Monsterverse Godzilla Vs. Kong: come è nato il progetto?

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Oggi 6 Maggio 2021 sbarca sulle piattaforme digitali il Film Godzilla Vs. Kong detto Monsterverse tanto atteso in Italia da quando il 24 Marzo 2021 è approdato in streaming in America. La storia dei due Titani ha origini antiche e misteriose riprese da Hollywood per poi rinnovarsi con la Marvel Cinematic Universe e diventare Legendary Pictures in fusione con la Warner Bros. Conosciamo le origini del Monsterverse e dove vuole approdare in futuro.


Godzilla-Vs.Kong: il film in arrivo sul digitale Italiano


Monsterverse Godzilla Vs. Kong: da cosa ha tratto origine il progetto?

Il MonsterVerse è uno di quei progetti che in linea di massima non hanno inventato nulla di nuovo ma che ha preso le fondamenta dal passato e ha fatto in modo di rinnovarle, di ricostruirle donando nuovo fascino. Il terribile Godzilla, dinosauro preistorico che è stato contaminato dalle radiazioni nucleari e il Primate Kong vengono dalla cultura Giapponese e Americana che ne hanno descritto tutta la loro forza bruta e selvaggia. Da sempre queste pellicole mettono in sfida l’essere primordiale e mostruoso con l’intelletto e la brama di potere dell’essere umano. Come cantava Adriano Celentano nel film Bongo Bongo: “il più feroce tra le bestie ormai si sa che è proprio l’uomo, lui uccide anche se di fame non ne ha”, questo sembra voler rappresentare davvero il Monsterverse.

La Bomba Atomica: la questione da cui nasce tutto

Questo filone di film è intrecciato a doppio filo con la problematiche della Bomba Aatomica. Non è un caso che i kaiju siano strettamente legati alla questione nucleare e alla radiazioni, per lo meno quelli nati dalla fantasia di Ishiro Honda dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, un modo per esorcizzare quei mali e anzi sottolinearne la pericolosità. Tutto è iniziato da Godzilla che è infatti soprannominato il Re dei Mostri ma ancora prima che in Oriente nascesse l’interesse per i Mostri in America nel 1933 vedeva alla luce la nascita di King Kong il primo mostro gigante mai creato nella storia del cinema e ideato da Merian C. Cooper ed Edgar Wallace.

Kong: il Re dei Primati

Visto il successo enorme per King Kong in Occidente il Giappone non ha perso tempo per imitare l’esperimento di Hollywood infatti ne produssero diverse pellicole, reinventandone un po’ il canone e le origini per poi metterlo faccia a faccia con Godzilla e altri mostri della cultura nipponica. Se Godzilla è una delle icone del cinema Giapponese, Kong è al contempo icona del cinema Americano chiamato anche “l’ottava meraviglia del mondo” da Cooper.

Prima che arrivassero Legendary e Warner a sistemare il tiro per adattarlo al bersaglio hollywoodiano, nel 1998 ci pensarono Columbia Pictures e Roland Hemmerich a tentare di riaccendere l’attenzione con il controverso Godzilla, quello ispirato più al Jurassic Park di Steven Spielberg che al Re dei Mostri di Honda. Divenuto un piccolo cult di genere, il film non ebbe il successo sperato, distruggendo per quasi vent’anni i sogni di un franchise americano sul Predatore Alpha. Almeno fino al 2014, quando ormai messa da parte la pellicola che aveva avuto un mare di critiche giunse Gareth Edwards a rilanciare in chiave blockbuster il buon Godzilla.

Monsterverse Godzilla Vs. Kong: il Regista visionario Edwards

Il regista di Monsters fu attento a cogliere il modello di Honda tornando a parlare di radiazioni e spostando nuovamente il punto di vista a quello originale. Il Mostro diventa il protagonista, e lo spettatore vede attraverso i suoi occhi questi giganti mentre lottano per definire chi è il numero uno in assoluto. Il Godzilla di Edwards per quanto imperfetto raggiunge la giusta percezione del Titano e la messa in scena del Gigante rispetto all’Uomo. Le luci e le ombre inquadrano le avventure di questi essere immortali e la pellicola di distanzia dalla concezione filmica dalla controparte Giapponese ma appare valido e ben adattato alla cultura Occidentale.

Il Kong di Roberts

Ancora meglio è stato Kong: Skull Island del talentuoso Jordan Vogt-Roberts che ha saputo levigare l’anima del Primate al progetto Monsterverse su note atmosferiche anni 70, tornando alla guerra del Vietnam e alla mappatura dell’oceano ancora in corso. In questo caso oltre alla magnifica estetica data al film curato in maniera eccellente in fase di color correction con fantastici contrasti, movimenti di macchina e fotografia Roberts ha saputo giocare bene le carte contenutistiche sul contrasto tra fiducia e ricerca costante di un nemico sia da parte di Kong che dell’umanità in generale. Le sequenze adrenaliniche lasciano senza fiato e il protagonista è quel Kong che vuole dimostrare di essere il Re di tutti i Mostri.

Godzilla Vs. Kong: il Monsterverse cambia rotta?

Anticipata l’importanza dell’Isola del Teschio e del futuro incontro tra i due assoluti protagonisti del MonsterVerse nell’attuale pellicola Godzilla vs Kong Legendary ha confezionato un secondo capitolo cinematografico dedicato al Predatore Alpha prendendo anche decise distanze dal precedente lavoro di Edwards per entrare a gamba tesa nel senso dell’epicità, tanto in senso estatico che narrativo. È qui che c’è la vera genesi di Godzilla come sovrano indiscusso dei Titani e l’inizio della convivenza con l’uomo. La lotta per il predominio Godzilla e Kong sono ora pronti a giocarsela nel crossover di Adam Wingard, che andrà a chiudere questa sorta di Fase 1 del MonsterVerse. La pellicola è stata talmente amata nel Mondo che è già stato annunciato il sequel, quello che porterà avanti l’universo cinematografico dei mostri. Si dovrebbe chiamare Son of Kong.

Pagina Twitter Warner Bros: https://twitter.com/WarnerBrosIta?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Eauthor

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