“Lawrence”, di Giada Diano ed Elisa Polimeni nelle sale dal 9 dicembre

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Lawrence

La Garden Film annuncia la prima uscita in sala di Lawrence, il docufilm che ritrae uno dei più grandi artisti della Beat Generation, Lawrence Ferlinghetti.

Chi sono le registe di “Lawrence”?

Girato nei luoghi iconici della sua vita da due persone legate a Ferlinghetti da un rapporto di profonda amicizia: Giada Diano, traduttrice in Italia e biografa ufficiale di Lawrence, e ancora, Elisa Polimeni, curatrice di mostre d’arte e retrospettive internazionali sull’artista.

Distribuzione e uscita

Il film sarà, distribuito in Italia da Garden Film a partire dal 9 dicembre.

Sinossi

Lawrence è un ritratto intimo e ironico di Lawrence Ferlinghetti, girato in luoghi iconici di San Francisco e della Bay Area, come la City Lights Bookstore e lo studio d’artista di Ferlinghetti a Hunter’s Point.

La ricerca delle radici

Ferlinghetti si racconta con grande spontaneità, spaziando da vicende personali (la faticosa ricerca delle radici, e ancora, la scoperta delle origini italiane, l’arrivo a San Francisco) a temi socio-culturali e politici (la nascita della City Lights, il fenomeno della beat generation, il dissenso politico e l’ecologismo), svelando aspetti inediti della sua vita.

L’impronta

I suoi straordinari meriti nel corso di una vita lunga e produttiva – come poeta, pittore, editore e impegnato difensore della libertà di parola – hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia letteraria e culturale americana.

Lawrence

Il documentario vuole essere un omaggio a un uomo che ha fatto un
capolavoro della propria vita, attraversando un secolo intero, viaggiando
da un continente all’altro, mosso dall’urgenza di conoscere il mondo e di
raccontarlo in poesia, partecipando attivamente alle più importanti
battaglie per i diritti civili e diventando uno dei protagonisti indiscussi della
scena culturale mondiale.

Un racconto privo di filtri

L’idea è non solo di restituire il racconto della vita di Ferlinghetti nel modo
più sincero e privo di filtri possibile, ma anche raccontare l’essenza
poetica della sua persona.

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