Un grande ritorno all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino: giovedì 5 febbraio (ore 20.30) e venerdì 6 febbraio (ore 20.00, replica) il pianista giapponese Mao Fujita, considerato tra gli astri nascenti del pianismo internazionale, si esibisce con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in un programma che unisce il fascino di Wolfgang Amadeus Mozart al respiro sinfonico di Johannes Brahms.
Il concerto di giovedì 5 febbraio sarà anche in diretta su Radio3, offrendo al pubblico l’occasione di seguire l’evento dal vivo o in ascolto radiofonico.
Mao Fujita, un talento in ascesa nel pianismo mondiale
Classe 1998, Fujita è un artista che ha costruito un percorso precoce e brillante: già in tenera età ha ottenuto riconoscimenti internazionali e in seguito si è imposto in concorsi prestigiosi, confermandosi come uno dei nomi più interessanti della nuova generazione pianistica. Dopo il debutto nel 2023 con l’Orchestra Rai, torna ora a Torino per affrontare una delle pagine più amate del repertorio classico.
Sul podio Emmanuel Tjeknavorian
A dirigere l’Orchestra Rai è Emmanuel Tjeknavorian, che sostituisce il previsto Andrés Orozco-Estrada, indisposto. Viennese di origine armena, Tjeknavorian è apprezzato per una versatilità che unisce una solida esperienza da strumentista a una rapida crescita come direttore: dopo una carriera folgorante da violinista, ha avviato con decisione il percorso sul podio, lavorando con importanti compagini internazionali. Attualmente è Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Il programma: Weber, Mozart e Brahms
Il concerto si apre con l’Ouverture da “Oberon” di Carl Maria von Weber, ultima opera del compositore, ispirata a suggestioni letterarie che richiamano anche l’universo fantastico del teatro.
Al centro della serata, Fujita interpreta il Concerto n. 21 in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467 di Mozart, composto a Vienna nel 1785: una pagina in cui il pianoforte dialoga con l’orchestra con un’intimità espressiva che supera il virtuosismo “di facciata” e punta a una profondità destinata a riflettersi anche nelle sinfonie mozartiane degli anni successivi.
In chiusura, la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Brahms: un’opera dalla genesi lunga e complessa, segnata da un perfezionismo rigoroso. Nel Finale è possibile cogliere una reminiscenza dell’“Inno alla gioia” di Beethoven, e non a caso la sinfonia venne storicamente ribattezzata da Hans von Bülow come la “Decima di Beethoven”, quasi a riconoscere in Brahms un erede ideale della grande tradizione sinfonica.
Date, orari e biglietti
- Giovedì 5 febbraio 2026 – ore 20.30 (Torino, Auditorium Rai “Arturo Toscanini”)
Diretta su Radio3 - Venerdì 6 febbraio 2026 – ore 20.00 (replica, stesso luogo)
Biglietti: da 9 a 30 euro, disponibili online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.
