Un omaggio alla drammaturgia italiana contemporanea e a una generazione di autori che ha segnato teatro e cinema. Lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 18.00, presso la Sala Bistrot della Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni 1, Roma), la Federazione AUT-AUTORI assegna la terza edizione del Premio Autori, riconoscimento dedicato a un’opera cinematografica e/o audiovisiva tratta da un testo di drammaturgia italiana contemporanea o ad esso ispirata.
Un’edizione speciale in memoria di Angelo Longoni
Quella del 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa: il Premio viene infatti dedicato ad Angelo Longoni, autore recentemente scomparso, capace di unire in modo raro scrittura e visione scenica. Longoni è stato drammaturgo, regista, sceneggiatore e scrittore, un artista completo che ha attraversato linguaggi diversi con la stessa intensità, contribuendo a rafforzare il legame tra palcoscenico e grande schermo.
Ricordarlo significa anche tornare con la memoria a un periodo cruciale per la cultura romana e italiana: la stagione del Teatro Argot in Trastevere nei primi anni ’90, quando si affermò una nuova generazione di autori destinata a lasciare un segno profondo nei decenni successivi.
Dal Teatro Argot al cinema: una storia culturale ancora da raccontare
L’iniziativa vuole essere anche un tributo collettivo a quella stagione creativa: un momento in cui, da un piccolo teatro, presero forma nuove scritture e nuovi sguardi che avrebbero poi influenzato il cinema e la drammaturgia nazionale. Una storia che è ancora in gran parte da ricostruire e valutare pienamente, ma che ha avuto un merito evidente: riaccendere l’attenzione verso la drammaturgia italiana contemporanea, che da allora ha continuato a crescere e resistere.
Il Premio Autori 2026 va a Umberto Marino per “Cuore Cattivo”
Per questa edizione, la scelta si è focalizzata su Umberto Marino, autore poliedrico che proprio in quella stagione romana si affermò come figura centrale tra teatro e cinema. Il riconoscimento viene attribuito al film “Cuore Cattivo” (1996), tratto dalla sua opera teatrale “Dove Nasce La Notizia”, con un cast di primo piano: Kim Rossi Stuart, Massimo Ghini, Massimo Wertmuller e Massimo Popolizio.
Marino rappresenta l’idea di autore totale: dopo gli studi giuridici, il passaggio all’Accademia d’Arte Drammatica, poi un percorso che lo ha portato a lavorare tra film, teatro, radio, TV, letteratura e animazione. Una versatilità che la Federazione AUT-AUTORI intende celebrare con un riconoscimento “giusto e meritato”.
Ospiti e personalità presenti
Alla cerimonia saranno presenti, oltre a Umberto Marino, numerosi ospiti del mondo dello spettacolo, dell’autorialità e dell’informazione culturale, tra cui:
Massimo Dapporto, Gianluca Giugliarelli, Giorgio Glaviano, Eleonora Ivone, Enrico Lo Verso, Leonardo Marini, Francesca Massaro, Stefano Meloccaro, Giulio Scarpati.
Interverranno inoltre:
- Alessandro Occhipinti Trigona (Coordinatore AUT-AUTORI)
- Maria Letizia Compatangelo (Presidente CENDIC)
- Francesco Ranieri Martinotti (Presidente ANAC)
- Laura Delli Colli (Presidente Direttivo Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani)
- Susanna Rotunno (membro del Direttivo Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani)
Le precedenti edizioni del Premio Autori
Il Premio Autori ha già valorizzato opere che hanno saputo trasportare la drammaturgia contemporanea sullo schermo:
- “Ostaggi” di Eleonora Ivone (2021), con Gianmarco Tognazzi, Vanessa Incontrada, Elena Cotta, Francesco Pannofino. Produzione Fenix Entertainment. Film tratto dall’omonimo testo teatrale di Angelo Longoni.
- “Dall’alto di una fredda torre” di Francesco Frangipane (2023), con Edoardo Pesce, Vanessa Scalera, Giorgio Colangeli, Anna Bonaiuto, Elena Radonicich, Massimiliano Benvenuto. Produzione Lucky Red e Rai Cinema, in collaborazione con Sky Cinema, con contributo MiBAC. Film tratto dall’omonimo testo teatrale di Filippo Gili.
Un premio che difende la scrittura
Il Premio Autori conferma così la sua missione: riportare al centro la scrittura, l’autorialità e il valore della drammaturgia contemporanea come fonte viva per il cinema e l’audiovisivo. L’edizione 2026, dedicata ad Angelo Longoni, diventa quindi non solo una cerimonia, ma un gesto culturale: un modo per riconoscere il passato recente e, allo stesso tempo, continuare a costruire attenzione e memoria intorno agli autori italiani.
