Loki: un’ epopea tra viaggi nel tempo ed illusioni

Recensione del primo episodio della serie disponibile dal 9 Giugno su Disney+

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Loki: un

Il tempo. Una dimensione in continuo movimento, mai costante e lineare. Il cinema e la tv nel corso della loro esistenza hanno saputo raccontare a dovere come lo scorrere degli eventi possa essere relativo. Già in Doctor Strange e nel successivo Avengers: Endgame, i Marvel Studios avevano incominciato ad introdurci a questo tema, rendendolo poi centrale. Con il primo episodio di Loki, nuova serie MCU disponibile su Disney+, il tempo, le sue varianti e le sue mutazioni diventano veri protagonisti di un universo che va complicandosi sempre di più. Un progetto che aprirà tantissime porte per narrazioni future dell’MCU. Loki, sicuramente, sarà la vera chiave di volta per progetti futuri come Spider-Man: No Way Home e Doctor Strange: In The Multiverse of Madness. Un primo episodio molto discorsivo, che mette tanta carne al fuoco e ci presenta un Loki, in qualche modo, inedito.

Come al solito vi lasciamo il nostro AVVERTIMENTO SPOILER.

Loki: finalmente il Multiverso?

Se ne sta parlando molto in questi mesi, soprattutto in vista del trailer del terzo capitolo di Spider-Man. Il tanto voluto e desiderato Multiverso sembra esser ormai arrivato. Loki, dopo essere entrato in possesso del Tesseract durante la battaglia di New York nel 2012, scompare nel nulla. Le sue azioni lo porteranno al cospetto del TVA (Time Variance Authority), organizzazione incaricata di assicurare il corretto flusso del tempo. Ed è proprio la loro mascotte, un orologio animato chiamato Miss Minute, a spiegarci l’ origine e il vero compito del TVA.

Già in Avengers: Endgame l’Antico, durante la visita di Bruce Banner nel 2012 al Sancta Sanctorum, ci introdusse per la prima volta al concetto di linea temporale. Nel primo episodio di Loki, questo concetto viene ampliato fornendoci informazioni in più riguardo i cosiddetti Custodi del Tempo e dandoci primi accenni concreti al Multiverso. Proprio per questo motivo Loki, ancor più di WandaVision e The Falcon and The Winter Soldier, potrebbe essere la vera e propria chiave di volta per la comprensione delle dinamiche future dell’ Universo Marvel.

Vecchio o nuovo Loki?

Un ritorno in grande stile di un Dio degli Inganni che nell’ ultimo decennio il pubblico ha imparato a conoscere ed apprezzare. Un personaggio ambivalente, dalle dubbie motivazioni ma che ha subito una maturazione nel corso dei film. Un arco narrativo che trova il suo definitivo compimento nel sacrificio nei minuti iniziali Avengers: Infinity War. Il Loki che la serie ci presenta torna indietro di 10 anni, facendo di nuovo scontrare il pubblico con una sua versione egomaniaca e tormentata. Un Loki che non ha ancora capito il proprio posto nel mondo, ma che soprattutto, non ha ancora affrontato dei traumi fondamentali per la sua crescita. Una delle scene più toccanti dell’ episodio è proprio quella in cui diventa testimone del proprio futuro assistendo alla morte di entrambi i suoi genitori. Un momento che sancisce un decisivo cambiamento di registro nel personaggio.

Tanta carne al fuoco

Nel corso di poco più di 50 minuti, il primo episodio di Loki è stato capace di introdurre gran parte dei temi centrali della serie. Dalla TVA, passando per i viaggi nel tempo, fino ad arrivare al disvelamento di quello che sembra essere il villain della serie. Un prodotto dalle altissime potenzialità e che già dal primo episodio fa capire quanto sarà centrale per la futura economia dei prodotti MCU. Loki, un pò come le altre serie uscite negli scorsi mesi, ha voglia di giocare con gli stilemmi (WandaVision) e di premere sull’acceleratore anche dal punto di vista tecnico (The Falcon and The Winter Soldier).

L’ introduzione di nuovi personaggi, primo fra tutti il brillante e ironico Agente Mobius di Owen Wilson, apre a nuove dinamiche che saranno sicuramente molto interessanti da approfondire. Dialoghi brillanti e un concept originale, per quella che al momento potrebbe rivelarsi la serie più importante vista fino ad ora.

TVA: un tuffo nel mondo anni 70

Uno degli elementi che, dal punto di vista visivo, cattura di più l’attenzione è sicuramente il TVA. Un luogo che sembra citare esplicitamente la tv e il cinema anni 70, tra uffici, macchine da scrivere e una fotografia che tende ai toni del marrone/arancio. La messa in scena e i dialoghi sembrano quasi fare il verso alla realtà noiosa e burocratica che vogliono raccontare. Il sentimento di anacronismo che lo spettatore percepisce nel corso della visione è reso ancora più evidente dal modo in cui tecnologia antiquata e d’avanguardia si fondono. Loki diventa un modo, non solo per approfondire uno dei personaggi più amati dell’MCU, ma anche per raccontare una nuova dimensione più astratta e mistica di questo universo. Un episodio introduttivo ma che mantiene alto il ritmo soprattutto grazie all’ottima chimica tra i due protagonisti.


Loki: surrealismo e inganni da Giugno su Disney+

Dove vedere Loki?

Il primo episodio di Loki è disponibile su Disney+. Un nuovo episodio arriverà ogni Mercoledì in piattaforma.

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