“Oltrepassare”, il nuovo album strumentale di Pietro Roffi: fisarmonica, archi, pianoforte ed elettronica in un viaggio oltre i confini

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Oltrepassare

C’è un modo di intendere la fisarmonica che non ha bisogno di chiedere permesso. Non deve giustificarsi, né restare incasellata in un repertorio “previsto”. In “Oltrepassare”, il nuovo album strumentale di Pietro Roffi, la fisarmonica diventa una voce contemporanea piena, libera, capace di attraversare estetiche e paesaggi sonori con naturalezza: tra quintetto d’archi, pianoforte ed elettronica, in un progetto interamente composto da brani originali.

Disponibile in formato CD e in digitale, “Oltrepassare” è prodotto da Blue Mirror, pubblicato da Extended Place e distribuito da Believe Digital. Il disco nasce con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Un disco che attraversa: radici, ponti, volo

Il titolo è una dichiarazione d’intenti: “Oltrepassare” non è solo un album, ma un gesto. Un attraversamento che mette radici e, nello stesso movimento, prova a superare confini — geografici, interiori, musicali — legati alla percezione della fisarmonica.

Il cuore del progetto è la suite “Oltrepassare”, articolata in quattro quadri che compongono un percorso narrativo, quasi cinematografico:

  • “Roots”: una melodia che scende nella terra, nella memoria, nell’origine.
  • “Bridge”: un ponte ritmico che richiama tradizioni del Sud e la danza come rito collettivo.
  • “Flight”: archi ed elettronica sollevano la fisarmonica in un volo che non è fuga, ma prospettiva.
  • “A Possible Path”: non una conclusione, ma un’apertura, una domanda che indica un sentiero possibile.

Il risultato è un disco che sembra muoversi per immagini: ogni brano è un paesaggio, ogni passaggio una soglia.

Il suono: dialogo tra strumenti e identità diverse

“Oltrepassare” è costruito sul dialogo: la fisarmonica non domina, piuttosto respira insieme agli altri strumenti. La produzione musicale è curata da Alessandro Stella, che è anche al pianoforte, mentre l’elettronica è affidata a Carmelo Patti. Il quintetto d’archi amplia la prospettiva, dando profondità e luce: non come semplice “tappeto”, ma come elemento narrativo, emotivo, spesso decisivo.

Intorno alla suite principale, l’album apre ulteriori stanze sonore: il pianoforte intimo e spoglio di “l.i.y.s.”, l’energia sospesa di “Out of the Blue” (tra ostinati Moog, archi e fisarmonica), l’omaggio al grande cinema e alla città di Roma in “Ieri, Oggi, Domani”, il gioco elegante di “Quasi un Tango” che evoca una forma senza farsi catturare, fino a “Lost in Your Skies”, nella sua versione più completa e luminosa, come un’ascesa che sa di liberazione.

Il disco si chiude lasciando il suono “in aria”: non un punto fermo, ma un attimo prima del prossimo passo.

La visione di Pietro Roffi: “La fisarmonica come filtro sentimentale”

Roffi racconta l’album come un gesto necessario: far risuonare la fisarmonica dentro il tempo che viviamo, senza pregiudizi e senza confini. Lo strumento, che suona da quando aveva sei anni, qui diventa un vero filtro sentimentale: cambia colore e materia, si lascia attraversare dagli altri strumenti, si fa da parte e poi ritorna, accendendosi in paesaggi diversi.

Il senso profondo di “Oltrepassare” è proprio questo: abitare la tradizione fino in fondo e poi attraversarla, tradurre il passato in presente, e avere la libertà — anche simbolica — di guardare avanti.

Tracklist di “Oltrepassare”

  1. Out of the Blue
  2. Roots – Oltrepassare I
  3. Bridge – Oltrepassare II
  4. Flight – Oltrepassare III
  5. A Possible Path – Oltrepassare IV
  6. Ieri, Oggi, Domani
  7. Lost in Your Skies (Piano Solo Version)
  8. Quasi un Tango
  9. Lost in Your Skies
  10. Out of the Blue (Strings Version)

Chi è Pietro Roffi

Riconosciuto come una delle voci più originali della fisarmonica contemporanea, Pietro Roffi ha un’attività concertistica internazionale che lo ha portato a esibirsi in centinaia di concerti nei cinque continenti, come solista, in ensemble da camera e con orchestre sinfoniche. Il suo repertorio spazia dalla classica al tango, dalle composizioni originali alla musica per film.

Nel 2018 ha debuttato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione dei 90 anni di Ennio Morricone, interpretando una nuova composizione scritta per lui da Dario Marianelli. Con il compositore Premio Oscar ha inciso colonne sonore, tra cui Pinocchio di Matteo Garrone. Il suo primo album di composizioni originali, “1999”, ha vinto l’Orpheus Award come “Miglior Disco” italiano di fisarmonica. La sua musica è trasmessa da emittenti come BBC Radio 3, WDR 3, Radio France e Rai Radio 3 ed è eseguita in grandi sale internazionali da interpreti come Ksenija Sidorova. È anche molto attivo nella didattica, punto di riferimento per una nuova generazione di fisarmonicisti.