La quarta uscita di Liga: da oggi disponibile in vinile “77”

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Da oggi è disponibile la quarta uscita di Liga, 5 album con doppio vinile + 1 album con vinile singolo per un totale di 6 uscite a cadenza mensile. La raccolta è composta da 11 vinili colorati di 180 grammi che racchiude i 77 singoli che hanno fatto la storia di Luciano Ligabue. 5 album

La quarta uscita di Liga “77” contiene il top di Ligabue?

Le copertine di ogni uscita sono apribili e con grafiche appositamente create per il formato vinile. Ogni disco contiene 7 brani per mantenere il “gioco del 7”, già presente nel disco di inediti “7” e nella raccolta “77+7”, ma anche e soprattutto perché 4 brani per ogni facciata del vinile garantiscono una migliore qualità audio. La raccolta raccoglie il top della produzione di Ligabue, secondo molti il top chiaramente.

Il nuovo singolo di Ligabue già certificato platino

“A me le chitarre sono sempre piaciute. Quando sento un’acustica in genere mi preparo all’arrivo di un cantautore, se sento un’elettrica, allora, è facile trovarmi all’ascolto di un pezzo rock. Non è di sicuro un’epoca di trionfo per il loro suono: nelle produzioni attuali se ne prevedono molto poche. Ma come dicevo, a me sono sempre piaciute e nei miei pezzi le chitarre le ho sempre messe. Sono contento che abbiamo scelto di usare “Essere umano” come singolo. Per me suona come ostinatamente pieno di chitarre. Ostinatamente rock” Luciano Ligabue.


Luciano Ligabue


Personalmente

Me ne frego della casa discografica e dei tristissimi uffici stampa che vi seguono. La realtà è che ci avete rotto con queste operazioni commerciali da falliti. La realtà è come diceva Michael Madsen in The Doors, rivolgendosi a Jim Morrison ( Val Kilmer): “Il rock è cazzo bello e il tuo è morto“. Ovviamente la citazione è veritiera e non si riferisce solo a soggetti come Ligabue, che da anni ormai ci regalano nenie per nostalgici, ma anche a gente come Vasco che vorrebbe essere Steve McQueen ma assomiglia sempre di più a Jimmi Fontana. O a quel ormai inguardabile Zucchero, che ci regala perle di copiatura spropositata, vestito da guru pappone. Avete voluto portare sul palco il mito dell’alcool, droga e rock and roll e sembrate, più che i Lynyrd Skynyrd, l’Equipe 84. Vi insegno io a maneggiare droga, alcool e rock and roll tutte allo stesso tempo. Ma credo che mai avete veramente suonato in un palco dove la metà della gente vomitava sotto i tavoli, mentre noi suonavamo rock. Siete dei truffatori della musica, patetiche marionette maneggiate dal sistema, poverini manovrati da gente come la Maionchi: “Ma alora?”. Gente che non distingue un cantautore da un cantante se non gli viene detto prima. La quarta uscita di Liga: ma che palle!

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