Da venerdì 13 marzo è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “POST”, il nuovo album di Kalpa, distribuito da Triggger. Un disco che nasce da un’esigenza profonda di trasformazione e che si presenta come un lavoro intenso, stratificato e profondamente contemporaneo, capace di attraversare le inquietudini del presente con uno sguardo lucido, personale e senza filtri.
Il titolo “POST” richiama immediatamente l’idea di superamento. Nei movimenti artistici, il prefisso “post-” viene infatti utilizzato per indicare ciò che viene dopo, ciò che evolve da una forma precedente mantenendone però l’essenza. È proprio da questa riflessione che prende forma il nuovo progetto di Kalpa: quando si è dato tutto, quando una fase si esaurisce, resta solo una possibilità, distruggere e ricostruire. Non soltanto sul piano musicale, ma anche su quello umano.
Con questo nuovo album, Kalpa mette al centro temi che appartengono in modo diretto alla sensibilità contemporanea: il lavoro, il capitalismo, il postmodernismo, l’apocalisse quotidiana, la sindrome dell’impostore, il disagio diffuso di una generazione che si muove in un equilibrio precario. Ma il cuore vero del disco è la sincerità, quella difficile da esercitare, quella che in un mondo dominato da sovrastrutture e maschere diventa quasi un atto rivoluzionario.
I testi dell’album ruotano spesso intorno a una tensione interiore costante, fatta di dubbi, esitazioni, paure e tentativi di comprensione. Frasi come “Detto da me, non so se sarà sincero”, “Lo sai che non è facile per me” oppure “Ho ancora un po’ di tempo per decidere” attraversano il disco come formule da ripetere, quasi fossero mantra generazionali. La scrittura appare essenziale, ma è proprio questa apparente semplicità a rendere universali emozioni complesse, traducendo il malessere in un linguaggio condiviso e trasformandolo in una vera e propria esperienza catartica.
Anche dal punto di vista sonoro, “POST” si muove in una dimensione di forte contrasto. Il suono è insieme ruvido ed elegante, organico e nervoso, frenetico ma controllato. Le chitarre taglienti e i pattern ritmici violenti convivono con archi destrutturati, pianoforti più intimi, atmosfere elettroniche e aperture più melodiche, dando vita a un disco in continuo movimento. La tracklist cambia pelle di brano in brano, passando dal post-punk all’indie folk, dall’alternative R&B fino a derive elettroniche più estreme, restando però sempre coerente nella propria identità.
Kalpa costruisce così un universo sonoro instabile ma consapevole, dove i brani non cercano scorciatoie né soluzioni semplici. Al contrario, scelgono di restare nel dubbio, di abitare l’incertezza, di raccontare il presente senza edulcorarlo. È proprio questa fedeltà al dubbio, questa volontà di non semplificare il disagio, a rendere “POST” un album capace di parlare in modo autentico a chi vive il proprio tempo con inquietudine e lucidità.
Dietro il progetto c’è Angelo Mallardo, in arte Kalpa, artista dalla scrittura riconoscibile e dalla visione sonora personale. L’intero album è stato scritto da Angelo Mallardo, prodotto da Kalpa insieme a Novecento. I mix sono stati curati da Novecento, mentre i master portano la firma di Matteo Bordin di Outside Inside Studio. L’artwork è stato realizzato dallo stesso Angelo Mallardo, mentre le fotografie sono di Sebastiano Durì.
La musica di Kalpa si distingue per un equilibrio originale tra melodie alternative lo-fi, paesaggi sonori ambient ed elettronici, chitarre dal sapore anni Novanta e synth attraversati da una forte componente nostalgica, con uno sguardo che tocca anche il trip-hop e l’indietronica. Un’identità che negli anni si è consolidata passo dopo passo, anche attraverso un percorso artistico in costante evoluzione.
Nel 2021 Kalpa partecipa a X Factor, arrivando fino alla fase dei bootcamp. Nel 2022 inizia a scrivere in italiano, dando avvio a un nuovo capitolo creativo e lavorando alla produzione di un disco con Alessandro “Sesto” Giorgiutti. Tra il 2023 e il 2024 sale su palchi importanti, tra cui quello del Reset Festival di Torino, e apre i concerti di artisti di riferimento della scena italiana come Cosmo, Il Mago del Gelato, okgiorgio e iako. Nel 2024 pubblica il primo album, “Manuale del piccolo ingrato”, mentre nel 2025 viene selezionato come semifinalista al Premio Buscaglione e finalista a Musica Da Bere.
Con “POST”, pubblicato nel 2026, Kalpa firma il suo secondo album e conferma una traiettoria artistica in crescita, coerente ma mai prevedibile. Un lavoro che attraversa il caos del presente con una voce riconoscibile e una scrittura che non teme di esporsi. Un disco che parla di fratture, trasformazioni e possibilità, restando sempre fedele a una delle cose più difficili da praticare oggi: la verità.
Tracklist di “POST”
- POST
- PRIMA VERA
- SENZA PENSIERI
- LO SAI (CHE NON È FACILE)
- UNA FANTASTICA IDEA
- UN POSTO PIÙ BELLO
- NON MUORI MAI
- SINCERO
- (fingerò)
- DI NON AVERE PAURA
