La Vendetta di Un Uomo Tranquillo – recensione film

"La Vendetta di Un Uomo Tranquillo" è un film spagnolo del 2016 che segna il debutto alla regia di un importante attore. Ecco la nostra recensione del film.

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“La Vendetta di Un Uomo Tranquillo” è un film di genere drammatico e thriller del 2017, diretto e sceneggiato da Raúl Arévalo (sceneggiatura firmata a quattro mani con David Pulido). Il cast include Antonio De La Torre, Luis Callejo, Ruth Diaz, Alicia Rubio, Manolo Solo ed altri interpreti. Il film narra di una vendetta lenta, lunga ma inesorabile, mettendo davanti agli occhi dello spettatore quale terribile processo può avvenire nella mente di una persona calma e buona che si ritrova a subire un’ingiustizia terribile che non riesce a farsi scivolare addosso.

TRAMA: Curro e José sono due uomini molto diversi tra di loro: il primo è un criminale finito in galera dopo una rapina, nonostante tutti i suoi complici l’abbiano fatta franca; il secondo è un uomo ricco e composto che inizia insolitamente a frequentare i quartieri meno abbienti e che stringe un legame con la moglie di Curro, Ana. Man mano emerge però una verità dietro allo strano triangolo che si è creato, che finirà fra l’altro per coinvolgere in un turbinio di terribili vicende anche altre persone…

Recensione de “La Vendetta di Un Uomo Tranquillo”

Raramente le opere prime di attori famosi che si improvvisano registi evidenziano uno stile molto marcato, ma nel caso de “La Vendetta di Un Uomo Tranquillo” possiamo tranquillamente parlare di un film in cui la regia la fa assolutamente da padrona. La sapiente macchina da presa gestisce infatti nei minimi dettagli ogni elemento, ogni dettaglio, ogni avvenimento: il ritmo generato è lento ma inesorabile, gli elementi della vicenda sono snocciolati con un’insolita parsimonia, il disegno che va delineandosi appare sempre più strano fino a palesarsi sotto i nostri occhi con una brutale semplicità ed una crudezza che non ci saremmo aspettati. La recitazione sotto certi aspetti può apparire invece scialba, come del resto accade in molte opere spagnole, ma nel complesso il film regge in maniera grandiosa e riesce a tenere incollati allo schermo anche nei momenti in cui ancora non si capisce bene che cosa si sta guardando.

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Il titolo italiano, purtroppo, offre uno spoiler che lo spettatore più sagace saprà cogliere già più o meno verso metà film, ma ciononostante nessuno può illudersi di capire fin dove quest’opera è disposta a spingersi finché quel traguardo non è finalmente raggiunto. La trama è infatti intricata, complessa, ma la bellezza della sceneggiatura e l’attenzione della regia riescono a chiarire tutto entro 92 minuti di film: è innegabile constatare che molti registi più navigati con materiale del genere avrebbero sicuramente avuto bisogno di una mezz’ora in più (almeno) per mettere in scena tutto. L’abilità di Raúl Arévalo davanti alla macchina da presa all’epoca sorprese in molti, e tuttora non possiamo non inchinarci ad un lavoro bello e particolare che molti registi non potranno mai vantare nelle loro filmografie.

Di seguito il trailer del film. L’opera è disponibile in streaming sulle piattaforme Rakuten tv, Infinity, CHILI, iTunes, Now TV, Google Play.

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