Marco Gf: un videomessaggio importante sulla depressione

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Come preannunciato da Federica Panicucci a Mattino 5 e da Alfonso Signorini durante le anticipazioni, oggi 10 Ottobre Marco Bellavia è tornato a parlare ai Vipponi. Non di presenza però, ma dopo la lettera ha scelto di dire come sta tramite un videomessaggio che ha intenerito il pubblico che finalmente lo ha visto sorridere. Poi ci sono stati i commenti inappropriati di Gegia e Carolina.


Grande Fratello Vip 6 Ottobre: Bellavia scrive una lettera


Marco Gf: la sua storia serve a fare audience

Marco innanzitutto ringrazia Alfonso e vicino c’è suo figlio Filippo, che sorride. Bellavia lo abbraccia e lo bacia dolcemente e finalmente i tratti del suo volto sofferente prima della sua uscita sono scomparsi. Questo è un modo come un altro per far sentire la sua presenza, raccontare il suo stato d’animo dopo quanto successo e raccontare come sta oggi. Alcuni commenti dei Vipponi che sono stati i carnefici del suo disagio come Gegia che dice che bisogna parlarne e farsi aiutare quando lei è stata la prima a dire a Marco di stare zitto è stato abbastanza ridicolo e squallido. Anche Carolina che fa i cuoricini con le mani quando gli ha detto di essere patetico è l’ipocrisia più gigantesca.

Marco Gf: il suo videomessaggio

“Ciao Alfonso, eccoci qua con Filippo. Voglio ringraziare mio figlio che mi da una grande forza. E anche te Alfonso per la tanta solidarietà. La gente mi vuole bene. Mi ha stupito che quanto fatto involontariamente ha aperto una porta a una cosa così importante di cui non si parla abbastanza. Tante persone hanno questi problemi e andrebbero messi un po’ più a fuoco”. Inoltre Marco Bellavia continua dicendo: “Oggi ho incontrato una persona che mi ha detto di essere felice perché ho snocciolato questi problemi mentali, che io a sprazzi ho avuto due, tre volte. Non è che abbia questi problemi in maniera cronica. Questa persona mi raccontava che da 5 anni ci convive, senza riuscire a guarire. Noi esistiamo e siamo in tanti ad avere questi problemi”.

La fine del videomessaggio

Per concludere Marco Bellavia ha aggiunto: “Mi stanno arrivando tanti messaggi di persone che mi ringraziano per aver fatto ciò che mai avrei voluto. Avrei preferito essere dentro la Casa e raccontare la mia storia. Che non ho mai fatto e vorrei. Da quando avevo 7 anni fino a ora. Mi sembra però di aver parlato troppo e ti salutiamo, ciao Alfonso ci vediamo presto. Un bacio”.

Marco Gf: la depressione non è conosciuta

Presto Marco Bellavia tornerà presto in studio e proverà a raccontare la sua storia, che è molto più interessante delle litigate e dei flirt finti creati ad arte per andare avanti nella trasmissione. Per chi ha già criticato Marco perchè ha precisato di non avere una problematica cronica ricordiamo che esistono vari stadi della depressione e varie tipologie di malattie mentali fino ad arrivare alla depressione maggiore che è la forma cronica più aggressiva, invalidante e pericolosa, quindi bisogna conoscere l’argomento per poterne parlare con cognizione di causa.

I vari tipi di depressione

Oggi è la giornata della salute mentale ed è importante parlarne, non come hanno fatto al Grande Fratello che hanno solo cavalcato l’onda per fare becera audience. Iniziamo a distinguere i vari tipi di depressione:

Depressione unipolare o disturbo depressivo maggiore: si tratta di una delle forme più gravi di depressione. I suoi sintomi impediscono lo svolgimento delle normali attività quotidiane (ad esempio, dormire e mangiare), ma anche delle attività che in condizioni normali danno sensazioni positive e piacere.

Disturbo distimico o distimia: si tratta di un disturbo caratterizzato da sintomi molto simili a quelli della depressione maggiore, anche se tendono a manifestarsi in maniera più lieve.

Disturbo depressivo non altrimenti specificato: si tratta di una categoria in cui sono presenti disturbi non classificabili in altri tipi di forme depressive.

Disturbi bipolari o patologie maniaco-depressive: si tratta di disturbi caratterizzati dall’alternarsi di stati depressivi a stati maniacali o ipomaniacali. A loro volta, i disturbi bipolari si suddividono in:

Disturbo bipolare di tipo I: caratterizzato da almeno un episodio di mania o misto alternato ad episodi depressivi;

Disturbo bipolare di tipo II: caratterizzato da stati di ipomania (mai di mania) che si alternano agli episodi depressivi;

Disturbo ciclotimico o ciclotimia: ha una durata minima di almeno due anni e si caratterizza per l’alternanza di episodi depressivi di grado da lieve a moderato ed episodi ipomaniacali.

Troppi pregiudizi ancora da sfatare sulla depressione

Questi sono solo alcuni esempi di malattie depressive che però non rende le persone sofferenti come automi che per tutto il giorno si nascondono in un angolo a piangere, ma nella maggior parte dei casi sono quelli che sorridono di più, e vengono definiti eccessivi nelle loro manifestazioni di affetto, ma lo fanno per mostrarsi più forti di quello che in realtà sono. Avere ancora l’idea che il depresso è quello che deve stare lontano dalle “persone normali” perché è pazzo e ha bisogno di cure ospedaliere è qualcosa di aberrante visto che la scienza ha fatto passi da gigante. Le persone che ne soffrono non sono fenomeni da baraccone ma sono persone che meritano di essere accolte, abbracciate, ascoltate e aiutate da psicologi che abbiano empatia e che gli diano medicinali giusti per alleviare i sintomi e infine curare la propria patologia. Essere depressi non è una colpa, ma è una condizione dell’anima che va accettata dalla società come una malattia che può essere sconfitta.

Pagina Twitter Gf: https://twitter.com/GrandeFratello

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