KAHLO Wasabi Japonica, un nuovo debutto

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KAHLO, cover di Wasabi Japonica

La cantante elettropop KAHLO debutta con Wasabi Japonica, una melanconica canzone in cui mette a nudo a tempo di elettronica tutti i suoi dubbi

Di cosa parla KAHLO in Wasabi Japonica?

Oggi parliamo di KAHLO. Nonostante il nome di ben alti natali non abbiamo a che fare con una pittrice, ma con una cantante di ventitre anni. E nonostante la sua ispirazione di nome sia latinoamericana, e la sua ultima canzone si chiami Wasabi Japonica, abbiamo a che vedere con un’artista tutta europea. Il suo vero nome è Elisa Calogiuri – da cui il gioco di parole su “KAHLO” – e ha ventitré anni: Wasabi Japonica rappresenta il suo singolo di debutto, e una presentazione molto interessante per il suo stile. 

La corrente scelta è l’elettropop, naturalmente, con tinte di quel trip-hop introspettivo e molto teen che va tanto in voga di questi tempi. Il pubblico studentesco saprà sicuramente leggere parti di sé, come parti di KAHLO, in Wasabi Japonica, così presenti sono i rimandi al mondo e alla visione giovanile. A cominciare dal bridge in cui KAHLO parla del “mare” che ha dentro, metafora del malessere quotidiano. L’immagine proviene da un film di Amenábar con Javier Bardem, dedicato al tema dell’eutanasia. Di recente è stato riscoperto dai frequentatori di social network come tumblr e utilizzata come immagine dell’inquietudine giovanile, con tutte le difficoltà quotidiane che comporta. 

A tempo di “salsa”

L’immagine al centro di Wasabi Japonica è appunto la celebre salsa piccante, croce e delizia dei giovani amanti del sushi. Molti si divertono a sfidarsi a consumarla, cercando di sopportarne il tipico sapore piccante in quantità sempre maggiori. KAHLO racconta le proprie piccole dipendenze quotidiane, emotive e personali, che prendono forma in Wasabi Japonica attraverso la metafora titolare. La salsa giapponese è buona da mangiare, ma se assunta in dosi eccessive causa nausea. A detta della ragazza, la frase nella quale si rivede di più è “Qual è la notte quale il giorno, Chilometri di occhiaie, non dormo più la notte”. A KAHLO piace lavorare la notte, al punto da perdere il sonno, tanto è immersa nella sua opera e nella musica. 

KAHLO ha iniziato a studiare la musica da ben prima di Wasabi Japonica. Ha iniziato a suonare la chitarra a tredici anni, e già ad otto cantava. Ha studiato in una scuola di musica e iniziato a produrre le sue canzoni con mezzi professionali. 

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