Kiana Ledé – Kiki | Recensione del suo album di DEBUTTÒ

Kiana ledéLedé ha finalmente pubblicato il suo album di debutto "Kiki". Ecco che sono é venuto fuori da questo progetto...

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Kiana Ledé è finalmente arrivata a quello che è lo step piu ambito da una cantante emergente: la pubblicazione del suo album di debuto. L’album si intitola “Kiki” e, nonostante il momento molto sfortunato in cui si è ritrovato ad uscire, la casa discografica ha pensato bene di pubblicarlo lo stesso: attendere ulteriormente sarebbe servito soltanto a far scemare l’hype costruito in questi mesi. A differenza di quanto ci si poteva aspettare, il disco non include molti dei singoli pubblicati in questi anni, e si concentra essenzialmente su inediti o comunque brani pubblicati negli ultimi mesi, escludendo addirittura un brano pubblicato negli ultimi mesi del 2019, “Easy Breezy”. A cosa ha portato questa scelta? Scopriamolo insieme.

Kiki: Recensione dell’album

“Kiki” è un album costituito principalmentee da ballad e slow jam R&B con un accenno di pop, un progetto che punta molto poco sulle up tempo e che quando lo fa non spinge comunque piu di tanto l’acceleratore su ritmi molto invasivi o incredibilmente frizzanti – forse proprio per questo “Easy Breezy’ manca all’appello. Kiana fa un buon uso di un timbro limpido e di una voce abbastanza potente e adatta al genere, seppur il disco vada avanti fra punti molto alti (Attention, Forfeit, Separation) e tracce decisamente più basiche che non valorizzano abbastanza le sue doti. Fra le scelte più intelligenti dietro al disco troviamo il campionamento di “So Fresh So Clean” degli Outkast nel singolo “Mad At Me”: un modo per dare luce ad una canzone molto orecchiabile da inviare alle radio.

Il sentore che si a ascoltando quest’album è che Kiana Ledé possa offrire il meglio di sé proprio nelle downtempo, in ballad o slow jam in cui si può fare un buon utilizzo della sua estensione vocale e far vibrare le corde dell’emozione. Per assurdo, la cantante non rende bene invece nelle tracce che strizzano l’occhio all’urban e che sono dunque meno impegnative vocalmente: si tratta di pezzi generalmente piu semplici e che vengono relativamente bene anche a persone che di voce ne hanno poca, ma che nelle sue mani non trovano un giusto trattamento. Il disco tuttavia nel complesso scorre bene, ha una sua anima e fa percepire in piu punti il reale potenziale di Kiana Ledé: lo scopo fondamentale di un album di debutto è stato raggiunto, vedremo cosa accadrà in seguito.

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