Iron Maiden: colletta per l’operazione di Paul Di’Anno

Il 62enne ex cantante della band fu cacciato per abuso di droga e alcol. Da tempo combatte con problemi di salute

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Iron Maiden

È in corso una coletta virtuale per raccogliere 20 mila sterline, 22 mila euro, al fine di permettere all’ex cantante degli Iron Maiden Paul Di’Anno di sottoporsi a un intervento al ginocchio molto delicato, già rimandato più volte. Di’Anno venne allontanato dalla band per problemi legati all’abuso di alcol e droga.

Perché è in corso una colletta per l’ex Iron Maiden?

È presente in rete una colletta per raccogliere 20 mila sterline al dine di permettere all’ex cantante degli Iron Maiden Paul Di’Anno di sottoporsi a un intervento chirurgico. L’intervento al ginocchio, moto delicato, è stato rimandato più volte. Paul Andrew, conosciuto in arte come Paul Di’Anno, ha 62 anni, è ricordato come la voce della band heavy metal britannica dal 1978 al 1981. I compagni lo avevano poi allontanato dalla band per problemi con l’abuso di droga e di alcool. Gli Iron Maiden lo avevano quindi rimpiazzato con Bruce Dickinson. L’ex cantante aspetta di operarsi da sei anni. A causa delle lunghe liste d’attesa, Di’Anno ha deciso di ricorrere a un intervento privato. Tuttavia, la sua condizione economica non è delle migliori.

La campagna di crowdfunding, presumibilmente lanciata da persone vicine all’artista, si occupa proprio di aiutarlo finanziariamente. Sulla descrizione della campagna infatti si legge: “Sappiamo che sono tempi difficili per tutti, ma basta un piccolo aiuto. Insieme possiamo aiutarlo”.

Il cantante ha avuto problemi di salute e con le autorità

Nel corso degli ultimi anni, l’ex cantante degli Iron Maiden ha avuto a che fare con diversi problemi di salute. In questi ultimi anni, Di’Anno ha chiesto di farsi impiantare delle protesi nelle ginocchia, messe fuori uso a causa di un incidente motociclistico. Nel febbraio del 2011, il cantante venne arrestato con l’accusa di frode. Infatti, l’uomo percepiva una pensione di invalidità per inabilità lavorativa. In realtà, nonostante rimanesse seduto, Di’Anno continuava ad esibirsi dal vivo. Un mese dopo arrivò anche la condanna a nove mesi di reclusione, nonostante poi venne scarcerato dopo soli due mesi.


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