Led Zeppelin IV: l’album compie 50 anni

0
335
Led Zeppelin IV compie 50 anni

Era l’8 novembre 1971 e usciva Led Zeppelin IV, quarto disco dei Led Zeppelin. Privo di un titolo, lo chiamarono così in accordo con la numerazione dei precedenti lavori della band.

Led Zeppelin IV: che disco è?

La Atlantic Records pensò fosse un suicidio produrlo così come la band pretendeva: un album senza titolo, con una copertina anonima e più affine a un opuscolo su una mostra d’arte. Plant aveva un quadro, che finì per diventare la copertina dell’album. La tela mostra un contadino che trasporta una fascina di legni e usa un bastone per sostenersi. Senza titolo, né menzione dell’artista in copertina, non stupisce che la Atlantic avesse seri dubbi sul potenziale commerciale della trovata. Eppure, questo quarto album contiene successi eterni come “Stairway to Heaven” e “Black Dog”, che ne hanno fatto il disco più venduto della storia. In più, una patina di mistero ed esoterismo aleggia sull’intera produzione musicale di questo Led Zeppelin IV.

Led Zeppelin IV: la genesi dell’album

Led Zeppelin IV portò la band sul tetto del mondo. Le 32 milioni di copie vendute confermano quel che oramai sappiamo da tempo: i “Led Zep” sono la rock band per antonomasia. Riff e melodie da brivido sgorgano come folgorazioni divine. I quattro semidei del rock registrarono i brani nello studio mobile dei Rolling Stones. Quando non erano impegnati a registrare, creavano capolavori o si rilassavano all’interno di Headley Grange, un’antica dimora nell’East Hampshire. Sulla casa ci sarebbe molto da dire, ma ci limiteremo a citare in maniera fuggevole le voci che la volevano infestata, nonché vecchio sito di sacrileghi rituali pagani. Secondo Jimmy Page, una sorta di “corrente magica” attraversava Headley Grange.

Stairway to Heaven

Plant disse in un’intervista che il testo nacque dopo una sessione di ‘scrittura automatica’, metodo utilizzato dagli spiritisti per comunicare col mondo dei morti. Plant disse che “la sua mano cominciò a buttare giù le parole”. Se qualche spirito muovesse la sua ispirazione, questo non ci è dato saperlo, ma quella sessione diede i natali a un testo controverso e impregnato di misticismo. Per quanto riguarda poi le accuse di presunti messaggi satanisti, udibili se si ascolta il disco al contrario, Plant ebbe a dire: “Per me è veramente triste, perché Stairway to Heaven fu scritta con le migliori intenzioni, e per quanto riguarda messaggi registrati al contrario, non è la mia idea di fare musica”.

Commenti