La Guerra di Domani: recensione film Amazon

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Le guerre del futuro si vincono cambiando il passato. O almeno questo è quello ci ha insegnato la fantascienza Cinematografica, mostrandoci soldati del domani inviati a cambiare il nostro presente oppure ad aggiustare il futuro prossimo. Da Terminator a L’esercito delle dodici scimmie, passando per The Edge of Tomorrow, si è mostrato che sia solo il futuro a poter cambiare il passato, ma sarà davvero così? La Guerra di Domani cambia la prospettiva.


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La Guerra di Domani: il film ha usufruito di Amazon Prime

Zach Dean autore anche della sceneggiatura insieme al Regista Chris McKay firma il film La Guerra di Domani (The Tomorrow War) che è stato trasmesso nel Dicembre del 2020 su Amazon Prime Video. Da film di Natale è diventato il film di punta dell’estate grazie al servizio streaming del colosso dell’e-commerce. Lo streaming si è rivelato una salvezza per produzioni che prive del supporto di piattaforme proprietarie come Disney+ hanno trovato nei colossi dell’entertainment digitale la propria sopravvivenza. La Guerra di Domani ha un arco narrativo vario e non banale come si potrebbe pensare. Questo spunto narrativo di per sé è già un punto a favore del film di Amazon Prime Video, indice di una voglia di sperimentare e offrire una diversa visione di temi già consolidati nel nostro immaginario.

La Guerra di Domani: una pellicola interessante

Zach Dean orchestra una trama adrenalinica che unisce fantascienza ed azione, inoltre sono inseriti alcuni momenti divertenti fino a concludere con i soliti risvolti familiari che ci accompagneranno per tutto il tempo. La trama è accattivante e coinvolgente e tutta da sviscerare. L’umanità appare sempre come la distruttrice della vita sulla Terra, per via dell’egoismo e della voglia di dominare sugli altri simili. Ma qui nasce il bello perché non esseri futuristici sbarcano sulla Terra per salvarci ma solo gli uomini del presente che viaggeranno nel passato alla scoperta della soluzione per la loro sopravvivenza.

Trama

Nell’anno 2048 una forza di invasione aliena attacca il nostro mondo partendo da una sperduta regione della Russia e si muovono per tutto il globo apparentemente inarrestabili. L’umanità come da tradizione è sull’orlo dell’estinzione ma prima di soccombere definitivamente tenta la sua ultima carta: tornare nel passato. Lo scopo non è tanto quello di cambiare il corso degli eventi quanto il trovare nuovi soldati per affrontare i terribili Whitespike, esseri ferini inarrestabili. Grazie alla creazione di un wormhole dall’anno 2051 è quindi possibile tornare al 2021 dove dei giovani veterani di questa guerra futura avviano un piano di reclutamento senza precedenti.

I problemi della famiglia Forester

Questa sconvolgente rivelazione di abbatte anche sulla vita di Dan Forester (Chris Pratt) insegnante di liceo con un passato di militare e la voglia di entrare nel settore privato in modo da garantire un futuro migliore alla moglie Emmy (Betty Gilpin) e alla figlioletta Muri. La sconcertante notizia della guerra futura arriva mentre Dan vedendo infrangersi i suoi sogni cerca di motivare i propri studenti sino a quando non viene convocato per esser spedito nel passato. Evento che ovviamente sconvolge la famiglia Forrester, considerato che Emmy è una terapista che aiuta i pochi reduci di questo conflitto a reinserirsi nella società.

La Guerra di Domani: la lotta nel passato

Secondo quanto previsto dalla trama la leva obbligatoria dura sette giorni al termine dei quali i sopravvissuti vengono rimandati nel passato. Vivendo giornalmente questi drammatici ritorni Emmy spinge inizialmente Dan a trovare una soluzione per non partire costringendolo a rivolgersi al padre Slade (J.K. Simmons) reduce del Vietnam che vive fuori dal sistema con cui Dan ha un pessimo rapporto. Sarà proprio l’incontro con il genitore a convincere l’insegnante a partire in modo da garantire alla figlia una possibilità di avere un futuro diverso da quello conosciuto. Decisione che lo porterà a vivere un’esperienza traumatica capace di ribaltare le sue convinzioni personali.

La Guerra di Domani: un approccio emotivo verso l’umanità

Il film la Guerra di Domani vuole cercare di rispondere a una domanda ben preciso: cosa siamo disposti a fare per le generazioni future? in questa avventura viene analizzato non solo il ruolo di genitori per la famiglia Forester ma viene fatto un percorso di crescita e di maturazione per tutto il genere umano per dare un seme di speranza per chi arriverà dopo. Questa è la bella novità che viene affrontata dall’iniziale paura di Dan e infine dal suo fare “la cosa giusta” mosso proprio dalla voglia di poter cambiare per offrire alla figlia un futuro migliore.

Una chiave di lettura morale che consente di riflettere in modo velato anche il difficile tema del dramma de reduci di guerra che tornano alla vita normale ma non sono più quelli che sono partiti per via delle ferite psicologiche e fisiche subite. Tutto questo viene presentato tramite il complesso rapporto padre-figlio di Dan e Slade che è uno dei momenti più emozionanti del film.

Chris Pratt: un attore poliedrico

La radice emotiva de La Guerra di Domani è uno dei punti di forza del film. Affidata alla regia di McKay l’idea di Dean viene portata su schermo con una narrazione visiva convincente affidata soprattutto alla verve di Chris Pratt. Conosciuto con Andy di Parks & Recreation. L’interprete si è ritagliato un ruolo da attore di action movie che lo hanno visto crearsi una maschera inconfondibile in cui l’ironia riesce a emergere sempre, a volte con i giusti tempi come ne I Guardiani della Galassia altre forzando questa sua innata leggerezza e spezzando il ritmo nei momenti sbagliati. Come accade in La Guerra di Domani dove Pratt dimostra di essere un attore in grado di mantenere la giusta serietà ma a cui viene imposto un attimo di simpatica idiozia con il risultato di interrompere il crescendo emotivo nel momento sbagliato.

La Guerra di Domani: un film innovativo

Dal viaggio contro la tradizione alla spiegazione convincente sulle possibilità scientifiche passando per una costruzione emotiva della parentesi futura che per quanto prevedibile rimane comunque funzionale all’interno del racconto. La regia di McKay riesce a preservare questa percezione delle emozioni lavorando al meglio sia nella caratterizzazione dei momenti più umani che nei frangenti più dinamici, trovando la giusta visione per enfatizzare il dramma futuro e la disperazione della lotta contro un destino apparentemente scritto. Non mancano situazioni che pur mirando ad esaltare la tragicità degli eventi ottengono l’effetto contrario presentandosi come dei cliché apparentemente inevitabili. 

La Guerra di Domani: un film che ti lascia riflettere

A fine visione La Guerra di Domani lascia comunque la sensazione di essersi goduti una bella storia timidamente coraggiosa nel provare a seguire nuove strade e che nonostante alcuni momenti evitabili porta a casa una prova convincente con un’alternanza di momenti di grande emotività e altri che incarnano i cliché del genere. Per Amazon Prime Video è comunque una produzione di buon livello, un passo avanti rispetto al deludente Chaos Walking,ma che deve esser interpretato come una tappa lungo un percorso di miglioramento nella ricerca di progetti capaci di spingere la narrazione cinematografica verso sempre crescenti qualità e innovazione. Vi lascio al trailer del film buona visione.

Pagina Twitter Amazon Prime Video: https://twitter.com/primevideo

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