Dal 27 aprile sarà disponibile in prima visione assoluta su Prime Video “La Sobrietà”, il nuovo film diretto da Carlo Fenizi, regista già noto per lavori come Effetto Paradosso e Istmo. Un’opera che si muove tra mockumentary e commedia nera, portando lo spettatore dietro le quinte del mondo del cinema, tra ambizioni, ossessioni e dinamiche spesso surreali.
Prodotto e distribuito da TEJO, il film si distingue per un linguaggio libero e personale, capace di mescolare ironia e riflessione in un racconto che gioca costantemente sul confine tra realtà e finzione. Un approccio che riflette la visione dello stesso Fenizi, per cui il titolo “La Sobrietà” diventa quasi una provocazione: ciò che viene mostrato sullo schermo è infatti tutto fuorché sobrio.
Il cast riunisce volti noti e presenze sorprendenti: Michele Venitucci ed Eva Basteiro-Bertolí guidano un gruppo di interpreti che include Cloris Brosca, Shaila Esposito, Julieta Marocco, Cosetta Turco e Francesco Zenzola. A impreziosire il progetto, la partecipazione straordinaria di Antonia San Juan, celebre per il ruolo di Agrado in Tutto su mia madre, insieme a Carmen Russo in una veste inedita e al grande ritorno al cinema italiano di Amanda Lear.
Al centro della storia c’è Rodrigo, un regista dalla fantasia fuori misura che, dopo una delusione professionale, si imbatte in Kimba, figura enigmatica e carismatica del mondo cinematografico. Actor coach, direttrice di casting e ideatrice di un metodo tanto celebre quanto controverso, Kimba guida un gruppo di attrici disposte a tutto pur di raggiungere il successo.
Affascinato e al tempo stesso inquietato da questo sistema, Rodrigo decide, con l’aiuto dello sceneggiatore Cornelio, di realizzare un documentario per svelare la verità dietro il cosiddetto “Metodo Kimba”. Ma ciò che inizia come un’indagine si trasforma presto in qualcosa di più complesso e ambiguo.
Con il procedere delle riprese, infatti, i confini tra chi osserva e chi è osservato iniziano a dissolversi. Realtà e finzione si sovrappongono, i ruoli si ribaltano e il controllo della narrazione diventa sempre più incerto. Una dinamica che alimenta il cuore del film, ponendo una domanda centrale: chi sta davvero raccontando la storia?
“La Sobrietà” si presenta così come un viaggio ironico e visionario dentro le contraddizioni del mondo artistico e umano. Tra scenografie vivaci, atmosfere oniriche e situazioni volutamente sopra le righe, il film costruisce un racconto che mette in discussione non solo il sistema cinematografico, ma anche il modo in cui le persone costruiscono e raccontano se stesse.
Un’opera che gioca con i codici del cinema, li ribalta e li reinventa, offrendo allo spettatore un’esperienza fuori dagli schemi, dove nulla è davvero come sembra. Dal 27 aprile su Prime Video, “La Sobrietà” promette di sorprendere, divertire e far riflettere, confermando la voce originale di Carlo Fenizi nel panorama cinematografico contemporaneo.
