Cremona, settembre 2025 – La sesta edizione del Premio Abbiati del Disco, riconoscimento dell’Associazione Nazionale Critici Musicali presieduta da Andrea Estero, ha reso pubbliche le proprie motivazioni nel corso della cerimonia ospitata, per la prima volta, all’interno della serata di Gala di Cremona Musica. Nella Media Lounge del salone internazionale, i critici hanno celebrato le migliori pubblicazioni discografiche edite tra il 2024 e il 2025, attribuendo – come da tradizione – due vincitori per categoria.
A suggellare la serata, l’esibizione del soprano Rosa Feola, vincitrice nella categoria Repertorio solistico, che ha interpretato arie di Niccolò Piccinni dal suo album Son regina e sono amante (Pentatone), accompagnata al pianoforte da Domenico Camera, prima di ricevere il premio dalle mani di Andrea Estero e Angelo Foletto (presidente della giuria del Premio Abbiati).
Un premio della critica: metodo e giurie
Il Premio Abbiati del Disco nasce dal voto degli iscritti all’Associazione – critici musicali attivi in tutta Italia – che inviano le proprie segnalazioni. Le candidature vengono poi discusse dalla giuria, quest’anno composta dai membri del direttivo e dai giurati eletti dai soci: Giulia Bassi, Alessandro Cammarano, Attilio Cantore, Andrea Estero, Carlo Fiore, Angelo Foletto (Presidente), Giancarlo Landini, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni, Stefano Nardelli, Roberta Pedrotti, Paolo Petazzi, Alessandro Rigolli, Lorenzo Tozzi.
Alla cerimonia, oltre ad artisti e addetti ai lavori, erano presenti tra gli altri Stefano Gervasoni, Giovanni Antonini (per Alpha), Giovanni Mazzucchelli e Silvia Pietrosanti, Paul Kainrath (Klangforum Wien), Laurent Brunner (Château de Versailles), Olga Ranzenhofer (Quatuor Molinari) e Audrey Van Den Broucke (ATMA Classique).
L’albo d’oro 2025 (con motivazioni)
Repertorio operistico
- Christoph Willibald Gluck – Iphigénie en Aulide
Le Concert de la Loge, dir. Julien Chauvin; Judith Van Wanroij, Stéphanie d’Oustrac, Cyrille Dubois, Tassis Christoyannis, Jean-Sébastien Bou – Alpha Classics
Motivazione: registrazione che riattiva l’estetica di un titolo rivoluzionario del secondo Settecento, grazie a un cast specializzato e a una lettura che esalta la “verità drammatica” legata alla parola. - Bohuslav Martinů – The Greek Passion (DVD)
Wiener Philharmoniker, dir. Maxime Pascal; regia Simon Stone – Unitel Edition / Naxos
Motivazione: edizione audiovisiva di rara potenza, equilibrata tra altissima qualità musicale e visione registica contemporanea; lirismo e tensione drammatica di livello eccelso.
Repertorio sinfonico
- Franz Joseph Haydn – Haydn 2032 / vol. 16 – The Surprise
Giovanni Antonini, Il Giardino Armonico, Kammerorchester Basel – Alpha Classics
Motivazione: l’umorismo e la brillantezza haydniana deflagrano in una lettura parateatrale, sedicesimo capitolo di un progetto monumentale che valorizza retorica ed espressività delle partiture. - César Franck – Symphony in D minor / Gabriel Fauré – Pelléas et Mélisande
Daniel Barenboim, Berliner Philharmoniker – Deutsche Grammophon
Motivazione: incisione nata da un concerto del 2023 che offre una lettura di rara eleganza coloristica per Fauré e un’interpretazione illuminante della Sinfonia di Franck.
Musica d’insieme
- Guillaume de Machaut – A Lover’s Death
The Orlando Consort – Hyperion Records
Motivazione: eccellenza interpretativa e raffinatezza sonora che illuminano la modernità poetica dell’Ars Nova, con sorprendente attualità estetica e comunicativa. - Luciano Berio – Intégrale des quatuors à cordes
Quatuor Molinari – ATMA Classique
Motivazione: panoramica folgorante sull’evoluzione beriana, tra esercizi “viennesi”, riflessioni meta-quartettistiche e visioni timbriche ardite: un’impresa necessaria e rivelatrice.
Repertorio solistico
- Maurice Ravel – The Complete Solo Piano Music
Seong-Jin Cho – Deutsche Grammophon
Motivazione: integrale che si legge come un romanzo di formazione: gamma timbrica vasta, senso dello stile, percorso decennale di maturazione che fa emergere Ravel con nitidezza autoriale. - Niccolò Piccinni – Son regina e sono amante
Rosa Feola, Cappella Neapolitana, dir. Antonio Florio – Pentatone
Motivazione: ritratto a tutto tondo di Piccinni, oltre l’antologia: idiomaticità, versatilità e consapevolezza stilistica di Feola, omaggio allo spirito dell’antica Accademia.
Nuova musica
- Carola Bauckholt – Crank and Cloud – Orchestral Works
Maria de Alvear – World Edition
Motivazione: antologia che svela sorprendenti potenzialità musicali di fenomeni sonori naturali e urbani; un catalogo orchestrale di ventidue anni di ricerca. - Stefano Gervasoni – De Tinieblas
SWR Vokalensemble, IRCAM, dir. Yuval Weinberg – Kairos
Motivazione: scrittura corale di grande varietà e intensità sul testo di José Ángel Valente, attraversata dall’elettronica IRCAM; complessità e forza immediata della suggestione.
Premio speciale
- Beat Furrer – Furrer 70
Klangforum Wien
Motivazione: cofanetto multimediale (sei CD, tre documentari, due volumi) che ritrae a tutto tondo il fondatore del Klangforum; eleganza editoriale e ricchezza di contenuti inediti.
Etichetta dell’anno
- Château de Versailles
Motivazione: collana esemplare per ricerca storica, prassi esecutiva, scelte di repertorio (XVII-XIX secolo), cura dell’iconografia e qualità editoriale, con DVD di singolare valore scenico.
I protagonisti dell’edizione 2025
Tra i vincitori spiccano Daniel Barenboim con i Berliner Philharmoniker, Maxime Pascal con i Wiener Philharmoniker, Giovanni Antonini con Il Giardino Armonico, il pianista Seong-Jin Cho e il soprano Rosa Feola. Una costellazione di interpreti e progetti che testimoniano la vitalità del mercato discografico classico e la sua capacità di coniugare ricerca filologica, innovazione, qualità tecnica e visione artistica.
L’edizione 2025 consolida così la missione del Premio Abbiati del Disco: essere termometro critico e vetrina di eccellenza per registrazioni che sanno incidere nel presente della musica e dialogare, con autorevolezza, con il suo futuro.
