“La Scatola”: Secondo pubblica il nuovo EP, un diario senza filtri sul passaggio all’età adulta

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La Scatola

C’è un momento, prima o poi, in cui ci si rende conto che crescere non è un salto netto, ma una serie di piccoli cedimenti: notti insonni, pensieri che tornano, parole che restano in gola, relazioni che cambiano forma senza chiedere permesso. “La Scatola”, il nuovo EP di Secondo, nasce esattamente da qui: dall’urgenza di guardarsi dentro con onestà, accettando disordine, contraddizioni e crepe come parte inevitabile del diventare grandi.

Disponibile da giovedì 19 febbraio su tutte le piattaforme digitali, “La Scatola” è una raccolta intima e diretta, che non cerca soluzioni facili né redenzioni forzate. Sceglie invece il territorio più raro e vero: quello dell’ammissione. Riconoscere i propri limiti, chiedere scusa quando serve, restare svegli fino a tardi a fare i conti con la propria testa, mentre fuori il mondo pretende risposte definitive.

Un EP che parla a una generazione sospesa

Secondo alterna immagini quotidiane e pensieri ossessivi, confessioni familiari e monologhi interiori, dando voce a una generazione che vive in bilico: tra il bisogno di essere capita e l’incapacità di spiegarsi davvero; tra fragilità emotiva e autocritica; tra paura di crescere e desiderio di restare fedeli a sé stessi.

In queste tracce convivono sensi di colpa che riemergono, rimpianti che non passano, tentativi continui di perdonarsi. Non c’è posa, non c’è maschera: c’è la scelta di dire “questo sono stato”, senza volerlo rendere più ordinato di quanto fosse.

“La Scatola”, in questo senso, diventa una metafora potente: uno spazio mentale chiuso ma necessario, dove conservare ricordi, affetti, scelte sbagliate e parole non dette, prima di trovare il coraggio di aprirla. E guardare.

“È uno zoom su una parte del mio passato”

Lo racconta lo stesso artista:

“La Scatola è uno zoom su una parte del mio passato. È un momento da cui mi sono allontanato con fatica, lavorandoci tanto. Ma non è l’intera storia: è solo un frammento di qualcosa di più grande che deve ancora essere raccontato”.

Una dichiarazione che chiarisce la natura del progetto: non un punto d’arrivo, ma un frammento significativo di un racconto più ampio. Un capitolo scelto e messo in ordine solo quanto basta per poterlo condividere.

Tracklist

  1. 7 Anni
  2. Al Di Fuori Della Mia Testa
  3. Calda Carezza
  4. Giovane Lacrima
  5. Scusa

Cinque titoli che suonano come fotografie: piccoli momenti fissati in un tempo emotivo preciso, dove il passato non è nostalgia, ma materia viva.

Crediti: un lavoro corale, con una visione chiara

L’intero EP è stato scritto e composto da Stefano Squillante, prodotto da Francesco Cappiello e Marco D’Antuono, con la partecipazione di:

  • Giovanni Squillante (tracce 1 e 5)
  • Luigi Tarantini (traccia 2)
  • Matteo Conzatti (traccia 4)
  • Gianluca Zenga (traccia 4)

Mix e master sono stati curati da Matteo Conzatti.

Un ruolo centrale lo gioca anche l’immaginario visivo: l’artwork è un dipinto di Piervincenzo Nocera, le fotografie sono di Maria Camilla Torre, con styling a cura di Alessia Neutro. Un team che accompagna la scrittura con un’estetica coerente: intima, evocativa, sospesa.

L’artwork come stanza mentale: i “fantasmi” dei brani

Piervincenzo Nocera racconta di aver interpretato i testi trasformandoli in simboli e atmosfere, fino a costruire uno spazio ricorrente: la stanza, intesa come metafora fisica di un periodo di vita, ma anche come luogo temporale e mentale. Cornici cariche di malinconia, azioni sospese, atmosfera onirica: immagini permeabili e misteriose che non impongono una lettura unica, ma lasciano libertà a chi guarda.

E soprattutto, un’idea che resta addosso: ogni figura è il fantasma di un brano di Secondo. Come se ogni canzone fosse un corpo che ha abitato quella stanza, e che ora la lascia piena di tracce.

Chi è Secondo: restare nell’ombra, ma essere essenziale

Il progetto Secondo nasce da un gioco di significati: è il “secondogenito”, ma anche la figura che resta nell’ombra, indispensabile e silenziosa, come un secondo nel tempo — fugace, invisibile, eppure essenziale. Il progetto prende vita nel 2018, quando, dopo anni da corista e musicista al servizio di altri artisti, sceglie di mettersi in primo piano per scoprirsi attraverso la musica.

Le sue canzoni nascono dal desiderio di dare voce a emozioni comuni ma spesso taciute, con parole semplici che diventano universali. Musicalmente il suo mondo intreccia cantautorato classico, rock, suggestioni popolari napoletane e una certa solennità liturgica, in equilibrio tra immediatezza e profondità.

Un EP che non chiude: apre

“La Scatola” non è un EP che “spiega”. È un EP che fa spazio. A chi si sente in ritardo con la vita. A chi ha bisogno di chiedere scusa. A chi continua a combattere con la propria testa e non sa bene come dirlo. A chi ha conservato troppo a lungo ricordi e rimpianti in un luogo chiuso, aspettando il momento giusto per aprirlo.