Pupella Maggio: regina del teatro napoletano

L'8 dicembre 1999 il mondo del teatro perdeva un'autentica icona: Pupella Maggio si spegneva a 89 anni.

0
2163
Pupella Maggio moriva l'8 dicembre 1999.

L’8 dicembre 1999 un’emorragia cerebrale si portava via per sempre Pupella Maggio, leggendaria interprete e artista teatrale, nonché protagonista di indimenticabili commedie di Eduardo De Filippo. La grande attrice morì a 89 anni all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Attrice, ballerina e cantante, lavorò anche come operaia alle acciaierie di Terni tra il 1943 e 1944. La sua grande carriera al teatro cominciò dopo il 1956 quando fu Eduardo a scoprirla alla Scarpettiana del Teatro San Ferdinando di Napoli, e nel 1959 arrivò il debutto con Sabato, domenica e lunedì. Figlia d’arte, proveniva da una famiglia che vantava ben sette generazioni di attori e saltimbanchi, e aveva anche un nonno proprietario di un circo equestre.

Fin dalla nascita il suo destino sembrò segnato. Venne al mondo il 24 aprile 1910 all’interno di un camerino del Teatro Orfeo di Napoli: la mamma partorì altri 15 bambini, sei dei quali si diedero alla carriera teatrale. Pupella aveva appena tre anni quando salì per la prima volta su un palco, e da quel momento cominciò ad avere dei ruoli fissi nella compagnia della sua famiglia. Tuttavia, non volle continuare a lavorare come attrice e preferì trovare un impiego come operaia anche se, durante le pause lavorative, spesso gestiva gli spettacoli del dopolavoro.

pupella maggio attrice teatro
Pupella Maggio: la sua vera carriera iniziò a 40 anni.

La svolta per Pupella Maggio arrivò a 40 anni quando, giunta alla Scarpettiana, si rese conto che il teatro di Eduardo era la sua vera vocazione artistica. Riuscì infatti ad imporsi con i personaggi che fino a quel momento aveva interpretato magistralmente Titina De Filippo: da Filumena Marturano alla indimenticabile Concetta di Natale in casa Cupiello. Acclamata e apprezzata dal pubblico, Luchino Visconti la contattò perché affiancasse Paolo Stoppa e Rina Morelli. Insieme a loro recto in L’Arialda di Giovanni Testori, la commedia-scandalo sui terroni che vivevano a Milano e che, nell’Italia degli Anni ’60, fu immediatamente bloccata.

La carriera di Pupella Maggio oltre il teatro di Eduardo

Diventata una delle più apprezzate interpreti della recitazione italiana, Pupella Maggio approdò anche al cinema. Tra le sue migliori performance per il grande schermo si ricordano il Medico della mutua con il grande Alberto Sordi, e sempre con l’artista romano, l’altro film Prof. dott. Guido Tersilli…

Federico Fellini volle l’attrice napoletana per cucire su di lei uno dei personaggi di Amarcord. Ispirò Giuseppe Patroni Griffi a scrivere una delle sue opera teatrali più belle, Visita ad una signora amica.

Eduardo De Filippo: commediografo sublime, animo ilare

Alla soglia dei 70 anni, la carriera dell’icona del teatro partenopeo si arricchì di altri progetti importanti e per certi versi distanti rispetto ai personaggi dei suoi esordi. Su tutti, fu una meravigliosa La Madre nell’opera di Maksim Gorky e vestì i panni della Madonna nei versi di Jacopone da Todi. Quindi fu sul set di Aspettando Godot di Samuel Beckett e Aspettando Amleto di Mario Prosperi e Antonio Calenda. Quest’ultimo diresse Pupella Maggio in numerosi spettacoli negli Anni ’80 e le fece un grande regalo quando le consentì di tornare sul palcoscenico con i fratelli Beniamino e Rosalia. Insieme portarono al teatro storici cavalli di battaglia e macchiette per lo spettacolo intitolato in loro onore Na sera ‘e Maggio.

Pupella Maggio in Amarcord.

Dopo queste esperienze Pupella Maggio preferì lasciare il palcosenico nonostante avesse ancora tante richieste, perché non si sentiva più pronta a seguire i ritmi della vita teatrale. Si dedicò all’insegnamento ai giovani di Roma e Todi, e in qualche occasione fece alcune apparizioni al cinema come in Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (1988) o in Sabato, domenica e lunedì, diretto nel 1990 da Lina Wertmuller. L’ultimo ciak arrivò nel 1992 quando fu nel cast della serie televisiva Il ricatto 2 con Massimo Ranieri protagonista.

Commenti