Oranssi Pazuzu, il demone che viaggia nel cosmo

Mestarin Kynsi suggella il ritorno dei finlandesi dopo 4 anni

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Dalla fredda Finlandia gli Oranssi Pazuzu hanno portato avanti idee musicali assolutamente all’avanguardia; idee ancorate su un una vincente commistione tra due stili lontani migliaia di chilometri: la psichedelia americana e il black metal norvegese, con pizzichi di elettronica made in krautrock. L’originalità delle composizioni immette i finlandesi tra le band migliori in campo sperimentale, e non solo nell’ambito estremo. “Mestarin Kynsi” bussa alla porta di questo 2020 con non poche perplessità: l’approdo alla potentissima Nuclear Blast aveva preoccupato non poco i fans. Alleggerimento ritmico, cambio di stile, mutevolezza del quadro sonoro? Se in casi recenti e passati i cambiamenti di etichetta hanno provocato non pochi problemi, i demoni arancioni confermano il loro stile con un nuovo mondo sonoro. Un mondo costellato da paure e da pulsioni psichedeliche che si toccano quasi con mano.

L’introduzione di Ilmestys, abbondante opener di sette minuti, ci fa capire che il modus operandi degli scandinavi non è cambiato di un centimetro dal’ultimo Värähtelijä. La seconda Tyhjyyden Sakramentti straborda di riferimenti elettronici e di schegge psichedeliche, con ritmiche ad incastro che violano le leggi della fisica. Il cantato acido del leader visionario degli Oranssi Pazuzu Jun His, supportato anche dai suoi compagni, ci ricorda che trattiamo comunque di una band estrema.

Gli Oranssi Pazuzu in una foto promozionale di Mestarin Kynsi

Kuulen Ääniä Maan Alta ci regala altri momenti di buon livello, consegnandoci una band ormai matura e pronta ad un futuro salto di qualità.

La difficoltà di ascolto di questo Mestarin Kynsi non è assolutamente da vedere come un punto negativo. Ma è da intendere come un messaggio che c’è del genio in questo contenitore di suoni. Suoni che non hanno confini ma che abbracciano epoche storiche con un che quasi sentimentale. Taivaan Portti chiude il cerchio colorando di bellezza un disco incredibile, partorito da una band altrettanto incredibile.

Tracklist

  1. Ilmestys
  2. Tyhjyyden Sakramentti
  3. Uusi Teknokratia
  4. Oikeamielisten Sali
  5. Kuulen Ääniä Maan Alta
  6. Taivaan Portti

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