IT (2017) approda in TV – Recensione del film horror

IT (2017) è stato uno degli horror più discussi di questo decennio: celebriamo il suo approdo nella TV italiana con la nostra recensione del noto kolossal.

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Nonostante in molti siano convinti del contrario, il 2017 è stato l’anno che ha segnato il primissimo approdo della figura di IT (o Pennywise, per gli amici) sullo schermo cinematografico: la versione dell’incubo di Stephen King con cui tutti siamo cresciuti, infatti, altri non fu che una miniserie televisiva prodotta e trasmessa per la prima volta nel 1990, la quale ottenne un successo così ampio da essere ormai ricordata alla stregua di kolossal cinematografici ma che al cinema non approdò praticamente mai. Così come la miniserie televisiva è stata quasi sempre divisa in due nelle sue prime messe in onda, anche la trasposizione cinematografica è stata divisa in due film diversi: il capitolo secondo è infatti stato pubblicato da pochissimo, quasi due anni dopo rispetto al primo. IT (2017) è dunque ormai abbastanza “vecchio” da approdare in TV in chiaro, e verrà quindi trasmesso per la prima volta quest’oggi su Italia 1.

IT (2017) – RECENSIONE DEL FILM

Rispetto alla fiction, IT (2017) ha la fortuna di essere stato creato in un periodo in cui gli effetti speciali permettono di creare varie tipologie di figure horror senza che appaiano finte agli occhi dello spettatore. Se quindi nel prodotto televisivo IT era quasi sempre il pagliaccio Pennywise, andando in parte contro la visione del libro che lo vedeva come una personificazione delle paure delle sue vittime, qui è possibile ripristinare il concetto e permettergli di acquisire molte spaventose forme nel corso della narrazione. IT continua ad essere molto spesso Pennywise semplicemente perché i pagliacci sono la principale paura del protagonista Bill, ma con le nuove tecnologie l’idea di Stephen King può finalmente brillare tanto bene come nel libro.

In aggiunta, quel poco di buffo che Pennywise aveva nella fiction qui è completamente cancellato: l’interpretazione di Bill Skarsgard lascia poco spazio a qualcosa di diverso da terrore e perfidia, e l’impatto sullo spettatore è forse ancora più devastante. La sua, in ogni caso, non è l’unica performance ottima nel film: l’intero cast cuce sulla propria pelle dei personaggi complessi, profondi, ricchi di sfaccettature che si trasformano spesso in metafore di cose che accadono nelle vite di noi tutti. Non è semplice (soprattutto per dei bambini) entrare in parti così complesse, ma il risultato è stato raggiunto con limpidezza e grandiosità: ogni elemento, ogni paura, ogni emozione è precisamente al suo posto, e la psicologia di ciascuno è anche più chiara di quando non lo fosse nella fiction televisiva.

Certo, la scelta di dividere il film in due fa sì che il primo perda una delle caratteristiche fondamentali del libro, ossia il continuo flashback con cui viene in realtà raccontata la loro vicenda da bambini: questo è tuttavia un peccato veniale, necessario per fini narrativi e assolutamente perdonabile alla luce dei tanti pregi di questa pellicola. Oltretutto, il flashback sarà poi ripristinato nel capitolo 2 – un’opera molto diversa da IT (2017) su tanti punti di vista, tant’è che molti estimatori del primo film sono rimasti delusi davanti al secondo.

Non solo in TV

IT è disponibile in streaming sulle piattaforme Rauken TV, YouTube, Google Play, Infinity, Chili, TimVision. Di seguito il trailer del film.

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