“More Heroes” – Riflettori sul Punk: 10 pietre miliari dell’Attack Punk Records

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“More Heroes” è una rubrica dedicata alla scoperta dei più grandi nomi che hanno fatto la storia del punk, molti dei quali non conosciuti adeguatamente come meriterebbero. Oggi i riflettori sono puntati sui dieci dischi più importanti pubblicati dall’etichetta Attack Punk Records.

Un po’ di storia

Nata nel 1981 a Bologna e attiva per quasi un decennio, l’etichetta Attack Punk Records è stata la più importante label italiana di musica punk e hardcore. Tra i fondatori spicca in particolare il nome di Helena “Jumpy” Velena, attivista transegender e leader dei RAF Punk, che trasse ispirazione dall’esperienza dell’inglese Crass Records della band omonima. Dall’Attack Punk Records nacquero anche diverse sottoetichette, la cui più celebre è Totò Alle Prese Coi Dischi che produsse band quali A.C.T.H e I Refuse It!

Quello che segue è un elenco di dieci dischi pubblicati dall’etichetta bolognese, ritenuti fondamentali per la storia del punk italiano e non solo.

1) CCCP-Fedeli Alla linea – “1964-1985 Affinità-Divergenze Fra Il Compagno Togliatti e Noi Del Conseguimento Della Maggiore Età(1986)

I CCCP di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni pubblicarono i primi lavori proprio per l’Attack Punk Records, compreso il loro debutto su LP. Disco importantissimo ed epocale non solo del punk, ma dell’intera storia del rock italiano. Composto da classici intramontabili quali “Curami” e “Io Sto Bene”, è divenuto una fonte d’ispirazione per decine di band alternative rock della penisola. Nel 2012 la rivista ROLLING STONE ITALIA lo inserisce al 12° posto nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Semplicemente fondamentale.

Canzoni consigliate: “Morire”, “Io Sto Bene”, “Valium Tavor Serenase”, “Noia”, “Curami”.

Disco pubblicato dall'Attack Punk Records
Copertina dell’album- All’epoca la formazione era composta da Giovanni Lindo Ferretti (voce), Massimo Zamboni (chitarra), Umberto Negri (basso), Danilo Fatur (performer, soprannominato “artista del popolo” e Annarella Giudici (performer, soprannominata “benemerita soubrette)

2) AA.VV“Schiavi Nella Città Più Libera Del Mondo” (1982)

Il primo disco prodotto dall’Attack Punk Records è una vera e propria dichiarazione d’intenti, simbolo del pensiero e della protesta operata dalla frangia punk anarchica di quegli anni. Contenente due brani a testa delle band Anna Falkss, Stalag 17, Bacteria e Raf Punk, riprende il titolo (utilizzato negli anni a venire in altre manifestazioni) da un’affermazione di Renato Zangheri, sindaco di bologna dal 1970 al 1983.

Canzoni consigliate: “Non Vogliamo Più Pagare” (Bacteria), “Bologna Reprime” (Stalag 17).

3) Underage – “Afri Cani” (1983)

Gli Underage fu una delle band più importanti della scena hardcore punk napoletana, nonostante una carriera brevissima di soli tre anni. Il loro unico EP (noto anche con il titolo “Africani, Terroni, Marocchini”) venne pubblicato nel 1983. Lo scrittore Diego Nozza, autore de “Hardcore. Introduzione al punk italiano degli anni’80”, lo definisce uno dei dieci album hardcore italiani più belli di sempre. Negli anni 2000 l’intera discografia della band è stata raccolta in due compilation.

Canzoni consigliate: “Marijuana Punk”, “Senza Leggi”, “Underage”.

4) Disciplinatha – “Abbiamo Pazientato 40 Anni. Ora Basta!” (1988)

Copertina del primo EP dei Disciplinatha. Jello Biafra, ex cantante dei Dead Kennedys, arrivò a definirli “l’unico gruppo italiano che vale la pena ascoltare.”

Così come i CCCP facevano uso di icone e simboli dell’epoca sovietica, un progetto simile fu portato avanti dai Disciplinatha di Bentivoglio, formazione tra le più importanti del rock alternativo italiano. Ma le loro performance, la musica violenta e feroce e le liriche s’affidavano all’iconografia del ventennio fascista, dando vita ad un progetto atipico, originale e frainteso. Il loro EP d’esordio del 1988 è la fotografia perfetta, potente e aggressiva di questa prima fase della loro carriera, in seguito caratterizzata da un suono post hardcore dai cenni industrial e dall’estetica totalmente cambiata.

Canzoni consigliate: “Retorika”, “Addis Abeba”, “Milizia”.

5) Tampax“Sorry Not Tonight” (1988)

I Tampax di Pordenone sono una delle prime band punk italiane in assoluto, nata nel 1978. Autori, insieme agli HitlerSS, di uno split album considerato una vera rarità dai collezionisti, pubblicano il loro primo vero e proprio LP soltanto nel 1988. “Sorry Not Tonight” è una raccolta di materiale, per lo più inedito, registrato in un periodo di tempo che va dal 1978 al 1986.

Canzoni consigliate: “Bastard Day”, “Mary”.

6) AA.VV – “Papi, Queens, Reichkanzlers & Presidennti” (1982)

Copertina della compilation “Papi, Queens, Reichkanzlers & Presidennti”

Seconda pubblicazione in assoluto per l’Attack Punk Records e di nuovo una compilation di varie band. A nomi italiani quali Irha e 5° Braccio vengono affiancate band estere tra cui i tedeschi Stromsperre, i finlandesi Kaoos e gli inglesi Total Chaos (da non confondere con l’omonimo gruppo americano nato nel 1988).

Canzoni consigliate: “Revolution Part 10” (Total Chaos), “Fotti Il Sistema” (Irha), “Lotta Per Il Potere” (Kollettivo).

7) Cracked Hirn-Rivolta Dell’Odio“L’Affaire Marat/Sade” (1982)

Split album d’esordio per due band delle città di Ancona: i Cracked Hirn (alla loro unica prova discografica) e i Rivolta Dell’Odio.Quest’ultimi in breve tempo diventeranno una delle formazioni più atipiche della scena punk italiana, in quanto votati a sonorità più vicine al gothic rock pur mantenendo testi di stampo anarco-pacifista. Sonorità che ancora non sono del tutto sbocciate in questo primo EP.

8) Contropotere“Nessuna Speranza, Nessuna Paura” (1988)

I Contropotere hanno rappresentato un esempio di vero e proprio collettivo di musicisti, con membri provenienti da Padova e da Napoli. Nel 1988 incidono il loro primo LP in cui mettono in risalto tutte le particolarità della loro proposta musicale: sperimentazioni sonore, melodie e ritmiche dal sapore orientale e una durata dei brani insolitamente lunga, anche fino a 9 minuti. Il tutto unito alle sonorità aspre e veloci dell’hardcore punk.

Canzoni consigliate: “Demoni e Dei”, “Inquisitor”, “Rovine”.

9) Irha-Stalag 17 – “Né Buoni Né Cattivi… Soltanto Incazzati” (1983)

Altro split album per le due band di Bologna già apparse precedentemente nelle compilation precedentemente esaminae. Ma soltanto gli Irha (qua riportati come Irah) proseguiranno la loro carriera fino a diventare un nome di punta della scena emiliana. Tutte le loro produzioni sono sempre state pubblicate con l’Attack Punk Records, ad eccezione dell’EP “La Patria Chiama” (1987) pubblicato dall’etichetta tedesca We Bite Records.

Canzoni consigliate: “Marconi Occupato” (Irha), “Diritto Alla Casa”, “Sposiamoci” (Stalag 17)

10) CCCP-Fedeli Alla Linea – “Ortodossia” (1984)

Disco pubblicato dall'Attack Punk Records
Copertina di “Ortodossia” L’anno successivo verrà ripubblicato con il titolo “Ortodossia II°” e contenente in più il brano “Mi Ami?”

Con l’ultimo disco in esame ritorniamo ai CCCP-Fedeli Alla Linea e a quello che è il loro primo lavoro, il singolo “Ortodossia”. Lo stile musicale e iconografico della band si delinea fin da subito e il disco entra nella leggenda immediatamente. Tre soli brani, ma potenti, evocativi e ipnotici che racchiudono tutta la loro filosofia: Live In Pankow”, “Spara Jurij” e “Punk Islam”. Un esordio fulminante.

Canzoni consigliate: Tutte.

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