Morrison Hotel: The Doors in hard rock e blues

Morrison Hotel segna il ritorno dei Doors alla ricerca di atmosfere più hard rock e blues

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The Doors

Morrison Hotel, è il quinto album dei The Doors con pubblicazione in disco in vinile. Il disco è reso pubblico il 9 febbraio del 1970 da una produzione di Paul A. Rothchild. Ricordiamo il sound del Morrison Hotel? Un’atmosfera completamente diversa dal solito, circondata da momenti di hard rock e blues. Il disco è composto da vari pezzi di successo, tra cui: Roadhouse Blues, Waiting for the SunQueen of the Highway, e Indian Summer. Arrangiamenti che hanno recato movimento tra il pubblico di ascoltatori, tra espressioni nascoste e forti sound.

Sinfonie musicali che affrontano varie tematiche, come il misticismo e la politica, quest’ultima espressa tra le righe con Peace Frog, pronta a documentare l’agitazione statunitense della fine degli anni sessanta. E’ grazie alle buone vendite di Morrison Hotel che i The Doors si aggiudicano il quinto disco d’oro consecutivo che poi diviene platino.

Morrison Hotel: come nasce l’album?

Morrison Hotel, una genesi travagliata quella dei Doors per il loro quinto disco. Dicembre del 1970, è Bruce Harris concede un’intervista a Jazz & Pop: ‘‘Nonostante i tocchi autobiografici, Morrison Hotel in realtà definisce in modo ancora più diretto l’America rispetto a The Soft Parade. Ma, come The Soft Parade, riguarda me e te soltanto per deduzione. La maggior parte di quello che è stato scritto a proposito del disco riguarda la musica, di come rappresenti un ritorno alla furia dei primi Doors, di come abbondino paura, viscere ed energia. Tutto questo è vero e può sorgere il dubbio che Morrison Hotel sia uno dei maggiori eventi musicali del rock nel 1970”.


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Jim Morrison sull’orlo della follia

Siamo nel 1969, un anno prima dell’uscita di Morrison Hotel, Jim Morrison a causa dell’alcool è costretto a far interrompere il concerto. Questo porterà la band sull’orlo del precipizio, rischiando così la conclusione della carriera. L’ultimo atto di un’escalation di eventi incontrollabili, che portò il cantante sull’orlo della follia. I Doors divengono i reietti d’America, nel momento in cui i figli dei fiori raggiungono il culmine della loro utopia nei tre giorni di pace, musica e amore in Woodstock.


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‘La più grande canzone da American bar band di sempre’

Bruce Botnick produttore discografico e ingegnere del suono statunitense, è stato il fonico di tutti i dischi, live e non, dei Doors e ne ha prodotto gli album. Dopo l’abbandono del loro produttore ufficiale, Paul A. Rothchild. Le parole di Bruce riguardo il disco Morrison Hotel: ”Con quel pezzo i Doors hanno creato la più grande canzone da American bar band di sempre. Non ho mai avuto molto altro da dire su Morrison Hotel se non che si tratta del classico album di transizione. Va collocato tra l’oscurità più assoluta e la risalita verso la luce. L.A. Woman sarebbe stata la più accecante delle luci”.

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