Nathy Peluso (e altre rapper latine)

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Nathy Peluso

Nathy Peluso, Snow Tha Product, Ana Tijoux e La Gabi sono solo alcune delle nuove promesse rap latinoamericane, che combinano generi e ispirazioni diverse in una scena in continua evoluzione.

Chi è Nathy Peluso (e chi sono le altre)?

Il 2020 è stato l’anno delle rapper. Dopo una decade intera dominata da Nicki Minaj (e qualcun altro, ma soprattutto Nicki Minaj), gli ultimi due anni hanno visto un’ascesa sempre crescente di facce nuove sui riflettori. La varietà è là sul vassoio: c’è chi tra le tante ha preferito la sensualità un po’ volgare, tipicamente californiana, delle City Girls Yung Miami e JT. C’è chi preferisce la simpatia di Saweetie, la stramberia kitsch e fiera di esserlo di Doja Cat, o l’energia e la confidenza della bella Megan Thee Stallion. Ma l’originatrice della risorgenza femminile è Belcalis Almanzar in arte Cardi B, pioniera oltre a quella di un’altra nuova tendenza: la riscoperta delle artiste latinoamericane. Forse, se non fosse per lei, il debutto di Nathy Peluso denominato Calambre (“crampo”, in spagnolo) non avrebbe ricevuto le meritate attenzioni, pur essendo uno dei lavori più intriganti dell’anno scorso.

Nathy Peluso rappresenta il fanalino di testa di una nuova nidiata di ragazze, rapper della scena latinoamericana dietro a un’arte innovativa, che combina i generi e supera le convenzioni del genere, lasciando a ciascuna uno spazio completo dove esprimersi. Non tutte sono sensuali come la Peluso: Gabylonia, ad esempio, non ama basare la sua immagine sul sex appeal. Anche Sara Socas sceglie di farne a mano, preferendo mostrarsi come una spavalda tomboy. Ma nell’ecosistema esiste ogni sorta di figura: anche quelle più tipicamente femminili, come l’abile freestyler Mestiza. Snow Tha Product va persino oltre, toccando picchi di horror e pulp unici alla sua persona.

Impegno sociale e tradizioni diverse

Molte di loro sono politicamente e socialmente impegnate: la stessa Nathy Peluso, in Calambre, aveva dedicato Sana Sana alla forza delle donne e alla loro emancipazione. Ana Tijoux va ancora oltre, chiamando una canzone “Antifa Dance”, seguendo la tradizione di fierezza sociale della scena anni novanta, dalla quale proviene. Nesi ha invece accompagnato Bad Bunny nel ritornello della rivoluzionaria Yo Perreo Sola, canzone volta a proclamare la libertà delle donne di vestirsi e divertirsi in piena libertà. Un momento significativo per la scena trap, famosa per il suo sessismo. Vi sono anche esperte di freestyle: oltre alla già detta Mestiza, anche Farina è capace di improvvisare, con una combinazione molto unica di reggaeton e rap. La Gabi, invece, realizza versioni alternative di hit come Loco Contigo di J. Balvin. 

Un’altra caratteristica di Nathy Peluso è l’utilizzo di generi tradizionali della sua terra come la cumbia. MelyMel è ispirata all’hip hop anni novanta, da icone come Pac e Lauryn Hill. La Ross Maria preferisce utilizzare la sua voce delicata per un rap/R&B delicato. Tutte molto lontane da Cardi B, ma allo stesso tempo vicine in una pacifica convivenza. Grazie allo streaming e la condivisione di spazi e tendenze, molte di loro potrebbero avere davanti una carriera in ascesa. 

Qui per conoscerle meglio.

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