti spiccano nella storia, anche essi femminili: L’ultimo drago,che assume anche sembianze umane di donna, e Namaari la cattiva della vicenda che si troverà a combattere contro Raya. La giovane protagonista dovrà compiere diverse imprese e trovare coraggio e fiducia in se stessa per riportare la pace tra i popoli e sconfiggere le ombre oscure.

Inclusività e amicizia: le parole chiavi del film

Come tutti i film Disney la morale e gli insegnamenti positivi sono gli elementi fondanti ed essenziali del film. In Raya e l’ultimo drago si segue il filone delle eroine femminili protagoniste della storia, un pò come già avevamo visto in “Frozen” o nel film “Ribelle”. La trama del film ci pone di fronte anche all’elemento della fiducia, negli altri e in stessi, quella fiducia che Raya ha perso e che capirà essere elemento fondamentale per riunire tutte le tribù separate ormai da tempo. L’inclusione tra culture diverse non è presente solo sullo schermo ma anche nella produzione del film stesso. Basti pensare che i registi sono uno americano e uno messicano, mentre la producer è israeliana, la sceneggiatrice malese e uno sceneggiatore ha origine vietnamita. Le premesse per godersi un altro capolavoro Disney ci sono tutte, non ci resta che guardarlo.

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